Il sesso fa bene, ma…dubbi ricorrenti

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Better sex, all you need for a better life….

Fare sesso è bello e piace a tutti. Ma soprattutto è salutare, come hanno dimostrato negli ultimi anni numerosi e autorevoli studi e ricerche scientifiche.
Il sesso… migliora la salute del cuore
Fare l’amore è un esercizio in grado di migliorare la circolazione e far lavorare il cuore: durante l’amplesso, i battiti cardiaci raddoppiano dagli 80 ai 150-170 al minuto (lo stesso numero di pulsazioni che si riscontra negli sportivi durante l’allenamento), ne consegue una maggiore fluidità del sangue e un pompaggio del cuore migliore. Perciò le persone sessualmente attive tendono a subire infarti in percentuale minore.

Il sesso… mette di buon umore
Facendo sesso, le endorfine, gli ormoni della felicità, entrano in circolo.

Il sesso… fa bene alla linea
L’amplesso è un ottimo brucia grassi. Il sesso è come la corsa, uno sport con un grande dispendio energetico che aiuta a eliminare le tossine: un rapporto sessuale può bruciare dalle 150 alle 200 calorie… Ma il sesso non brucia solo calorie, elimina anche gli attacchi di fame, attraverso una maggiore produzione di endorfine. Il sesso appaga i nostri desideri e li soddisfa pienamente. Risultato: una linea perfetta.

Il sesso… fa bene alla postura
La schiena trae beneficio dal movimento ritmico del bacino. I muscoli della parte vertebrale diventano più elastici e anche le contrazioni dell’orgasmo agiscono come una sorta di massaggio muscolare. La conseguenza è una colonna più flessibile e una postura più corretta, oltre ad un andamento nel camminare più sicuro e flessuoso.

Il sesso… aumenta le difese contro il dolore
Nelle donne, l’orgasmo e la stimolazione della vagina possono procurare un effetto analgesico per via delle sostanze oppiacee messe in circolo, le endorfine, che aiutano a ridurre certi dolori cronici della schiena, dell’artrite e l’emicrania.

Il sesso… rafforza il sistema immunitario
Fare sesso un paio di volte alla settimana previene il raffreddore. Durante l’atto sessuale, infatti, si svilupperebbe un anticorpo che fortifica il sistema immunitario e allontana tutti i sintomi da raffreddamento. Ciò sarebbe dovuto al fatto che le persone sessualmente attive sono esposte a un maggior numero di germi, di conseguenza il loro sistema immunitario produce percentuali più elevate di anticorpi incaricati di proteggere l’organismo dalle malattie.

Il sesso… è un antistress naturale
Baci, carezze e coccole sono il primo strumento per combattere stress e tensioni perché, stimolando la produzione di ossitocina, nota anche come l’”ormone dell’amore”, abbassano il livello di cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo quindi relax, benessere e anche una maggiore qualità del sonno.

Il sesso… ci rende più belli e sicuri di noi
Il sesso migliora anche l’autostima, la percezione di sé e del proprio aspetto fisico. Le donne ricevono una carica di estrogeni: i capelli risultano più luminosi e sani, la pelle più fresca, rosea ed elastica, perché, per effetto dell’amplesso, il cuore pompa più sangue e sostanze nutritive attraverso le vene, dando alla pelle il giusto grado di umidità. Negli uomini, invece, la produzione di testosterone rinvigorisce i muscoli e dà forza alle ossa.
Come dire che il sesso aiuta uomini e donne a riconciliarsi con se stessi e con la propria fisicità, tanto da potersi mettere in gioco più serenamente nelle relazioni sociali.

Ma, se fare l’amore, aiuta a vivere meglio e più a lungo, perché solo 4 persone su 10 sono pienamente soddisfatte della propria vita sessuale? E’ questo un dato che ha rivelato la «Sexual Wellbeing Global Survey», un’indagine condotta nel 2008 su un campione di 26.032 persone in 26 Paesi. Le ragioni di questa generale insoddisfazione sono probabilmente da ricondurre a molteplici fattori, fisici e psicologici, proviamo a scoprirli insieme…

I DUBBI RICORRENTI.

Provo piacere, ma si tratterà di ORGASMO?

Gli studiosi ancora non sono riusciti a spiegare i meccanismi dell’orgasmo, si sa solo che è un riflesso del sistema nervoso, che può essere però causato dai fattori più vari (mentali, fisici, emotivi). Probabilmente è diverso per ogni singola donna: la gradazione di profondità del piacere che accompagna questa “straordinaria” attività del cervello e del corpo, va da una modestissima sollecitazione, con assoluta conservazione del controllo di sé, a un’estasi assoluta. Ci si può attendere un unico orgasmo e si gode, invece, di due orgasmi consecutivi, si può raggiungere casualmente un inatteso orgasmo simultaneo con il proprio partner, ci si può sorprendere di un orgasmo fortissimo quando invece ci si aspettava uno leggero. Alcune donne riferiscono di orgasmo clitorideo, raggiunto con la sola stimolazione del clitoride, altre di orgasmo vaginale, durante la penetrazione: in questo caso, assai probabilmente è importante che la donna sia nella giusta condizione mentale ed emotiva, perché la stimolazione è meno diretta. Alcune donne ottengono orgasmi multipli con il solo massaggio corporeo non necessariamente genitale, altre facendosi lavare o spazzolare i capelli, altre ancora lo raggiungono solo con fantasie erotiche, senza stimolazione fisica. Tante, infatti, sono le casistiche del piacere e gli orgasmi sono un po’ come i vari tipi di vino o di profumi e parimenti difficili da classificare!
Fondamentale è imparare ad ascoltare il proprio corpo, rilassarsi e prendersi tutto il tempo necessario, privilegiare i preliminari: si stima che una donna può raggiungere l’orgasmo tramite autoerotismo in 3 minuti, mentre ne siano necessari dai 15 ai 40 nel rapporto sessuale – a volte l’uomo trascura i segnali che provengono dal corpo della partner, e senza una corretta stimolazione per la donna sarà difficile, se non impossibile, raggiungere l’orgasmo!
Masters e Johnson, i padri della sessuologia, consigliano di cominciare con la stimolazione manuale e poi iniziare la penetrazione quando l’orgasmo è ormai irreversibile, così, intanto, da mischiare le due sensazioni. Un altro consiglio è quello di fare l’amore stando sopra: questa posizione non solo rende più facile la stimolazione del clitoride, ma permette, con l’esperienza, di raggiungere il “mitico” punto G, una zona particolarmente erogena situata nella parte anteriore della vagina: per stimolarla bisogna esercitare una certa pressione, è come se con il dito si facesse il gesto del “vieni qui” Ecco perché la posizione del missionario non permette di raggiungere facilmente questa zona e regalare alla donna il massimo del piacere.
Un’ultima nota di rassicurazione: la maggior parte delle donne ha un orgasmo nel 50% dei casi, cioè in un rapporto sessuale su due, l’orgasmo sistematico è raro, perciò non sforziamoci di trasformare un genuino e libero piacere in dovere!!!

Non ho mai avuto un orgasmo, ho un problema fisico?
Da un punto di vista strettamente fisiologico, il piacere della donna non è né naturale, né necessario. Il corpo della donna non è programmato per l’orgasmo, perché questo non è necessario per la procreazione. Infatti, mentre l’uomo per riprodursi deve godere, l’orgasmo femminile è un riflesso opzionale che non ha nessuna utilità dal punto di vista biologico e che quindi necessita la scoperta e la conoscenza di se stesse, delle zone erogene del proprio corpo, delle sensazioni che si provano stimolandole. In questo senso, può essere molto utile l’autoerotismo, ma anche il gioco con il proprio partner.
Fondamentale è ricordarsi sempre che per ottenere il massimo del piacere dalle esperienze sessuali, è fondamentale riuscire ad allentare il controllo, concentrandosi sulle proprie sensazioni e lasciando fluire liberamente le suggestioni erotiche. Soltanto lasciandosi andare e vivendo il rapporto con più spontaneità, senza pensare di arrivare sempre e obbligatoriamente all’orgasmo, si può vivere una sessualità soddisfacente e appagante!

Si può raggiungere l’orgasmo reciproco?
Sarebbe l’ideale, ma non è così facile, in quanto i tempi dell’uomo e della donna sono spesso diversi. Ciascuno dei due partner può avere il suo orgasmo seguendo i suoi ritmi e le modalità che preferisce. L’orgasmo simultaneo può essere ricercato in un momento particolare, per provare qualcosa di nuovo durante il rapporto, ma non raggiungerlo insieme al partner non significa di certo che non c’è feeling e complicità nella coppia!
L’orgasmo contemporaneo può accadere nel momento in cui ci si conosce meglio: l’uomo riesce a controllarsi e ad aspettare i tempi legati al piacere della donna, fisiologicamente più lunghi, la donna lo guida nella stimolazione delle proprie zone erogene più sensibili nel procurarle piacere. Ma questa ricerca non deve essere un pensiero fisso, altrimenti si potrebbero creare problemi legati all’ansia che andrebbero a rovinare il rapporto sessuale. Sarebbe un vero peccato, no?

C’è relazione tra età e capacità di raggiungere il piacere?
Non esistono studi scientifici al riguardo, solo osservazioni empiriche che evidenziano come, spesso, le donne dopo i 40 anni provino orgasmi più intensi. Non si sa se sia un fatto psicologico o ormonale. Forse, negli anni si diventa più rilassate rispetto al sesso e più disponibili a sperimentare…

Vero o falso?

La masturbazione nella donna in età adulta è dannosa perché esaurisce il desiderio e l’energia con conseguente perdita di interesse verso l’atto sessuale completo.
FALSO. Le ricerche sulla sessualità femminile hanno riscontrato che le donne che praticano l’autoerotismo sviluppano una maggiore possibilità di avere una buona risposta orgasmica rispetto a quelle che non lo fanno. Inoltre, le donne che la praticano, si dimostrano più aperte verso tutte le forme di piacere sessuale: infatti, attraverso la masturbazione, possiamo imparare a conoscere meglio il nostro corpo e le sue sensazioni erotiche, per amarlo di più e per farlo conoscere meglio al nostro partner. Nel rapporto sessuale, è l’uomo che deve seguire la donna, essendo questa più complessa, ed è la donna che deve spiegare all’uomo come fare ad eccitarla. Per questo è fondamentale conoscere le proprie zone erogene, i modi in cui stimolarle, i ritmi di queste stimolazioni, per raggiungere insieme il picco del piacere.

L’eiaculazione femminile non è un’invenzione.
VERO. L’eiaculazione non è una prerogativa solo maschile! Anche le donne possono reagire all’orgasmo con l’eiaculazione. Durante l’orgasmo, un liquido più o meno abbondante può fuoriuscire dall’uretra: questa reazione è legata alla stimolazione del clitoride o del punto G che, a dispetto del nome, non è un punto definito, ma un’area più o meno estesa, che si trova all’interno della vagina in corrispondenza della vescica. L’eiaculazione femminile (detta anche “squirting”) avviene quando le ghiandole che si trovano in corrispondenza del punto G si riempiono di liquido durante l’attività sessuale, per poi svuotarsi con l’orgasmo. Grandezza e quantità di queste ghiandole varia da donna a donna, e proprio per questo non tutte possono provare l’esperienza dello squirting. Si stima che solo il 10% delle donne ha già conosciuto l’orgasmo con “eiaculazione femminile”, una specie di super orgasmo! Alcune dicono di provarlo solo con un uomo che amano profondamente e col quale vivono un’intimità molto coinvolgente. Altre invece lo raggiungono solo con l’autoerotismo. Ma allo stesso tempo ci sono moltissime donne che non l’hanno mai provato, ma hanno comunque una vita sessuale appagante. Come sempre, in fatto di sesso, ogni donna è fatta in modo diverso e vive un’esperienza a sé!
Un’ultima curiosità: in certe donne l’eiaculazione femminile può essere così abbondante (si stima una quantità di liquido tra i 100 e i 200 millilitri) che i francesi hanno coniato un termine molto evocativo per descriverle: “femmes-fontaine”, le “donne fontana”, il fenomeno riguarderebbe una donna su due o tremila.

L’uso dell’alcool ha effetti afrodisiaci e aumenta il desiderio sessuale.
FALSO. L’alcool può, in piccole dosi, contribuire al rilassamento e quindi diminuire le inibizioni, ma diminuire l’inibizione e aumentare il desiderio sono due cose assolutamente diverse e il fatto che l’ansia si attenui non corrisponde automaticamente a un aumento della libido. Anche se psicologicamente può talvolta aiutare, fisicamente l’alcool non sortisce alcun effetto afrodisiaco. A grandi dosi, è addirittura nocivo per la sessualità. Se nell’uomo rende difficile ottenere e mantenere l’erezione, nella donna diminuisce la capacità di risposta sessuale e ostacola l’orgasmo. Ogniuno dei partners segue i propri tempi che quasi mai coincidono

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Profilo Autore

Aura Fede

Aura Fede. Siciliana ma ora abita a Treviso. A Padova ha fatto gli studi pre-universitari e universitari. Docente nel corso post-laurea (per psicologi e specialisti ginecologi) di psicoprofilassi ostetrica dell’Università di Padova E' sessuologa clinica (altre a consulente) e Formatore dell'istituto Internazionale di Sessuologia di Firenze diretto dalla prof. Roberta Giommi. Ha frequentato il corso di Mindfulness presso l’AISPA di Milano, autrice di lavori scientifici su vari argomenti legati alla specializzazione. Coautore di volumi sul benessere delle donne e sul benessere dei ragazzi.

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