Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Dall’ India a Fasano passando per Torino e Bolzano
    • ToRRRRRo VS Toro
    • Warfare
    • Dangerous animals
    • JANNIK SINNER – fragilità e forza
    • Di là dal Fiume e tra gli Alberi
    • Dolci e gentili specialità torinesi.
    • Un Palazzaccio di Passaporti a Torino
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Warfare

      By Erica Arosio25/08/20250
      Recent

      Warfare

      25/08/2025

      Dangerous animals

      22/08/2025

      JANNIK SINNER – fragilità e forza

      19/08/2025
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Quando l’amore materno è veleno
    Costume e società

    Quando l’amore materno è veleno

    Maria Giovanna FarinaBy Maria Giovanna Farina09/12/2019Updated:09/12/2019Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    madre-sangue
    di Flavio Lappo
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    I casi di cronaca ci conducono a riflettere su una particolare forma di violenza, quella delle madri contro i loro figli.

    Spesso sono donne affette da patologie psichiatriche mai diagnosticate e difficili da riscontrare come la cosiddetta sindrome di Medea, la madre che uccide i figli. Medea è una figura mitologica, è nipote della maga Circe dalla quale eredita i poteri. Innamoratasi di Giasone, lo aiuta ad impossessarsi del vello d’oro arrivando persino ad uccidere il proprio fratello, in modo che il padre, intento a raccogliere i resti del figlio fatto a pezzi da Medea stessa, non possa seguire gli Argonauti e lei stessa che in seguito sposerà il suo amato. Tra molte peripezie si giunge al fatto tragico, Giasone si innamora di un’altra e per vendetta Medea uccide i loro figli. La mitologia mette in scena anche gli aspetti peggiori dei comportamenti umani, ciò non deve stupirci anzi possiamo dire che la mitologia, da cui la psicoanalisi ha attinto, è, per usare una fraseologia contemporanea, uno specchio dei disordini mentali degli esseri umani. La sindrome di Medea mette in scena freddamente e con un alto grado di lucidità una madre figlicida, esiste però un’altra sindrome quella di Munchausen per procura dove le madri appaiono in tutto e per tutto amorevoli ma in realtà inducono in modo costante dei sintomi sul figlio per far sì che questo venga considerato malato.

    Le motivazioni che spingono a certi comportamenti patologici possono essere la vendetta nei confronti del marito, ma la vera causa profonda è da ricercare nel bisogno di essere al centro dell’attenzione grazie alla malattia del proprio figlio. Queste madri sono affettuose e molto sensibili ai bisogni del bambino, i medici le apprezzano perché riferiscono correttamente la sintomatologia, esse si preoccupano e soffrono per la sua malattia. Tutto sembra terribilmente normale. Purtroppo in casi estremi giungono a far ammalare gravemente il proprio figlio somministrando farmici, persino a fargli bere sangue per far scoprire dal medico una presunta emorragia interna; una madre affetta da Munchausen per procura cerca in tutti i modi di mostrare il figlio malato finché il bambino non solo va all’ospedale ma addirittura, in casi estremi, perde la vita. Sono madri che trovano la gratificazione nella compassione degli altri, se il figlio sta male loro si sentono importanti esibendo una grande competenza in campo medico, mostrano sofferenza al capezzale del figlio e ciò impedisce una diagnosi precoce della loro patologia psichiatrica.

    Uscendo dal rapporto madre bambino, questo genere di relazione si può instaurare tra due persone quando una ha il potere di plagiare l’altra fino a convincerla di essere malata. Mi riferisco alla sindrome di Munchausen per procura che fa la sua comparsa anche tra l’anziano e la sua badante o il cagnolino e la sua proprietaria.

    I rapporti di sudditanza anche se non aggravati da sindromi psichiatriche sono presenti in numerose relazioni. Ricordo il caso di un giovane cresciuto con una madre ansiosa affetta da ciò che definisco Sindrome dell’eroe: lei sola poteva salvarlo da qualsiasi condizione sfavorevole, da un semplice raffreddore fino alla perdizione nella droga pesante. Eroe perché mostrava al mondo quanto fosse efficiente nel soccorre il suo “amato” figlio che in una simile condizione divenne incapace di cavarsela da solo e si drogò senza più alcun controllo. E lì lei, non potendo ammettere il fallimento mentre la sua sindrome dell’eroe naufragava nella sconfitta, giustificò il comportamento di Luca, nome di fantasia, con il fatto che oggi tutti i ragazzi si drogano. Il ragazzo si perse tra alcol e gioco d’azzardo, finì in prigione e la mamma sempre a consolare e a giustificare il frutto malato del proprio folle progetto materno. Quando Luca con l’aiuto di una nuova fidanzata riuscì a farsi aiutare, iniziò il suo cammino di risalita eliminando come primo passo il fumo di sigaretta, ecco la mamma eroe sempre pronta: non dimenticava mai di lasciare in bella mostra un nuovo ed invitante pacchetto di Malboro, proprio le preferite del figlio.

    figlio madre veneno
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Maria Giovanna Farina
    • Website
    • LinkedIn

    Maria Giovanna Farina si è laureata in Filosofia con indirizzo psicologico all’Università Statale di Milano. È filosofa, consulente filosofico, analista della comunicazione, formatrice e autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. Nei suoi saggi e romanzi ha affrontato temi quali l’amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini, l’ottimismo, la libertà, la relazione con gli animali da compagnia e col cibo. Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, nel 2001 ha fondato Heuristic Institution dove si è dedicata, in collaborazione con il filosofo Max Bonfanti, anche alla ricerca di metodi e strategie da applicare alla risoluzione delle difficoltà esistenziali attraverso il TFAR (trattamento fenomenologico delle aree relazionali) da loro ideato. È creatrice della rivista on line “L’accento di Socrate”, scrive su varie riviste ed è intervenuta ed interviene in Radio e TV. Ha tenuto incontri e conferenze sulla violenza di genere a scuola e presso associazioni, taluni sponsorizzati da Regione Lombardia e patrocinati da vari Comuni italiani. Con un gruppo di studiosi ha chiesto, ottenendolo, alla Treccani.it di inserire la parola nonviolenza in un’unica forma verbale. Studiosa di relazioni, il suo sito è www.mariagiovannafarina.it

    Related Posts

    Warfare

    25/08/2025

    Dangerous animals

    22/08/2025

    JANNIK SINNER – fragilità e forza

    19/08/2025
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Post su Instagram 18063120035036334 Post su Instagram 18063120035036334
    Warfare di Erica Arosio Warfare di Erica Arosio
    Fragilità e forza Fragilità e forza
    Aperitivo da Illy in Gae aulenti Aperitivo da Illy in Gae aulenti
    Post su Instagram 17977992797879651 Post su Instagram 17977992797879651
    Matera e Matera e
    Vista di Milano dalla Triennale Vista di Milano dalla Triennale
    Post su Instagram 17892342741296014 Post su Instagram 17892342741296014
    Trattoria a Sant'Ilario d'Enza in provincia di Reg Trattoria a Sant'Ilario d'Enza in provincia di Reggio Emilia da provare
    Una virgola in cielo Una virgola in cielo
    Esher a Conversano Esher a Conversano
    Locorotondo Locorotondo
    Giardino interno Sierra Silvana Giardino interno Sierra Silvana
    Al minareto Al minareto
    Minareto Minareto
    Kite surf Kite surf
    Post su Instagram 18034069703470582 Post su Instagram 18034069703470582
    Skateboard Skateboard
    Post su Instagram 17940365610020353 Post su Instagram 17940365610020353
    Torre canne Torre canne
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    non fu l’amore

    Non fu l'amore
    non fu l'amore

    Di cibo e di amore

    Di cibo e di amore - Marta Ajò - copertina

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK