Autore: Renata Balducci

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Renata Balducci - Insegnante nella scuola primaria per 40 anni in Italia e all'estero, amante delle parole e delle diversità.  Ha pubblicato il libro "Scrivere di sé" con Sonda nel 2005. Ha lavorato alla redazione di testi didattici per Giunti Scuola oltre a collaborare alla "Vita Scolastica" per diversi anni con le programmazioni mensili di lingua, italiano L2 e intercultura. Ha collaborato anche con ICDL (International Children's Digital Library), Traduttori per la Pace, Radio Mundo Real e Selvas. Attualmente lavoro in un CPIA (Centro per l'istruzione degli adulti) di Torino.

TE CARENTE: per sorseggiare i tuoi difetti, le tue imperfezioni, le tue debolezze e le tue carenze Scrivi… Lasciati ispirare da altre scritture: “Io sono quello che non ce la faccio.Sono stanco, anzi, stanchissimo. La vita moderna ha dei ritmi e delle pretese che tenerci dietro, io non ce la faccio. Oppure no.Io sono esaurito. Ho finito, nel breve volgere di sette lustri, l’energia vitale che mi è stata concessa.Sono scarico. Sembro vivo ma sono morto. Oppure no.” P. Nori, Bassotuba non c’è, Einaudi 2000 “Mi hanno detto che parlo troppo e che parlo troppo poco, o che parlo a…

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illustrazione con AI PREGI, TALENTI & QUALITÀ A volte sembra che si passi tutta la vita alla ricerca di un po’ di autostima. L’autostima è il livello di valutazione di sé che deriva dalla percezione della propria persona. In adulti e bambini si può notare, talvolta, un atteggiamento di sopravvalutazione (quando si individuano solo i pregi) o di sottovalutazione (quando ci si focalizza solo sui difetti). Come persone e come insegnanti dovremmo puntare sullo sviluppo della valutazione critica: essere in grado di considerare serenamente sia le risorse che i limiti. Riconoscere le proprie qualità è un primo passo in questa…

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Sul dizionario alla voce “umorismo” si legge:Modo intelligente, sottile e ingegnoso di vedere, interpretare e presentare la realtà, mettendo in risalto gli aspetti insoliti, bizzarri e divertenti. Dovremmo ricordarci più spesso di ridere, di non prenderci troppo sul serio, di vedere e interpretare la realtà in modo intelligente. Qual è il tuo lato insolito, bizzarro e divertente? Scrivi e divertiti. Avrai modo, più avanti, di riflettere sui tuoi pregi e sui tuoi difetti. Per il momento lasciati travolgere dalla voglia di ridere di te e basta. 1. Scrivi una caricatura di te stesso.Prova a fare con le parole ciò che…

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Immagina di intervistare te stessa sulla tua vita, le scelte che hai fatto, le tue abitudini: fatti le domande, datti le risposte. Inizia pensando alle domande: cosa chiederesti a qualcuno che non conosci per sapere qualcosa di più sulla sua vita, passata e presente, sulle sue aspettative e i suoi desideri e sul suo carattere? In classe: approfittane per esplorare tutti i tipi di domande che si possono fare (quelle che iniziano con “Come…” “Quando…” “Quanto…”, ecc..) e a quale scopo. Per scoprire tutti i modi di porre domande puoi giocare al “Ping pong di domande”: due studenti, uno di…

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Un sorso di te Quante volte avresti voluto dare a chi ti stava vicino un libretto di istruzioni per farti stare bene? Un libro di ricette per farti felice? E quali istruzioni dai a te stessa nelle diverse situazioni? Qual è la ricetta per la tua serenità? Scrivi e divertiti. Non dimenticare di conservare i tuoi scritti e di sceglierne il più efficace/rappresentativo. Buona scrittura! Buona vita! RicetTE e istruzioni Sia nelle istruzioni (per usare il microonde, l’aspirapolvere, il cellulare…) che nelle ricette si usano poche frasi semplici, con i verbi all’infinito o alla seconda persona, in ordine cronologico in…

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Scrivi… Lasciati ispirare da queste citazioni. Cercane altre sui libri che stai leggendo. “Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Marlikar il 15 agosto 1947. L’ora? Anche l’ora è importante. Be’, diciamo di notte. No, bisogna essere più precisi… Allo scoccare della mezzanotte, in effetti. Quando io arrivai, le lancette dell’orologio congiunsero i palmi in un saluto rispettoso. Oh, diciamolo chiaro, diciamolo chiaro: nell’istante preciso in cui l’India pervenne all’indipendenza, io fui scaraventato nel mondo”. S. Rushdie, I figli della mezzanotte,…

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Ci sono frasi fatte, proverbi e aforismi che fanno parte della nostra cultura familiare e che, probabilmente, ci hanno formato e condizionato. 1. Elenca tutte le frasi e le citazioni che ricordi e che ti hanno accompagnato nella tua vita. Non devono essere per forza “d’autore”: può essere la frase ripetuta da qualche famigliare, da un insegnante, da un conoscente o da un’amica. Può essere la scritta letta su un muro. 2. Perché sono importanti per te? 3. Dove le hai lette la prima volta? Cosa ti ricordano? 4. Come fai a ricordarle? 5. Quali di queste ti rappresentano? 6.…

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TI RICORDI? NON MI RICORDO! Oliver Sacks ha scritto: “Si deve cominciare a perdere la memoria, anche solo brandelli dei ricordi, per capire che in essa consiste la nostra vita. Senza memoria la vita non è vita. La nostra memoria è la nostra coerenza, la nostra ragione, il nostro sentimento, persino il nostro agire.” 1.Compila due elenchi riflettendo sulla tua vita: “mi ricordo/non mi ricordo”. Pensa ai piccoli momenti e ai grandi eventi, riporta alla memoria le persone e gli oggetti, i luoghi e i profumi. Mi ricordo: l’odore del portatovagliolo di plastica che avevo all’asilo, l’albero che sembrava enorme…

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