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    Home»Costume e società»Viaggi»Nella Bari d’agosto…
    Viaggi

    Nella Bari d’agosto…

    Cosimo LerarioBy Cosimo Lerario01/09/2024Updated:01/09/2024Nessun commento3 Mins Read
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    …Lucia, Dionisia e le notti stellate di Nico.

    Potrebbe apparire insensato scrivere di due Donne straordinarie, iniziando la narrazione di esse con il parlare di un Uomo eccellente. Ma non è possibile fare diversamente. E nemmeno sarebbe giusto.

    Lui era Nico Cirasola nato a Gravina (in provincia di Bari) il 27 maggio 1951 e passato oltre il velo il 3 aprile 2023 a Roma.

    Regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico ha portato la Puglia e ancor più Bari ed il territorio murgiano a livelli internazionali assai prima della overdose di produzioni “lolitiche” e affini. Dirigendo star (ne cito solo una tra le tante) del calibro di Claudia Cardinale; mica Sisina “friggitrice di sgagliozze” e Nicola “il pescatore arricciapolpi”, ormai figure insensatamente irrinunciabili nei cast di chiunque si metta a narrare di queste zone.

    E lo faceva quando i soldi per comprare le pellicole e noleggiare la macchina da presa si procuravano con le collette tra amici; non bussando al bancomat degli istituzionali Film Commission compiacenti.

    A Nico volevo un gran bene, pur frequentandoci poco. E pur nutrendo nei suoi confronti anche un pizzico di invidia per la sua inesauribile vitalità intellettuale. Quella che, poi ho compreso, gli derivava anche e soprattutto dalle Donne della sua vita. Due delle quali decisamente straordinarie, come ho scritto qualche riga sopra: Lucia Diroma e Dionisia Cirasola.

    La prima, sua compagna di esistenza. E non solo.

    L’altra, consapevole portatrice dei suoi cromosomi. E di tanto altro.

    Lucia, va precisato, aborrisce qualsivoglia forma di presenzialismo. Pertanto, dopo averla giusto citata, non proseguo oltre. Basti sapere che è sempre stata indispensabile Donna di retrovia, lì dove il combattimento è decisionale più che muscolare. Da dove assicurava il necessario sostegno alla inesauribile creatività di Nico.

    Dionisia per dotazione genetica è, invece, assimilabile ad un vulcano dormiente in costante procinto di esplodere. Apparentemente spento; ma con il magma in costante sobollizione pronto ad eruttare e illuminare le notti circostanti. Questo ha fatto nelle afose serate di questa estate barese. Il cui cielo stellato è stato lo straordinario fondale di quanto accadeva in una delle magnifiche creature di papà Nico: il Cinema Arena Airiciclotteri.

    Un luogo dei “sogni” adagiato tra ulivi e alberi di fico che Nico volle impiantare in una delle rare oasi di verde rimaste a ridosso del centro di Bari. E che Dionisia quest’anno ha rivitalizzato e rilanciato; se possibile persino con maggior trasporto e dedizione di quanto faceva papà.

    Innanzitutto con una programmazione di produzioni di indiscussa qualità. Assolutamente non barbose e supponenti, come quelle proposte in certi cineforum “militanti”. Quindi, creando una ambiente conviviale, di festa collettiva. Dove la proiezione non partiva se prima non si consumava tutti assieme, seduti anche per terra tra gli alberi, un rituale panzerotto fritto accompagnato dall’irrinunciabile birretta ghiacciata.

    Perché l’Arena che volle Nico è proprio questa che ha ripristinato Dionisia. Non altro.

    Il luogo dove scorrono immagini e scorazzano emozioni da vivere e condividere prima, durante e dopo il “semplice” scorrimento della pellicola.

    Il luogo in cui ognuno, solo entrandovi, può inalare quel po’ di pulviscolo di materia stellare che solo davanti ad un grande schermo si può trovare e sniffare. E inebriarsene.

    Il luogo del Cinema. Ma non solo.

    (La mia città-2)

    bari nico cirasola
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    Cosimo Lerario

    Nato a Bari nel 1958. Già Ufficiale medico del Corpo di Sanità dell’Esercito Italiano, congedatosi nel 2019 ha intrapreso una eclettica produzione letteraria e drammaturgica.Ha pubblicato tre libri: nel 2015 il pamphlet “L’invidia dei fenicotteri”, edito da La Zattera di Cagliari”. Quindi, nel 2017 la raccolta di racconti “Straordinarie Polarità Lunari” e nel 2020 il romanzo “KYBARION”; entrambi editi da SECOP Edizioni di Corato (BA).Oltre che su Antologie italiane, alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul quotidiano serbo Novosti” di Belgrado, tradotti dal grande scrittore serbo scomparso Dragan Mraovic.Dal 2017 ad ora ha prodotto numerosi di testi teatrali (alcuni dei quali rappresentati) di genere prevalentemente drammatico, ma con incursioni anche nel genere fiabesco e comico brillante.Ha collaborato come sceneggiatore alla realizzazione di un lungometraggio e di un cortometraggio con il regista cinematografico barese Vito Giuss Potenza. Attualmente collabora con vari webzine, tra cui DOL’S.

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