Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • La villa portoghese
    • POLVO SERÁN
    • In questa vita tutti vendono qualcosa
    • Sentimental value
    • Qualcuno volò sul nido del cuculo
    • Semplice cliente
    • La grazia
    • Gentrificazione, che fare?
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      La villa portoghese

      By Dols18/01/20260
      Recent

      La villa portoghese

      18/01/2026

      POLVO SERÁN

      18/01/2026

      In questa vita tutti vendono qualcosa

      17/01/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Pari opportunità»Mentalità assassine
    Pari opportunità

    Mentalità assassine

    Rita CugolaBy Rita Cugola10/10/2013Updated:27/07/20143 commenti3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    decreto_femminicidio
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Nuove norme approvate dalla Camera su quell’orrendo crimine che risponde al nome di femminicidio

     

    Le nuove norme approvate dalla Camera su quell’orrendo crimine che risponde al nome di femminicidio fanno nascere qualche speranza in più, relativamente alla tutela delle potenziali vittime.

    Peccato che ancora una volta rischino di rappresentare solo un palliativo al vero problema insito nei rapporti spesso falsati e mistificati tra individui rivelatisi poi incompatibili (generalmente si tratta di un uomo e di una donna, ma – lasciatemelo dire in tutta franchezza – talvolta anche di due donne, purtroppo!).
    Va infatti considerato che la complessità del fenomeno non va letta e interpretata quasi solo ed esclusivamente in chiave giuridico-sociale, benchè, ovviamente, questo aspetto sia importantissimo ai fini della deterrenza del
    reato e della conseguente punizione prevista per i colpevoli.
    Ben vengano gli incentivi alla denuncia da parte delle vittim
    e; ben vengano anche le garanzie di tutela per chi decide di rivolgersi alle istituzioni nel tentativo di sottrarsi ai maltrattamenti.
    Ciò potrebbe tuttavia non essere affatto sufficiente senza una debita e incessante campagna informativa atta a rafforzare nelle masse la
    consapevolezza di una legittima dignità individuale e personale, a prescindere da ogni singolo genere di appartenenza.
    Finchè continueranno a esistere donne capaci di “giustificare”, in un certo senso, il proprio carnefice per le ragioni più disparate (del tipo: “resta pur sempre il padre dei miei figli”, “non era un individuo violento, prima”, “sono io che ho sbagliato, quindi ora non ho il diritto di lamentarmi” ecc) non si potranno mai registrare iniziative contrastanti di vero successo.
    Alle restrizioni imposte dalle misure legali e giudiziarie andrebbe parallelamente affiancata una forte operazione educativa in grado di
    raggiungere tutte – ma davvero tutte – le coscienze, affinchè veramente si possa combattere la violenza ad armi pari.

    La connivenza, la complicità insomma, se non addirittura l’omertà che troppo spesso ancora caratterizzano una certa parte della popolazione femminile (prevalentemente individuabile nelle fasce sociali di estrazione medio-bassa) non aiuta a migliorare la situazione. Anzi, rende vano ogni sforzo in tale direzione.
    E’ bene non dimenticare quante donne oggi continuano a vivere nel terrore e nel silenzio, giorno dopo giorno, in attesa che nelle loro tristi vite subentri un ipotetico miracolo di modo che, come d’incanto, tutto possa all’improvviso cambiare. Costoro – c’è da scommetterlo – non ammetterebbero mai la condizione di schiavitù psicologica in cui versano, nel timore di aggravare il
    tenore della loro già grama esistenza.
    Per molte, purtroppo, la sottomissione al maschio resta un “must” incontrovertibile, una sorta di pesante bagaglio di tradizioni culturali, un bieco retaggio di convinzioni intimamente coltivate, alimentate, profondamente assimilate e in seguito tramandate generazione dopo generazione.
    Cambiare le mentalità localmente imperanti, cos’ profondamente radicate – va da sè- è tutt’altro che facile. Rimane però pur sempre la speranza che a forza di essere esortate e incoraggiate alla riflessione e all’autostima, anche quelle donne che in questo istante si sentono condannate alla sofferenza perpetua (“finchè morte non vi separi”!) possano trovare nel profondo del loro animo lo stimolo necessario per rinascere a un futuro diverso.

    assassini mentalità
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Rita Cugola
    • Facebook

    Milanese del ‘59 è giornalista professionista da molti anni. Nel periodo universitario si è dedicata alle recensioni musicali e cinematografiche su istanza di Amica, Cosmopolitan, NoiDonne, Il Borghese). In seguito si è però specializzata in questioni di politica estera e problematiche sociali internazionali (con peculiare attenzione all’universo femminile islamico e al fenomeno discriminatorio globale), scrivendo per svariate testate nazionali, tra cui Panorama.it, La Padania, La Stampa e Il Fatto Quotidiano. Già autrice e conduttrice di programmi giornalistici di approfondimento in emittenti private e tv locali ha deciso di creare un blog su tematiche di geopolitica internazionale (LOOK BEYOND, ritacugola.wordpress.com). Appassionata di egittologia, sufismo e filosofia ha lavorato a lungo con (Sp)Hera, mensile di storia, archeologia ed ermetismo. Per un triennio è stata condirettore di Alganews (magazine online fondato da Lucio Giordano). Attualmente scrive per Dol’s Magazine e il mensile Storica (gruppo RBA). Grazie alla conoscenza di quattro lingue (oltre all’Arabo che sta studiando nel tempo libero) collabora attivamente con la Libreria Islamica/Edizioni Al Hikma, traducendo testi ancora inediti di carattere filosofico/religioso.

    Related Posts

    Dati per contare – progetto Period Think Tank

    28/11/2025

    OGGI È LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

    25/11/2025

    Come le donne guardano la città

    17/11/2025

    3 commenti

    1. alessandra on 14/10/2013 17:19

      “E’ bene non dimenticare quante donne oggi continuano a vivere nel terrore e nel silenzio, giorno dopo giorno, in attesa che nelle loro tristi vite subentri un ipotetico miracolo di modo che, come d’incanto, tutto possa all’improvviso cambiare. Costoro – c’è da scommetterlo – non ammetterebbero mai la condizione di schiavitù psicologica in cui versano, nel timore di aggravare il tenore della loro già grama esistenza.”
      Posto che sono d’accordo praticamente su tutto quello che scrivi, perchè il problema è di natura sociale e culturale, la condizione di schiavitù psicologica non può essere, per definizione, ammessa dalle vittime, che pure sono di vario tipo. Come ho scritto nella mia storia, la violenza psicologica annienta l’identità stessa, in un vortice di azioni del carnefice che progressivamente ti fanno il vuoto intorno (l’assenza di una famiglia vicina e forte o di amici concreti può essere una condizione favorevole) e ti svuotano di autostima.
      E’ anche vero che esistono donne alle quali piace e alle quali sembra doveroso essere a disposizione delle necessità maschili… banalmente le suocere, in generale… non me ne abbiate, sempre caustiche nel giudicare la donna che non fa abbastanza per la casa o il marito… facendola sentire perennemente controllata e giudicata. Non è di molti giorni fa questa battute che non vi dirò da chi è stata detta :” eh.. se l’ha violentata vuol dire che lei ci stava… una donna non si fa violentare…” … Finchè una donna riesce a dire cose simili… possiamo pensare che questa strage finisca?
      Finchè penseremo che una donna in minigonna se l’è cercata…. noi stesse, noi donne… dando una giustificazione ad un delitto vergognoso! potremo giudicare moralmente… forse, secondo i nostri canoni di comportamento.. forse… ma quella donna che va in giro “conciata così” … si mette in mostra perchè vuole scegliersi la sua opportunità, … non perchè desidera essere violentata, obbligata, senza possibilità di scelta. Questi pensieri di donne mi fanno pensare che …. la violenza psicologica sia millenaria e somatizzata….

      Reply
    2. Pingback: Mentalità assassine

    3. Rosa Tiziana Bruno on 15/10/2013 09:54

      Giustissimo.
      Proprio per questo, proprio perché la radice del problema risiede nell’errato modo di rapportarsi fra i sessi e nella mancata consapevolezza della propria dignità, è necessario adoperarsi attraverso un’opera capillare di prevenzione che coinvolga ragazzi e ragazze, nell’età della formazione, affinché siano educati all’amore e non alla violenza (verso sé stessi e verso l’altro/a).

      Reply
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Il melograno Il melograno
    Ritorna il celebre film Ritorna il celebre film
    Al PAC a Milano Al PAC a Milano
    Al PAC di Milano Al PAC di Milano
    Pop art al PAC a Milano Pop art al PAC a Milano
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Giacomo Balla Giacomo Balla
    Torino Torino
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Buona Epifania Buona Epifania
    fiori e auto fiori e auto
    Post su Instagram 18008920724819418 Post su Instagram 18008920724819418
    Il 2025 è stato un anno difficile per me e per mo Il 2025 è stato un anno difficile per me e per molti. Speriamo che il 2026 sia meglio.
    Cigno nero Cigno nero
    Post su Instagram 18082362395157440 Post su Instagram 18082362395157440
    notte nera di vincent van Gogh notte nera di vincent van Gogh
    Post su Instagram 18156889486421205 Post su Instagram 18156889486421205
    Post su Instagram 18064342850227613 Post su Instagram 18064342850227613
    Venaria a Righe Venaria a Righe
    Leger a Venaria Leger a Venaria
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK