Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Qualcuno ha creduto in me. Ora tocca a me credere negli altri
    • Backrooms
    • Una stanza tutta per sé
    • Che città vogliamo costruire
    • Tra sopravvivenza e interiorizzazione del patriarcato
    • La leaky pipeline della politica
    • Progetto BAB
    • Odissea
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Qualcuno ha creduto in me. Ora tocca a me credere negli altri

      By Nurgül COKGEZİCİ09/08/20260
      Recent

      Qualcuno ha creduto in me. Ora tocca a me credere negli altri

      09/08/2026

      Backrooms

      09/08/2026

      Che città vogliamo costruire

      13/07/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»In Germania le donne non stanno meglio
    Costume e società

    In Germania le donne non stanno meglio

    Caterina Della TorreBy Caterina Della Torre29/04/2013Updated:23/06/20142 commenti4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    di Anna Stopazzolo

    Anche in Germania le politiche di genere arrancano. Tra formalità ed effettività.  Dalla nostra inviata Anna Stopazzolo.

    Quando decisi di scrivere la mia tesi magistrale, io e la mia relatrice concordammo nel focalizzarci nelle politiche di genere a Berlino. Eravamo convinte di trovare in Germania un terreno fertile per tutte quei progetti e le aspirazioni relative alle Pari Opportunità che in Italia non riusciamo ad implementare.
    Ed invece, alla fine, ci siamo trovate a tirare le somme e sconcertate ammettere che anche la Germania, per quando riguarda queste politiche, è in una posizione molto arretrata.
    Le Pari Opportunità sono un tema molto decantato a livello federale e sono inserite in tutti i settori statali tramite specifici programmi quadro; altamente complessi e molto formalizzati, questi testi sembrano racchiudere un perfetta cornice di diritti e doveri per noi donne. Ma effettivamente ne andiamo a beneficiare o sono solo un mero atto formale?

    Decisamente no…e proprio da questa conclusione che nacque il titolo del mio elaborato: ‘Tra formalità ed effettività. Le politiche di genere a Berlino.’

    Come primo reportage, vorrei accennare la questione della natalità e gli aiuti alla genitorialità, tematiche molto scottanti negli ultimi anni visto la drammatica inflazione delle nascite.
    La Germania sta affrontando negli ultimi anni una crisi di natalità che attraversa diametralmente tutta l’Europa e la classifica come fanalino di coda con 1,39 figli a testa, persino dopo l’Italia che si assesta a 1,41. Questo dato si scontra però con una realtà che sembrerebbe dire l’esatto opposto.
    Ormai è circa un anno che vivo a Berlino e sono sempre più sconcertata dalla frequenza con cui vedo mamme e bambini, ovunque, per strada, all’università, al parco…e allora mi chiedo: non avranno mica sbagliato a calcolare il tasso di natalità?
    Questo boom di madri giovani è dovuto ad una serie di misure del welfare tedesco chiamato Hartz (ovvero cuore) che prevede una forma di sussidio per il genitore chiamato “Kindergerl-soldi per i figli” per tutti i nuclei giovani con prole, i quali ricevono mensilmente circa 180 euro pro bambino per uno-due, 200 per tre e 215 per quattro. Indi per cui, molte giovani preferiscono abbandonare il posto di lavoro o l’università per dedicarsi completamente alla carriera di mamme.

    Fin qua sembra tutte rose e fiori. Ed io stessa riportavo continuamente alle mie intervistate, il mio stupore per tutto ciò…ma qui cadde il palco.
    Anche se in aziende e università sono sempre presenti asili e dopo scuola per figli di lavoratrici e studentesse, la situazione è drammatica per quando riguarda i servizi offerti dalla municipalità.
    Lo stato federale tedesco ha un welfare che si può definire troppo assistenzialista e che perpetua una forte discriminazioni nei confronti delle donne. Questo finanziamento continuo è un segno evidente di tutto ciò ed è un escamotage per coprire le gravissime lacune di strutture pubbliche come asili nido e dopo scuola che colpiscono tutte le città in Germania.
    Le liste d’attesa per l’iscrizione all’asilo sono infinite, il servizio non è assicurato alle casalinghe e disoccupate e anche per le lavoratrici la situazione non è delle migliori. L’accesso al servizio è legato al contratto ed i figli sono custoditi solo ed esclusivamente per le ore lavorative riducendo di moltissimo il tempo libero per le mamme sempre più costrette ad abbandonare la carriera per seguire la famiglia.
    Anche se il governo Merkel aveva promesso di alzare l’offerta di posti-asilo al 35% entro il 2013, la situazione rimane ancora fortemente sotto-strutturata e il compito della cura dei figli rimane prettamente un lavoro al femminile.
    Questa situazione innesca quindi un circolo infinito di auto-esclusione delle donne dal mondo del lavoro, le quali, consapevoli di ricevere numerosi finanziamenti pubblici preferiscono la carriera casalinga non andando così a richiedere il posto in asilo che solitamente è riservato per le lavoratrici.
    Anche se Berlino è sicuramente una delle città più gender-friendly di tutta la repubblica federale, ricade anch’essa nella trappola che combina uno stato troppo assistenzialista e una visione maschilista-tradizionale che pone le cittadine in condizioni di completa dipendenza sia dagli aiuti statali che dal proprio compagno. Sempre più incapaci di emanciparsi completamente, diventano così il prima soggetto di povertà ed esclusione sociale.

    Nuove tipologie di famiglie mono-parentali, che spesso vedono la donna come una figura genitoriale presente, sono sempre più spesso costrette a dover rinunciare al lavoro o allontanarsi lunghi periodi vista la mancanza di un sistema di assistenza capillare che sostituisca il genitore impegnato nel lavoro.

    asili Donne Donne germania
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    caterina-torre-hp
    Caterina Della Torre
    • Website
    • LinkedIn

    Proprietaria di www.dols.it di cui è direttrice editoriale e general manger Nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell’Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L’esperienza di dol’s le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l’aspetto linguistico (conosce l’inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :) ). Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all’imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile, da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol’s, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.it.

    Related Posts

    Qualcuno ha creduto in me. Ora tocca a me credere negli altri

    09/08/2026

    Backrooms

    09/08/2026

    Che città vogliamo costruire

    13/07/2026

    2 commenti

    1. Lucia Sironi on 30/04/2013 10:36

      Anch’io ho avuto l’impressione che la Germania debba fare grandi passi avanti nel sostegno del lavoro femminile. Ho una cugina che ormai vive in Germania. Faceva la ricercatrice nella facoltà di chimica in in una università tedesca, lì ha conosciuto il marito. Adesso il marito ha fatto carriera se non erro è professore, lei fa la casalinga con tre figli a carico. Molto tradizionale, vero? Certo io posso parlare di un solo caso ma trovo che sia eloquente.

      Reply
    2. Anna Stopazzolo on 04/05/2013 12:19

      Ciao Licia! Si assolutamente…soprattutto a livello universitario, spesso le donne sono costrette a dover rinunciare alla carriera non essendo aiutate nella conciliazione lavoro famiglia. Per avanzare di carriera, docenti devono continuamente far pubblicazioni, partecipare a seminari, conferenze per cui spesso, è impossibile gestire il carico di una famiglia e il lavoro per avanzare di posizione. In germania non è per nulla rose e fiori…anzi

      Reply
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Francavilla Fontana Francavilla Fontana
    Post su Instagram 18110983225948067 Post su Instagram 18110983225948067
    Francavilla Fontana castello Francavilla Fontana castello
    Kite surf Kite surf
    Pioggia a mare Pioggia a mare
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK