Io sono Li

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di Caterina Della Torre

Un film poetico, talvolta lirico , tra il lavoro frenetico degli operai cinesi e i panorami nebbiosi della laguna chioggiotta. Tante storie che s’intrecciano intorno alla vita di una piccola e forte  donna cinese.

Quindi storie di vita cinese in Italia, ma anche la storia dell’incontro di due culture molto diverse che alla fine si congiungono. Storia di un’amicizia vera tra donne che non vogliono il di più, ma al meno il minimo per vivere, infine storia dell’amore di una mamma che lascia il figlio per lavorare lontano, ma che lo porta sempre nel suo cuore.

Shun Li lavora in un laboratorio tessile della periferia romana e cerca di ripagare il debito contratto con la mafia cinese per farla arrivare in Italia oltre a continuare a lavorare per ottenere i documenti per  far venire in Italia anche suo figlio di otto anni rimasto in Cina dal nonno.

All’improvviso il panorama cambia: viene trasferita a Chioggia, una piccola città-isola della laguna veneta per lavorare come barista in un’osteria.
Tra gli altri pescatori, incontrerà Bepi, di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, che da anni frequenta quella piccola osteria.

Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna che dona la sua immobilità ai personaggi che vi vivono. Ma il rapporto tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che  ostacolano la loro amicizia di cui forse entrambi hanno ancora troppa paura.

Finale lieto da una parte ed amaro dall’altra, quasi a voler compensare i deficit di un mondo che non sa cambiare.

Film doppiato sia per il cinese che per il dialetto veneto.

Un film di Andrea Segre & Jolefilm – Æternam con Zhao Tao, Rade Sherbedgia,Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston.

 

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