Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Che città vogliamo costruire
    • Tra sopravvivenza e interiorizzazione del patriarcato
    • La leaky pipeline della politica
    • Progetto BAB
    • Odissea
    • Skynet e la presenza femminile nelle tecnologie
    • Le dimissioni dei genitori
    • I miei primi due libri
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Che città vogliamo costruire

      By simonasforza13/07/20260
      Recent

      Che città vogliamo costruire

      13/07/2026

      Tra sopravvivenza e interiorizzazione del patriarcato

      11/07/2026

      Odissea

      07/07/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Vie e disparità»Chi è questa Donna?»Vedere, sentire
    Chi è questa Donna?

    Vedere, sentire

    Daniela TuscanoBy Daniela Tuscano24/07/2024Updated:19/08/2024Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Il racconto di Maria Maddalena

    Anch’io lo vidi. Lo vidi nella sua nudità, quando lo crocifissero.

    Ma non sentii.

    Non sentii, cioè, il disprezzo per i discepoli che l’avevano abbandonato come lepri. Non sentii nemmeno l’odio per chi l’aveva ridotto in quello stato miserevole. Sentii solo amore.

    Un amore ulcerato, forte come la morte; ma pur sempre amore. Non so sentire altro che amore.

    Conosco solo questo verbo. Gli altri mi dànno freddo. Vedere, udire, ascoltare, provare… Se li metti tutti insieme non raggiungono la forza, la definitività del sentire. E io sono una donna che sente. Sente i sensi.

    I miei sensi.

    Dai sensi nascono i miei problemi con gli uomini. Nel Libro dei Proverbi l’uomo loda la buona amministratrice, la sapiente che sosta alle porte della città, la bellezza franca e leale. Ma, fuor di metafora, la musica cambia. Devono sempre comandare loro, gli uomini. Ti vogliono stupida e ritrosa, salvo poi rimproverartelo.

    Credo che la leggenda mi abbia dato della prostituita (mai stata, ma non mi reputo una virtuosa, è solo un dato di fatto) sempre per questa storia del sentire. Quando un uomo mi piaceva lo guardavo dritto negli occhi. Ma agli uomini questa sincerità non piace. L’accettano solo se falsa, cioè nel meretricio.

    Non sono mai stata una donna «di strada», come orrendamente si dice, ma per strada finivo spesso, così di quelle infelici ne ho conosciute parecchie. Tutte a simulare un sentire che non sentivano. In realtà, gelide e sole come sepolcri.

    Mi va bene che poi sia stata designata loro patrona: non le ho mai scacciate, le sentivo sorelle. Tutte le donne in qualche maniera lo sono.

    A differenza delle mie «protette», però, ero sempre calda, come il fuoco, come i mille diavoli che mi tormentavano proprio a causa di questo continuo calore.

    Non i sensi sono diabolici. Questa è un’altra fantasia degli uomini. I diavoli mi torturavano perché i miei sensi si accendevano solo per amore. Ero incapace di barattare il mio corpo, non mi concedevo a chiunque; ma quando amavo, nessuno mi tratteneva. E loro, i demoni, non sopportavano che amassi!

    Sapevano che la mia sincerità li avrebbe sconfitti e infatti quando incontrai l’uomo giusto, l’Uomo – non mi sono mai accontentata, chi sente vuole il meglio -, fuggirono tutti, definitivamente. Rimase solo il mio sentire, tutto per Lui.

    Il mio era un sentire testardo. Insistette anche sul Golgota, quando tutto finì. Forse s’illudeva di resuscitarlo, quel mattino ancor buio? «Forte come la morte»… Anche di più, magari.

    Non so dirlo. So che, quando vidi, non credetti… No: non capii. Credere ho sempre creduto, anche irragionevolmente. Ma vedere…

    Vedere è, come dicevo, una parzialità. Lo vidi e non lo riconobbi. Quando però lo udii: «Maria!», «Rabbunì!» – maestro mio – risposi subito, d’istinto, di pancia, di cuore, di sesso, di visceri.Non avevo bisogno di parole perché il Verbo era fatto carne e io lo sentivo dentro. Quante volte mi aveva aperto il cuore all’intelligenza delle Scritture… Ora che l’avevo sentito, ora lo vedevo. Bello, raggiante, d’un’altra vita.

    Raccontai che l’avevo visto – visto perché sentito – e logicamente i discepoli, quelle lepri, mi risero in faccia. Dopo la fine ingloriosa del «loro» Messia, mancava giusto una donna apostola…

    Questo non sarebbe stato tollerato nemmeno in seguito, al tempo in cui nacquero «i cristiani», e divennero sempre più forti e potenti. E ciarlieri. Esorbitanti di verbi, parole, libri, ragionamenti, disquisizioni, sofismi. Tutti uomini, di nuovo. Sobbarcati di carte. E dimentichi del Verbo, l’unico.

    Io fui emarginata, poi declassata, poi denigrata, infine quasi dimenticata. In alcuni casi ridotta a gossip religioso da ambienti che – essi pure – vedono molto, anche quel che non c’è, e sentono pochissimo, nemmeno il nome. Non avete ancora capito che noi ebrei andiamo per sottrazione? Cosa vi cambierebbe se fossi o no la moglie di Gesù? Chi può capire capisca, diceva rabbunì. Chi vuol vedere troppo, invece, stroppia. È sovrappiù, lusso, lussuria.

    Adesso mi festeggiate, mi chiamate apostola, confinandomi però nel passato, perché ancora le donne non si devono vedere. Ma hanno continuato a sentire, nelle pieghe della storia che sono riuscite a plasmare, malgrado gli uomini, per l’Uomo.

    Siamo le autentiche monoteiste, nate per unire. Un giorno anche voi ci vedrete. E quel giorno, finalmente, imparerete a sentire.

    © Daniela Tuscano

    (Immagine in basso generata con AI)

    Amore donna misoginia religione spiritualità
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Daniela Tuscano

    Daniela Tuscano, docente di italiano e storia all'IIS «Enrico De Nicola» di Sesto San Giovanni (MI), esponente di Radfem Nord Italia e del gruppo I-Dee, si occupa di storia delle donne, di arte e scrittura nonché di dialogo interreligioso. Organizza incontri interculturali nelle scuole e presso varie associazioni. È autrice di volumi di prosa e saggistica, tra cui ricordiamo: «Femmine e preti non sono poeti» (con Madre Maria Vittoria Longhitano) e «Maternità surrogata, utero in affitto e gravidanza

    Related Posts

    La leaky pipeline della politica

    08/07/2026

    Le dimissioni dei genitori

    06/07/2026

    Il femminismo rivendica la libertà di parola

    10/05/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi g Il mio terrazzo in fiore . cominciano a sentirsi gli odori delle piante
    Post su Instagram 18076618598368811 Post su Instagram 18076618598368811
    Post su Instagram 17925564831330633 Post su Instagram 17925564831330633
    Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio?
    Le mie peonie non ancora sfiorite Le mie peonie non ancora sfiorite
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK