Antonella Fattori in tv su Rai Uno nella fiction Sorelle

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Trent’anni di carriera alle spalle tra teatro, cinema e fiction. La talentuosa attrice toscana parla a Dols Magazine del suo ruolo in Sorelle, un thriller diretto da Cinzia Th Torrini, la fiction di Rai Uno che sta tenendo incollati, ogni giovedì, davanti alla tv milioni e milioni di telespettatori.

L’attrice Antonella Fattori, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”,  inizia, giovanissima, la sua carriera artistica, lavorando con registi importanti del panorama teatrale e cinematografico italiano come Squarzina, Guicciardini, Ronconi, Moretti, Soldini,  Capitani, Monicelli, etc. Contemporaneamente arrivano anche  ruoli televisivi di un certo rilievo, diretta anche qui da grandi nomi della fiction come Cinzia Th Torrini,  Sergio Sollima,  Damiano Damiani, Lizzani,  etc. Nel 1998 vince il Premio Flaiano come migliore attrice per la sua interpretazione in Nessuno Escluso, miniserie Rai, con la regia di Massimo Spano. Successivamente arrivano altri riconoscimenti: 4 Ghel d’oro come migliore interprete femminile per il film Le complici regia di Emanuela Piovano e nel 2015 riceve in Campidoglio il Premio personalità europea.  In attesa di vederla in Sacrificio d’amore, dove sarà una delle protagoniste dell’attesissima fiction Mediaset, parliamo con lei del suo ruolo cameo in Sorelle.
antonella1Trent’anni di carriera, ne hai fatte di cose. Hai lavorato con molti grandi del teatro, del cinema e della televisione. Guardando indietro posso sapere qual è stato il lavoro più emozionante, quello che ti ha dato di più?
Ogni lavoro ha la sua importanza, è la geografia della mia carriera professionale. Ciascun ruolo ha segnato il mio percorso aggiungendo sempre qualcosa in più per affrontare e disegnare quello successivo quindi, fatta questa premessa, ti rispondo tutti! Ogni personaggio dal più piccolo al più ‘grande vive di un’anima, di un cuore e di una mente… sta a noi attori incarnarlo nel modo più giusto, cercando di dargli uno spessore, emotivo e non solo, attraverso il proprio vissuto e la propria sensibilità.

Proprio in questi giorni è venuto a mancare un grande regista, con cui tu hai avuto modo di lavorare: Giorgio Capitani. Un ricordo di lui?
Giorgio Capitani, davvero un grande! Registi e uomini così non se ne trovano più.  Intelligente, preparatissimo, sempre acuto, professionalmente ineccepibile, un gran signore. Avevo 23 anni quando ho lavorato in un suo film con il grande Ugo Tognazzi. Il film era ‘Arrivederci e grazie’. Ero all’inizio: giovane, inesperta, ma lui sicuro di sé si muoveva sul set con grande eleganza e competenza. Questo mi ha fatto sentire protetta e difesa. Dovrebbe essere cosa alquanto scontata ma credimi spesso non lo è … Ecco Capitani aveva questo!
Parliamo della fiction Sorelle. In questa serie, che sta avendo tanto successo, ad un certo punto, in un momento molto delicato della vicenda, arrivi tu. Ti vedremo nella quinta e nella sesta puntata.  Qual è il tuo ruolo nella fiction?
Il mio ruolo subentra nella storia nel momento clou. Interpreto una Pm molto determinata, tagliente, dura. Un personaggio a me familiare: spesso mi vengono assegnati ruoli di donne risolute, forti. Chissà perché! Nella vita sono tutt’altro! In Sorelle sarò l’accusa nel processo che si svolgerà per il delitto di Elena. Non posso aggiungere altro.

Quindi sono vere le voci che definiscono il tuo personaggio un osso duro?
La Pm in questione è stata lasciata dal marito e questo sicuramente ha influito sul suo carattere già duro. Quindi sì è una donna tosta, molto rigorosa… anche per il ruolo che ricopre.

Con quali attori ti sei trovata ad interagire?
Ho interagito un po’ con tutti: Anna Valle, Alessio Vassallo, Giorgio Marchesi, Elisabetta Pellini e altri.

In questa serie tutti sospettano di tutti, il tuo personaggio invece sembra avere le idee ben chiare o sbaglio?
Idee chiarissime, lei è una persona molto competente e preparata. Ma essendo questa serie anche un legal thriller non si può svelare più di tanto. Il pubblico scoprirà piano piano la verità.

antonella-cinziaCon questo ruolo torni in Rai, dopo aver lavorato molto per Mediaset. Ti sei voluta regalare questo ruolo cameo, diretta dalla tua amica e grande regista Cinzia Th Torrini. Com’è stato ritrovarsi insieme sul set, a distanza di qualche anno?
Con Cinzia ho fatto tante cose: mi ha affidato, poco dopo essermi diplomata all’accademia, uno dei ruoli più intensi che abbia interpretato nella mia carriera: una ragazza stuprata in una serie televisiva per la Rai che s’intitolava: La colpevole. Poi ci sono stati altri ruoli con lei poi è arrivata la contessa Anna Ristori in Elisa di Rivombrosa, un’interpretazione che mi ha dato una visibilità incredibile. Oggi a distanza di anni mi stupisco ancora come questo personaggio sia così vivo e amato dalle persone.Cinzia ed io ci intendiamo al volo, capisco istintivamente quello che lei vuole. Sa accogliere i suoi attori e accompagnarli lungo il percorso che li attende. E’ una regista anche molto protettiva con loro, quasi una chioccia direi! Qualche volta è un po’cattivella ma a me fa sorridere. Forse perché ha un’ironia simile alla mia. La toscanità in comune…  ci accomuna! E dopo tanti anni tornare su un suo set mi è sembrata la cosa più naturale. E’ come se avessi lavorato con lei il giorno prima!
Una piccola anticipazione su quello che accadrà, a breve, nella fiction Sorelle?
Pian piano verrà alla luce la verità,’ come in ogni thriller che si rispetti. Ci saranno sorprese, colpi di scena e convinzioni deluse… alla fine scopriremo il colpevole e, forse, il pubblico sentenzierà: – Io l’avevo capito!
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Profilo Autore

Valeria Massenzi

Valeria Massenzi: vive a Roma, laureata in Lettere – Dams presso l’Università Statale Roma Tre, si occupa di scrittura. Ha collaborato con varie produzioni cinematografiche e televisive. Nel 2007 un suo progetto di mini serie, scritto insieme a Massimo De Pascale, si è classificato alla finale del Festival Internazionale della Fiction di Roma (Roma Fiction Fest). Nel 2009 ha collaborato alla realizzazione del Corto Vite Parallele diretto da Fulvio Spagnoli, che ha vinto il primo premio al Festival del Cortometraggio di Roma. Nel 2010 esce il suo primo romanzo: Primavera a Novembre edito da Alpes Italia, andato poi in ristampa nel 2015. A Gennaio 2014, a 10 anni dalla fondazione del social network più conosciuto del mondo, Facebook, esce il suo secondo libro: Feisbuk – tra Vip e Svip, un’insieme di testimonianze che ci offre nuove prospettive su personaggi noti e meno noti al grande pubblico, che impariamo ad apprezzare anche attraverso il loro rapporto con la “realtà virtuale”. Attualmente sta lavorando al suo terzo libro, un romanzo ambientato negli anni ’40, in un paese dell’Agro Pontino. Contemporaneamente sta seguendo lo sviluppo di un progetto filmico, da lei ideato, sulla grande Anna Magnani.

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