La vita è una Startup

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“La vita è una Startup”. Un romanzo dedicato al cambiamento e chi, con un po’ di paura, ha il coraggio di cambiare.

di Giustiniano la Vecchia

Care/i amiche/i di dol’s,

la-vita-e-una-start-upè con grande piacere che vi annuncio l’uscita del mio nuovo libro “La vita è una Startup”. Un romanzo dedicato al cambiamento e chi, con un po’ di paura, ha il coraggio di cambiare. Ai visionari, a chi è alla ricerca della proprio scopo, a chi crede nei propri sogni , alle nuove generazioni e non solo, a chi ha un’idea e vuole liberarla , a chi vive il presente e crede nel futuro, agli imprenditori rivoluzionari , al talento, a chi crede nell’economia della creatività, a chi crede nella passione , ai genitori e ai figli , a chi vuole scrivere e ascoltare la colonna sonora della propria esistenza, a che vuole liberarsi dal giudizio degli altri, ma soprattutto a chi è caduto e vuole rialzarsi, perché non bisogna mai dimenticare che c’è sempre una seconda possibilità.
Potete trovare il libro e l’ebook in esclusiva su #Amazon e a breve l’audio libro sempre in esclusiva su #Audible

Vi Ricordo inoltre che Parte del ricavato della vendita di questa opera sarà destinato al sostegno della fondazione Dynamo Camp. Contribuite anche voi con l’acquisto a regalare un sorriso a tanti bambini
Namaste 🙏

Estratti da libro:” La vita è una start up”.

«Già. Mi piace pensare che le persone, pur essendo a chilometri di distanza, siano molto vicine, legate da fili invisibili e indissolubili, che però non sono catene. Ho sempre visto tanta gente passare da casa nostra, diplomatici, politici, imprenditori, intellettuali, artisti provenienti da qualsiasi parte del mondo, abituati a condividere il loro pensiero e la loro visione della realtà prima di ripartire verso un’altra destinazione. Una sorta di caffè letterario dove ognuno di loro lasciava qualcosa portando via con sé qualcos’altro: le menti erano in movimento e in connessione tra loro, le idee in circolo, le barriere sociali e culturali abbattute, anzi non sono mai esistite. Mi sono nutrita di tutto ciò, di questa intelligenza collettiva… Sono stata molto fortunata. Oggi penso che la conoscenza debba circolare liberamente, così come le persone e i loro bagagli. È assurdo ragionare in termini di frontiere, muri e barriere, di cui però il mondo è pieno. Se questi limiti non ci fossero, le idee scorrerebbero con molta più forza e si trasformerebbero più facilmente in qualcosa di concreto. Pensa alle nuove imprese: se in Italia non ci fossero i macigni della burocrazia e della tassazione asfissiante, voleremmo molto più in alto, considerando la genialità che anima molti giovani.»

 

“Non preoccuparti del giudizio e dell’opinione che gli altri hanno di te, non sentirti “diversa”: la tua diversità è la tua unicità, è ciò che ti permetterà di avere il tuo posto nel mondo.

Vivrai una vita piena solo quando sarai completamente distaccata dal giudizio altrui. Se ci pensi, le persone che hanno lasciato un segno nella storia erano talmente concentrate sulla loro unicità e sul loro viaggio e  sulla loro meta, da non essere per nulla interessate all’opinione che gli altri avevano di loro. Se avessero dato peso ai giudizi, sarebbero state condizionate al punto da non poter scrivere  la colonna sonora della propria esistenza.

Pensa al danno per l’umanità.

Lo sforzo è duplice: non solo devi preservare la tua unicità sottraendoti al giudizio – cosa molto faticosa, lo ammetto – ma devi anche evitare di giudicare gli altri.

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Dols

Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

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