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    Home»Vie e disparità»Storie di costituenti e partigiane da leggere pedalando
    Vie e disparità

    Storie di costituenti e partigiane da leggere pedalando

    Livia CapassoBy Livia Capasso30/10/2015Updated:14/07/2016Nessun commento4 Mins Read
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    partigiane- pedalare
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    Intitolazione di sette tratti del Parco Ciclopedonale Monte Ciocci/Monte Mario a sette delle ventuno donne che, su 556 componenti in totale, hanno fatto parte dell’Assemblea Costituente

    Lo scorso 28 ottobre alla stazione Balduina di Roma, intorno alla targa da poco apposta di Rita Montagnana, si è svolta la cerimonia di intitolazione di sette tratti del Parco Ciclopedonale Monte Ciocci/Monte Mario a sette delle ventuno donne che, su 556 componenti in totale, hanno fatto parte dell’Assemblea Costituente: Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Rita Montagnana, Maria Maddalena Rossi, Teresa Noce, Angelina Merlin, Elettra Pollastrini. A scoprire la targa è stata l’assessora alle Pari Opportunità Alessandra Cattoi, che insieme al Presidente del XIV municipio di Roma, Valerio Barletta, ha presenziato alla cerimonia. Il presidente ha ricordato che i cinque chilometri della pista, aperta un anno fa, sono un patrimonio della città, e assegnarle un nome significa anche darle un valore, una identità; si è impegnato poi a far conoscere ai cittadini del quartiere il lavoro, frutto dell’impegno di studenti che con passione hanno ricostruito le vicende biografiche delle sette costituenti. Infatti, ad affiancare le targhe, sono stati posizionati lungo la pista dei pannelli didattici che utilizzano i testi elaborati dalle ragazze e dai ragazzi delle classi vincitrici (vedi foto).

    pedalareL’assessora Cattoi ha sottolineato la scarsa attenzione che la toponomastica di Roma ha riservato alle donne che in qualche modo sono state protagoniste della storia. Ha ricordato, come risulta dalla registrazione visibile sul sito dell’associazione Toponomastica Femminile (http://www.toponomasticafemminile.com/index.php?option=com_content&view=article&id=172&Itemid=513), che a Roma su un totale di poco più di 16000 aree di circolazione, strade, piazze, ponti, scalinate, parchi e giardini, le intitolazioni dedicate alle donne sono solo poco più di 600. Una percentuale che non arriva al 4%, mentre quella dei luoghi intitolati agli uomini supera il 40%. Ha definito il lavoro fatto dalle scuole come parte di un processo culturale che va difeso dagli atti di vandalismo purtroppo frequenti.

    pedalare3Le nostre madri costituenti, più che in nome dei partiti ai quali appartenevano, parlarono in nome delle donne, lavorando per una cittadinanza femminile paritaria, in tempi in cui ancora vigevano la patria potestà e la potestà maritale, ancora le donne non accedevano a molti ruoli della P.A., ancora c’era disparità salariale tra uomo e donna. I nomi di queste figure, così determinanti nel legiferare sull’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne, sono stati proposti dalla classe III A Turistico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Pertini–Falcone”, nell’ambito del progetto “Sulle vie della parità @ Roma”, curato dall’associazione Toponomastica Femminile in collaborazione con Legambiente e promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità e dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma Capitale nell’offerta alle scuole per l’anno scol. 2014/2015.

    Le scuole coinvolte sono state dieci, per un numero di diciannove classi e circa 400 giovani studenti. Il progetto chiedeva di riscoprire la memoria delle donne che si sono distinte per le loro azioni, per l’attività letteraria, artistica e scientifica, per l’impegno umanitario e sociale o per altri meriti, seguire le tracce che hanno lasciato nella cultura del territorio, e proporre i loro nomi per l’intitolazione dei tratti di due piste ciclabili, che il comune aveva indicato come carenti di nome. Una scelta giuria ha poi valutato le proposte delle scuole e ha selezionato i due lavori più meritevoli.

    pista Ponte MilvioIl 4 giugno scorso c’era stata l’altra cerimonia, quella di intitolazione dei sette tratti del percorso ciclabile Ponte Milvio-Castel Giubileo, dedicati alle sette partigiane, proposte dal liceo “Socrate”, l’altra scuola premiata, insieme al “Pertini-Falcone”. Adele Bei, Egle Gualdi, Adele Maria Jemolo, Laura Lombardo Radice, Marisa Musu, Laura Garroni, Maria Teresa Regard: questi sono i nomi di sette donne protagoniste della Resistenza romana, attive nei GAP (Gruppi di azione patriottica), nei GDD (Gruppi di difesa della donna), nel Comitato di assistenza alle vittime del fascismo, scelti dalla classe IV A del liceo “Socrate”. E proprio su questa pista, che da Ponte Milvio arriva a Castel Giubileo, la sezione dell’Associazione Nazionale Partigiani del Municipio XV, “Martiri de La Storta”, in collaborazione con Legambiente Parco di Veio, PD Ponte Milvio e Toponomastica femminile, ha organizzato per il prossimo 7 novembre una Pedalata Resistente, a cui è invitata tutta la cittadinanza. Sarà l’occasione per conoscere una parte importante della storia della Resistenza romana al femminile (vedi foto collage targhe), ma anche dello straordinario ambiente fluviale del nostro territorio. Questo il link all’evento: https://www.facebook.com/events/1519000718412671/.

    Un’altra pedalata simile è stata concordata col presidente Barletta sulla ciclabile Monte Ciocci/Monte Mario per la prossima primavera. Saranno in quell’occasione gli alunni e le alunne dell’istituto “Pertini-Falcone” a illustrare lungo il percorso il valore delle sette costituenti..

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    Livia Capasso

    Livia CAPASSO, laureata con lode alla “Federico II” di Napoli in Lettere con indirizzo storico-artistico, ha insegnato Storia dell’arte in vari Licei, dal Nord al Sud del paese. Attualmente risiede a Roma, e coltiva molteplici interessi, coniugando la passione per la Storia dell’arte alle rivendicazioni femministe. Cofondatrice dell’associazione “Toponomastica femminile”, partecipa a progetti didattici per diffondere una cultura di parità tra le giovani generazioni, scrive articoli per testate giornalistiche sulle donne a cui i comuni italiani hanno dedicato o dovrebbero dedicare strade, interviene come relatrice a convegni, organizza mostre sul tema della memoria femminile. Presiede la giuria del Concorso nazionale “Sulle vie della parità”. Mantiene rapporti con le Istituzioni per rivendicare una parità di diritti anche nella odonomastica cittadina. Per piattaforme elearning ha preparato un corso completo di Storia dell’arte e varie lezioni sull’arte di genere. Ha scritto e pubblicato due romanzi, Fotoricordo per una smemorata, in parte autobiografico, e “Donne in trincea”, una raccolta di racconti che hanno per protagoniste donne, eroine del quotidiano.

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