Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Villa Becker tra Arte, Fascismo e Film
    • Dall’ India a Fasano passando per Torino e Bolzano
    • ToRRRRRo VS Toro
    • Warfare
    • Dangerous animals
    • JANNIK SINNER – fragilità e forza
    • Di là dal Fiume e tra gli Alberi
    • Dolci e gentili specialità torinesi.
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Villa Becker tra Arte, Fascismo e Film

      By Stefi Pastori Gloss29/08/20250
      Recent

      Villa Becker tra Arte, Fascismo e Film

      29/08/2025

      Warfare

      25/08/2025

      Dangerous animals

      22/08/2025
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»Film»“Adolescence” . Per provare a capire . Manosfera “incel” e altri mondi sconosciuti.
    Film

    “Adolescence” . Per provare a capire . Manosfera “incel” e altri mondi sconosciuti.

    Milene MucciBy Milene Mucci19/03/2025Updated:21/03/2025Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    C’è un gioiello in questi giorni su Netflix e si chiama Adolescence.
    Una miniserie in quattro episodi che chiunque di noi dovrebbe vedere.


    Soprattutto chi ha la ventura di essere genitore di un adolescente in questo complicatissimo tempo.
    Complesso  perché , se per tutti noi genitori proteggere come possibile i nostri figli  dai pericoli era la missione della vita e questi pericoli, anche nelle immaginazioni più vivide, potevano essere quantomeno individuabili, oggi questo non lo è più e conoscere quello che accade nel mondo dei ragazzi è sempre più  difficile.


    La storia inizia con l’irruzione violenta della polizia  in una tranquilla villetta inglese  per catturare Jamie, tredicenne chiuso nella sua cameretta, accusato di aver ucciso a coltellate  Katy, sua coetanea , la sera prima.


    Non è il racconto di una specifica storia ma, come raccontato da Stephen Graham, autore e sceneggiatore della serie nonché interprete straordinario del padre  di Jamie, prende  tuttavia spunto da reali crimini perpetrati da giovani. “C’era  stato un incidente in cui un ragazzo  ha pugnalato una ragazza.

    Mi ha scioccato.  Cosa sta succedendo?”Ha detto Graham durante la presentazione della serie nell’evento Netflix .
    ” Che cosa sta accadendo in una società in cui un ragazzo pugnala a morte una ragazza? Qual è il fattore di istigazione in questo caso e nei tanti che sono seguiti? Cosa succede? Come siamo arrivati a questo?“».


    Adolescence sono quattro episodi meravigliosamente  girati tutti con un unico piano sequenza,
    con  riprese intensissime sui volti e le emozioni dei protagonisti che restano sempre in primo piano.


    Un racconto in cui le domande di due genitori sgomenti non trovano risposte a situazioni nuove, mai pensate possibili e in contesti sconosciuti. Contesti inquietanti e facilmente accessibili col web  che fanno apparire  ingenue le frasi relative ai momenti in cui , pensando al figlio tranquillo  chiuso  in camera sua, pensavano : 
    “Che male può fare chiuso lì dentro?“.


    Perché questa serie, ci mostra chiaramente come  i pericoli ai quali sono esposti oggi i ragazzi sono davvero mondi sconosciuti .


    Durante l’indagine vediamo che persino la Polizia all’inizio interpreta le  emoticon dei messaggi di Instagram dei ragazzi indagati che sta analizzando come affettuose mentre, invece, diventano bullizzanti e pesantissime quando finalmente  tradotte nel significato del linguaggio degli adolescenti.


    Cosi come i genitori e la stessa polizia , insieme a noi che assistiamo, si inoltrano nella conoscenza  di epiteti come  “incel” o del mondo della manosfera , che scopriremo motore della  rabbia e della  violenza cruda sulle ragazza .


    Si legge in un articolo del 2021 dell’ International Journal of Gender studies ( “Fare maschilità online: definire e indagare la manosphere  ) che “Nell’ultimo decennio si è assistito all’espansione di una rete di spazi e gruppi on-line frequentati principalmente da uomini che condividono l’interesse a discutere di questioni riguardanti le relazioni di genere, la sessualità e, più in particolare, i significati associati alla maschilità .. Questo fenomeno è stato etichettato come “manosphere”.

    Fenomeno in cui “.. Una  rete di soggetti converge su due aspetti: la critica nei confronti del femminismo e la  rivendicazione assoluta di una maschilità sotto assedio che deve essere difesa e riaffermata rappresentando un legame fra questi soggetti che , in uno spazio online , si sentono vittime e legittimati allo sfogo della propria rabbia “. Sulle donne .


    Cosi  Jamie, il protagonista,  ragazzino minuto e gentile, inizia a conoscere ed usare il linguaggio di questa “comunità”, gli “incel“, di quei maschi  che in online si descrivono come  “celibi involontari”  incolpando con violenza e rabbia crescente  le donne per le loro difficoltà a stabilire legami sentimentali .

    2 Una cultura, quella incel esplosa in questi anni in siti clandestini con toni violenti, compresa quella della l’esaltazione della violenza sessuale pur di ottenere quello che spetta all’uomo e gli sarebbe dovuto dalle donne.


     Insomma una storia questa di Adolescence che ci riporta alla consapevolezza  che oggi un mondo di influenze di ogni tipo può raggiungere i ragazzi , positive certamente ma anche tremendamente negative e pericolose.


    Cosa fare?  “ Come ho fatto io a creare Jamie?” si chiede il padre in una delle ultime straordinarie scene.
    In cosa abbiamo sbagliato, chiede a sua moglie.
    Cosa succede nella mente dei nostri ragazzi, quali le pressioni , le insicurezze e le sfide che possono generare la  violenza che vediamo all’improvviso, in una mattina normale, nella tranquilla villetta di quella famiglia con l’irruzione della polizia in assetto di guerra, per arrestare unapparente innocuo ragazzino dal viso pallido e gli occhioni sgranati.


    Non voglio farvi spoiler ma l’ultima tenerissima scena in quel mare di sconcerto e sgomento lascia   senza parole.
    Quattro episodi che narrano una vicenda violenta e cruda senza che ci sia un momento solo in cui questa violenza sia rappresentata se non negli occhi e nei volti di chi cerca solo di capire  


    Che siano i genitori, il detective o la psicologa che segue Jamie per la perizia.
    Non perdetevi questo incredibile lavoro perché fa riflettere su mondi sconosciuti ed impervi del nuovo inquieto vivere anche tutti noi .


    E, sicuramente, cercare di capire è  l’unica strada per entrare in territori in cui mai avremmo immaginato di dover entrare ma che esistono e, davanti ai quali, chiudere gli occhi non è certamente la soluzione.
      

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Milene Mucci
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • LinkedIn

    Milene Mucci. Nata il giorno della Befana ad Arezzo vive a Carrara fra le Apuane e il mare . Scrive per Dols ( da anni) , per Exibart e Huffington Post. E' Arteterapeuta e Counselor Professionista formata in Aspic (Scuola Superiore Europea di Counseling Professionale) . Formatrice di Metodo Caviardage per la RdA , conduce laboratori di scrittura e mediazione artistica per la crescita personale, soprattutto in relazione all'empowerment femminile. Sua e' la rubrica su Dols dal titolo "Donne si nasce assertive si diventa" Gia' impegnata in battaglie per i diritti civili con Ignazio Marino e l'Associazione "Luca Coscioni ",è membro della Fondazione "Antonino Caponnetto" ,che si occupa di lotta alle mafie ,cittadinanza attiva , legalita' e Costituzione. Ha due figli ormai adulti ed in giro per il mondo ed un gatto di nome Sheva che le fa da assistente e che , per ora, e' ancora a casa .. :-)

    Related Posts

    Warfare

    25/08/2025

    Dangerous animals

    22/08/2025

    Di là dal Fiume e tra gli Alberi

    07/08/2025
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Post su Instagram 18063120035036334 Post su Instagram 18063120035036334
    Warfare di Erica Arosio Warfare di Erica Arosio
    Fragilità e forza Fragilità e forza
    Aperitivo da Illy in Gae aulenti Aperitivo da Illy in Gae aulenti
    Post su Instagram 17977992797879651 Post su Instagram 17977992797879651
    Matera e Matera e
    Vista di Milano dalla Triennale Vista di Milano dalla Triennale
    Post su Instagram 17892342741296014 Post su Instagram 17892342741296014
    Trattoria a Sant'Ilario d'Enza in provincia di Reg Trattoria a Sant'Ilario d'Enza in provincia di Reggio Emilia da provare
    Una virgola in cielo Una virgola in cielo
    Esher a Conversano Esher a Conversano
    Locorotondo Locorotondo
    Giardino interno Sierra Silvana Giardino interno Sierra Silvana
    Al minareto Al minareto
    Minareto Minareto
    Kite surf Kite surf
    Post su Instagram 18034069703470582 Post su Instagram 18034069703470582
    Skateboard Skateboard
    Post su Instagram 17940365610020353 Post su Instagram 17940365610020353
    Torre canne Torre canne
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    non fu l’amore

    Non fu l'amore
    non fu l'amore

    Di cibo e di amore

    Di cibo e di amore - Marta Ajò - copertina

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK