The tragedy of Macbeth

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Macbeth di Joel Coen è un film imperdibile. Un’audace ed intenso adattamento della famosa tragedia shakespeariana. 

di Adriana Moltedo

E’ il primo film a cui i fratelli Coen non lavorano insieme.

Macbeth, scritto e diretto da Joel Coen girato completamente in bianco e nero, con fotografia di Bruno Delbonnel candidato all’Oscar 2022, racconta la tragedia shakespeariana con protagonista il lord scozzese (Denzel Washington, il primo attore nero a interpretare il personaggio di Macbeth in un film), convinto da un gruppo di streghe che diverrà il prossimo re del regno.

La brama di potere e l’ambizione soprattutto della moglie (Frances McDormand), desiderosa di diventare regina di Scozia, lo porteranno a compiere crimini violenti, pur di vedere avverata la profezia.

Successo, potere e denaro è ciò che vuole la coppia che si spingerà fino all’assassinio politico, pur di ottenere avidamente tutto.

Ma la loro si rivelerà solo una lenta discesa verso l’inferno.

Le voci fuori campo di tre streghe ci introducono alla prima inquadratura del film: tre corvi, sullo sfondo di un cielo anemico, volano placidi ma minacciosi in un’atmosfera che trasuda morte.

Passano pochi minuti quando tre streghe profetizzano l’ascesa al potere dello stesso Macbeth.

Il minimalismo delle scenografie ricordano il Macbeth di Orson Welles, una dimensione senza tempo e di conseguenza immortale.
Denzel Washington e Frances McDormand, i due attori Premi Oscar, sono perfetti nella loro recitazione esagerata, rendendo musicale ogni monologo e ogni dialogo – anche se finiscono vittime di un’illusione dichiarata sin dall’inizio del film, mostrando una coppia che non vuole soccombere al passare ineluttabile del tempo, nonostante ormai la loro età li abbia già condannati a vivere all’ombra del vero potere.

 Un’opera permeata dalla tragedia e dall’amore.

moltedo-filmAdriana Moltedo
Giornalista, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità, esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Curatrice editoriale.

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