Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Un posto per TE
    • Disclosure Day
    • Yellow Letters
    • Quentin Crisp – La speranza è nuda
    • Mai più cosa vostra
    • Il lungo cammino delle italiane per conquistare il diritto di Voto
    • Il Linguaggio Umano Oltre l’Algoritmo
    • Tuner – L’Accordatore
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Disclosure Day

      By Erica Arosio09/06/20260
      Recent

      Disclosure Day

      09/06/2026

      Yellow Letters

      05/06/2026

      Quentin Crisp – La speranza è nuda

      04/06/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Scrivilo su dol's»TE INDIANO
    Scrivilo su dol's

    TE INDIANO

    Renata BalducciBy Renata Balducci01/05/2025Updated:01/05/2025Nessun commento7 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Ti sei divertita con i giochi proposti? Ti sei ritrovata a fare acrostici e anagrammi mentalmente, magari mentre eri in coda dal medico o al supermercato? Non riesci più a sentire una parola senza ricercare sinonimi e contrari? Ti devi trattenere dal dire a voce alta la frase dell’acrostico appena senti un nome? La tua penna è bella calda e le parole stanno uscendo frizzanti dal letargo?

    Adesso che hai sgranchito la penna e le idee, è il momento di creare qualcosa che potrà essere anche breve ma sicuramente più significativo dei semplici giochi linguistici. Lasciati suggestionare dalle citazioni e ispirare dai suggerimenti.  Sperimenta con stili e generi diversi, e non aver paura di esprimere la tua creatività o le tue stranezze. Cosa aspetti? Scrivi!

    Il mio nome è…

    Scrivi..

    ..di come e perché è stato scelto il tuo nome

    ..di chi l’ha scelto

    ..del suo significato

    ..di come ti chiamavano da piccola

    ..dei nomignoli che ti hanno dato nei vari momenti della tua vita

    ..di come avresti voluto chiamarti

    ..di un episodio o un periodo in cui il tuo nome è stato un problema

    ..del significato o l’origine del tuo cognome

    ..dei problemi o dei vantaggi causati dal tuo cognome

    ..delle sensazioni che provi quando ti chiamano

    “Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo.”

    L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal, Mondadori 1992, p.3

    “Mi chiamo Eva , che vuole dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliere il nome.”

    I. Allende, Eva Luna, trad A. Morino, Feltrinelli 1988 , p.9

    “ La piccola ricevette i nomi di Margherite, in onore dell’amata governante tedesca che si era chiamata Margareta prima di diventare per tutti Mademoiselle Fräulein; di Antoinette, uno dei nomi, insieme ad Adrienne, dell’odiosa Noémi, poiché quest’ultimo sembrava decisamente fuori moda e un po’ grottesco; di Jeanne, in onore di Jeanne l’Inferma e anche di un’amica di Fernande che portava quel nome fra gli altri, e che era destinata ad avere una parte importante nella mia vita; di Marie, in onore di Colei che prega per noi, poveri peccatori in ogni momento e nell’ora della nostra morte; insieme a Ghislaine, nome assai diffuso nel nord della Francia e nel Belgio, dove San Ghislaine ha fama di proteggere dalle malattie dell’infanzia.

    Le rituali scatole di confetti erano state ordinate in precedenza, e per la consegna si aspettava soltanto il nome del bambino da scrivere in corsivo d’argento sul coperchio di cartone color crema ornato di una maternità di Fragonard. Qualche anno più tardi ho succhiato con aria pensosa quelle mandorle rivestite di zucchero, quelle pietruzze bianche, insieme dure e friabili, che provenivano dal mio battesimo.”

    M. Yourcenar (1974), Care Memorie, Torino, Einaudi, 1992, pp.29-30

    “In ebraico io mi chiamo Amshel, come il nonno materno di mia madre, che ella ricorda uomo molto pio e erudito, con una lunga barba bianca. Ella aveva sei anni quando lui morì e ricorda di aver dovuto chiedere perdono di eventuali mancanze commesse verso il nonno mentre stringeva le dita del piede della salma. Ricorda anche i numerosi libri del nonno che coprivano le pareti. Egli faceva il bagno ogni giorno nel fiume, anche d’inverno, quando faceva un buco nel ghiaccio per potersi tuffare.

    La madre di mia madre morì giovane, di tifo. Da quel giorno la nonna si fece malinconica, rifiutò di mangiare, non parlava con nessuno e una volta, un anno dopo la morte della figlia, uscì per una passeggiata e non ritornò più. ”

    F.Kafka; Diari ,1910-1923, trad. it. Di E.Pocar, Milano, Mondatori, 1953, I, pp, 160-61

    Suggerimento di lavoro.

    Il nome è importante in quanto permette il riconoscimento dell’individualità, del senso di appartenenza al gruppo famigliare e alla comunità.

    Per questo dedicare tempo a discussioni, a giochi e a scritture intorno a questo tema, tra amici, con i figli o in classe, non solo permette di valorizzare il singolo individuo, ma apre a riflessioni e discussioni sul posto che si occupa all’interno della famiglia e della società.

    Anche se ti stai avventurando in questa impresa da sola, non in classe, il tuo nome è un buon punto di partenza per conoscerti meglio, no? Nomen Omen….

    Quindi, mentre in altri momenti vedrai che le proposte di scrittura saranno molte per permetterti di scegliere tra le varie suggestioni, in questo caso è interessante scrivere su tutto.

    Adatto anche ai più piccoli:

    Vuoi trasformare la tua famiglia/classe/gruppo di amici in una “tribù di Indiani”, facendo riflettere sulle qualità o sulle caratteristiche di ogni membro e provando a lavorare sulle similitudini?

    Questi sono alcuni suggerimenti per lavorare in classe, con amici e figli non hai bisogno di usare i cartelloni e fare tabelle…

    •  Prendi un grande foglio e segna in una colonna i nomi di tutti i bambini
    • Invita ogni bambino a dire due caratteristiche per ogni compagno (meglio se una fisica e una che riguarda il modo di fare e di essere) suggerendo la regola di non giocare ad offendere e di accettare “come ci vedono gli altri” (possono sorgere interessanti discussioni tra il “come penso di essere” e il “come mi percepiscono gli altri”) e segnale in una colonna adiacente.
    • Scrivile usando la formula: “quello che…”, come se dovessero descriverlo a qualcuno che non conosce il suo nome: sai chi è Roberto? Quello che…. Un esempio?

    Roberto: quello che corre veloce, quello che ha gli occhi verdi

    Cecilia: quella che ha la pelle chiara, quella che parla poco

    • Individua una similitudine per ogni qualità (sempre in gruppo) e scrivila in una terza colonna.

    Es.: corre veloce come un fulmine, occhi verdi come smeraldo

    Pelle chiara come la luna, silenziosa come un pesce

    • Unisci poi le due similitudini in un “nome da indiano” che apparirà in una quarta colonna finale:

    Roberto: Fulmine di Smeraldo , Cecilia: Pesciolina di Luna

    • Chiedi a ogni bambino di inventare una storia sull’origine del suo nome indiano.
    • È un lavoro che, proprio perché tutti i bambini della classe partecipano in genere con entusiasmo, perché sollecita discussioni e fantasia, dev’essere fatto in più riprese….ma ne vale la pena!

    “(…) Suo figlio aveva sei anni.

    Una domenica mattina in cui, per una volta, lei aveva tempo a volontà, dopo aver parlato di vari argomenti, gli aveva proposto di darsi per quel giorno dei nomi indiani. Entusiasta, lui aveva scelto per sé Bosco di Luce, poi aveva dato un nome anche alla madre. «Tristezza di Neve che Imbianca » aveva detto con un piglio risoluto, come se non ci fosse nulla di più adatto a lei.

    «Eh?

    «È il tuo nome, mamma».

    Lì per li, non sapendo cosa rispondere, si era limitata a fissare il suo sguardo limpido.

    Han Kang, L’ora di greco, Adelphi, 2024, p.89

    Renata Balducci – Insegnante nella scuola primaria per 40 anni in Italia e all’estero, amante delle parole e delle diversità. 

    Ha pubblicato il libro “Scrivere di sé” con Sonda nel 2005. Ha lavorato alla redazione di testi didattici per Giunti Scuola oltre a collaborare alla “Vita Scolastica” per diversi anni con le programmazioni mensili di lingua, italiano L2 e intercultura. Ha collaborato anche con ICDL (International Children’s Digital Library), Traduttori per la Pace, Radio Mundo Real e Selvas. Attualmente lavora in un CPIA (Centro per l’istruzione degli adulti) di Torino.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Renata Balducci

    Renata Balducci - Insegnante nella scuola primaria per 40 anni in Italia e all'estero, amante delle parole e delle diversità.  Ha pubblicato il libro "Scrivere di sé" con Sonda nel 2005. Ha lavorato alla redazione di testi didattici per Giunti Scuola oltre a collaborare alla "Vita Scolastica" per diversi anni con le programmazioni mensili di lingua, italiano L2 e intercultura. Ha collaborato anche con ICDL (International Children's Digital Library), Traduttori per la Pace, Radio Mundo Real e Selvas. Attualmente lavoro in un CPIA (Centro per l'istruzione degli adulti) di Torino.

    Related Posts

    Un posto per TE

    11/06/2026

    TE CARENTE

    23/05/2026

    TE CARENTE

    29/04/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi g Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi gli odori delle piante
    Post su Instagram 18076618598368811 Post su Instagram 18076618598368811
    Post su Instagram 17925564831330633 Post su Instagram 17925564831330633
    Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio?
    Le mie peonie non ancora sfiorite Le mie peonie non ancora sfiorite
    Post su Instagram 18095455016469710 Post su Instagram 18095455016469710
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Superatudio design alla Bovisa Superatudio design alla Bovisa
    Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere 85.000 follower
    Io e il polpo Io e il polpo
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK