Esploratrici del mondo: 10 donne che hanno cambiato la storia

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Donne intraprendenti, con una passione, che hanno sancito primati mondiali: questo è il ritratto delle dieci esploratrici che, viaggiando travestite da uomo, in bicicletta o su un dirigibile hanno lasciato impresso sui libri di storia un qualche primato.

La ricerca effettuata da momondo e raccontata in infografica rende omaggio al genere femminile celebrando le donne che, compiendo imprese fino a quel momento impensate, sono entrate nel guinness dei record.

Una ragazza francese che volesse mettersi in viaggio al giorno d’oggi non troverebbe impedimenti esterni alla sua volontà, ma nel Diciottesimo secolo le cose erano ben diverse e per circumnavigare il mondo in nave Jeanne Baré dovette travestirsi da uomo. La botanica francese non si fece scoraggiare e, diventata un “lui”, si aggiudicò il titolo di prima donna ad aver fatto il giro del mondo nel 1766.

Viaggiatrici_avventurose_infoUn secolo dopo Nellie Bly, giornalista investigativa statunitense, non ebbe bisogno di alcuna maschera e, alternando il treno con il battello a vapore, nel 1888 fu la prima donna a circumnavigare il mondo in 72 giorni. Solo sette anni dopo una sua connazionale di nome Annie “Londonderry” Cohen Kopchovsky compì, prima donna in assoluto, il giro del mondo in bicicletta imparando seduta stante a guidarla.

Spostandoci oltreoceano verso est troviamo la studiosa Gertrude Bell che, prima donna ad aver ottenuto il massimo dei voti presso l’Università inglese di Oxford, decise di partire alla scoperta del mondo nel 1897 usando tutti i mezzi di locomozione disponibili.

Il secolo successivo, il Ventesimo, ha dato i natali a una moderna Marco Polo che ha viaggiato per 14 anni attraverso l’Asia diventando la prima donna europea ad aver visitato Lhasa in Tibet. Tale primato appartiene all’esploratrice franco-belga Alexandra David-Néel, partita nel 1911 e vissuta 101 anni.

Amelia Earhart è probabilmente la più famosa delle esploratrici citate fin qui, grazie al film del 2009 che l’ha fatta conoscere al grande pubblico e ai continui riferimenti su di lei che appaiono in molte pellicole quali, ad esempio, Una notte al museo 2 – La fuga e Star Trek: Voyager. La scrittrice e aviatrice statunitense fu la prima donna a volare da sola sopra l’Atlantico nel 1928, il che le valse il DFC, onorificenza americana riservata alle imprese di volo straordinarie. La sua morte, avvenuta nel 1937 nel Pacifico durante un volo, ha sempre fatto girare attorno all’aviatrice un alone di mistero su quanto successo realmente e di recente il Corriere della Sera ha parlato di lei in relazione al ritrovamento di un pezzo dell’aereo sul quale si trovava Amelia quando precipitò.

Sempre in volo, ma con un altro mezzo, Grace Marguerite ha circumnavigato il mondo: la giornalista inglese fu la prima donna a farlo con un dirigibile nel 1929 e, non soddisfatta di un solo primato, lo ha bissato diventando una delle prime donne corrispondenti di guerra. Nessuna bomba ha invece mai minacciato il lavoro dell’inglese Freya Stark, prima donna europea ad aver attraversato la regione di Lorestan, in Iran, nel 1931 e autrice di più di 30 libri riguardanti le sue esplorazioni.

Anche la contemporaneità annovera due donne da record: la prima è l’inglese Rosie Swale Pope, che non è stata solo la prima donna a girare il mondo correndo dal 2002, ma la prima persona in assoluto. Attraverso 52 paia di scarpe, consumate nei cinque anni dell’impresa, Rosie si è aggiudicata un record che riguarda ambo i sessi. Lo stesso si può dire per la giovane Laura Dekker, olandese che nel 2011, all’età di 15 anni, ha circumnavigato il mondo in barca a vela senza sosta e senza aiuto, diventando la più giovane velista ad averlo fatto in solitaria. Probabilmente Laura la barca ce l’ha nel sangue, dato che ci è nata sopra e lì ha vissuto i primi quattro anni della sua vita. Il regalo per il suo sesto compleanno fu addirittura un Optimist, che imparò a guidare da autodidatta.

Queste 10 avventuriere hanno scritto la storia dell’esplorazione e l’infografica di Momondo presenta i loro successi celebrandone i risultati.

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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