Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Villa Becker tra Arte, Fascismo e Film
    • Dall’ India a Fasano passando per Torino e Bolzano
    • ToRRRRRo VS Toro
    • Warfare
    • Dangerous animals
    • JANNIK SINNER – fragilità e forza
    • Di là dal Fiume e tra gli Alberi
    • Dolci e gentili specialità torinesi.
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Villa Becker tra Arte, Fascismo e Film

      By Stefi Pastori Gloss29/08/20250
      Recent

      Villa Becker tra Arte, Fascismo e Film

      29/08/2025

      Warfare

      25/08/2025

      Dangerous animals

      22/08/2025
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»UNO NESSUNO CENTOMILA a Roma
    Cultura

    UNO NESSUNO CENTOMILA a Roma

    Mariella ColonnaBy Mariella Colonna18/04/2017Updated:18/04/2017Nessun commento6 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    alessandra-pizzi-
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    UNO NESSUNO CENTOMILA: il Teatro che informa e ragiona sul sè
    Dal 20 al 30 aprile alla Sala Umberto di Roma l’opera di Pirandello. Regia e adattamento di Alessandra Pizzi. Enrico Lo Verso, l’interprete.

    ‘Sono di origini materne siciliane e da bambina visitavo spesso la Sicilia. Avrò avuto circa otto anni quando mi sono trovata davanti al Teatro Massimo di Palermo ed ho letto – sul Timpano che sovrasta l’ingresso – ‘L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene è il diletto dove non miri a preparare l’avvenire’. Ho capito in quel momento cosa avrei voluto fare da grande: ‘usare’ l’Arte per migliorare  la Vita (la mia, in primis)’. Esordisce così con AFFARI Alessandra Pizzi, talentuosa regista di UNO NESSUNO CENTOMILA, l’opera di Luigi Pirandello, resa monologo con il suo adattamento e interpretato da Enrico Lo Verso dal 20 al 30 aprile alla Sala Umberto di Roma.

    alessandra-pizzi-jpeg10Cosa rappresenta il Teatro per lei?
    È lo strumento con il quale innescare riflessioni, osservazioni, stimolare il senso critico di ciascuno. Lungi da me la presunzione di indicare soluzioni o di rivelare chissà quali verità, quanto pretendere da chi il teatro lo fa di realizzare prodotti artistici capaci di stimolare la crescita.

    Quest’anno ricorre il 150^ anniversario della nascita di Luigi Pirandello. È la ragione che ha motivato lo spettacolo?
    L’idea dello spettacolo attinge ad un lavoro didattico di molti anni fa, quando – da studentessa universitaria per l’esame di letteratura italiana – mi fu richiesta una monografia di un autore dell’Italia postunitaria. Avevo letto, per mio diletto, gran parte della produzione pirandelliana della quale mi aveva colpito la corrispondenza tra certe ‘follie’ dei personaggi e l’individuo contemporaneo. E scrissi una tesina in 4 giorni e 4 notti senza mai uscire dalla mia stanza che mi valse la lode a quell’esame. Ma quel lavoro sortì un effetto su di me, aveva cambiato la mia percezione delle cose perchè era stato esso stesso uno stimolo.

    Ha continuato a leggere Pirandello?
    Si, critica compresa. Dopo quindici anni da quell’esame UNO NESSUNO CENTOMILA, il romanzo che lo stesso Pirandello definisce ‘chiave’ rispetto all’intera produzione non mi ha mai più abbandonata. È ritornato nella mia vita chiedendomi nuove forme espressive. Ed ha preso quella di un monologo teatrale.

    Recitato egregiamente da Enrico Lo Verso, tornato al teatro dopo dieci anni di assenza perchè ‘il testo lo ha convinto’, ha dichiarato l’attore, UNO NESSUNO CENTOMILA nell’adattamento di Alessandra Pizzi ha perso le virgole e congiunzione. Perché?
    Per una questione di immediatezza del messaggio e fluidità del testo.  Il titolo UNO NESSUNO CENTOMILA, scritto così, sintetizza l’intenzione di mettere al centro della ‘scena’ un individuo solo. Virgole e congiunzione danno il senso di essere in tanti: se stessi, poi un nessuno e, comunque, centomila altri. Il mio Vitangelo Moscarda è ‘Uno’ con se stesso, e quindi nessuno, oppure centomila. Perchè ci sono modi diversi di vivere il rapporto con la propria personalità.

    Nell’opera c’è la summa della riflessione esistenziale dell’autore, perché ha scelto la formula ‘monologo’?
    Per esaltare la vita del protagonista, Vitangelo Moscarda (per gli amici Gengè), un uomo prigioniero di un modus vivendi imposto dalla società che lo osserva. Spostando l’asse della conversazione dai piani plurimi al singolo ho voluto sottolineare la figura di un uomo che diventa protagonista della sua vita, parlando di una vita che merita di essere compresa e vissuta tra mille differenze, una per tutte: la differenza tra vivere e sopravvivere. Perciò il Moscarda è divenuto IL protagonista e tutti gli altri comprimari di una vicenda e non più co-protagonisti.
    Dopo otto mesi di recite su quasi tutto il territorio nazionale, circa 30mila spettatori, oltre 30 repliche ‘tutto esaurito’, sente di aver creato un prodotto che il mercato teatrale apprezza?
    Lo spettacolo è uno dei pochi esempi contemporanei di altissimo gradimento e partecipazione di pubblico. Abbiamo spettatori di ogni età tra i quali moltissimi ragazzi, tra questi molti altri lo hanno visto anche tre volte. Registriamo la presenza del pubblico che aspetta fuori dal teatro, anche nelle repliche di sold out, sperando che possa liberarsi un posto. Tutto ciò credo sia merito di un combinato disposto di fattori: l’attentissima e altissima considerazione del pubblico che io metto sempre al primo posto. Lo spettacolo è rivolto al pubblico e al pubblico arriva con onestà di intenti. Portiamo in scena questo spettacolo più per dovere etico che per senso dell’arte. Sentivo il bisogno di coinvolgere le persone in una riflessione che non è del singolo, ma corale. E il pubblico ha raccolto l’invito. Il Teatro è come una relazione d’amore: bisogna sempre andarci con il cuore.

    E del pubblico generalista cosa pensa?

    Non riesco a fare nessuna distinzione tra ‘modelli’ di pubblico. Ho sempre avuto un’altissima considerazione del pubblico e la partecipazione allo spettacolo conferma le mie convinzioni. In Teatro, come in televisione, l’impegno non è richiesto a chi fruisce, ma a chi propone. Non è il pubblico ad essere ‘generalista’, ma l’offerta culturale. Il nostro, quello di UNO NESSUNO CENTOMILA,  è un pubblico eterogeneo, è quello dei grandi eventi, ma anche quello dei giovani, spesso giovanissimi e comunque, indistintamente, sembrano gradire lo spettacolo. Molti operatori culturali, sono invece radicati all’idea che uno spettacolo, per essere apprezzato, debba necessariamente far ridere scadendo – magari – nel banale se non addirittura nella volgarità. Ignorando, così, che la gente, oggi più che mai ha voglia di ‘sapere’. Consta a noi scegliere cosa ‘portare a loro’ attraverso il nostro lavoro. Il nostro pubblico è preso dalla vicenda, si fa domande, spesso anche dopo lo spettacolo ci chiede conferme e, ogni sera, applaude chiedendoci di “farlo ancora”.
    UNO NESSUNO CENTOMILA rompe gli schemi toccando uno dopo l’altro i conflitti di un’esistenza: il rapporto del protagonista (è il rapporto di ciascuno di noi) con i genitori, i dubbi sulla sua provenienza, il rapporto di genere, la ricerca dell’identità, l’affermazione di sé. ‘Ed il pubblico si nutre di testo, in silenzio elabora, applaude e spesso dopo lo spettacolo ci chiede conferme e, ogni sera, applaude chiedendoci di farlo ancora’.

    Alessandra Pizzi, giornalista, scrittrice, regista e sceneggiatrice. Esperta di sociologia e marketing della comunicazione, si divide tra Lecce e Roma dove è impegnata nella direzione artistica di molti festival letterari e rassegne culturali.

    da http://www.affaritaliani.it/blog/la-colonna-infame/uno-nessuno-centomila-il-teatro-che-informa-ragiona-sul-se-474415.html?refresh_ce

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Mariella Colonna

    Mariella Colonna - giornalista professionista, laurea in Lettere moderne e master in Pubbliche relazioni. A lungo nelle redazioni di Barisera e de Il Quotidiano della Basilicata di Matera. Per la testata online Affaritaliani.it gestisce il blog 'la Colonna Infame'. Si è occupata di comunicazione istituzionale per la Regione Puglia, Unioncamere, Cineham, Comune di Alberobello. Esperienza pluriennale nella comunicazione web con progetti europei con la Camera di Commercio di Bari ed alcune Fondazioni. Dall’insediamento del Parlamento europeo del 2009, al quale il Trattato di Lisbona conferisce poteri di co-decisione, ha collaborato con le Commissioni Cultura e Bilancio e con l’intergruppo Sky&Space per interlocuzioni con competenti Direzioni generali della Commissione europea per la presentazione, definizione e approvazione di progetti elaborati di concerto con gli organismi pubblico/privati e società. Communication manager e startup di Boscolo Hotels Bari. Docenza in ‘Comunicazione scientifica’ per la facoltà di fisica dell’università di Bari. Ha collaborato con Rai2/Voyager. Sì è occupata dell'ufficio stampa della Scuola di Medicina dell'università di Bari. Attualmente si occupa della comunicazione del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari e collabora con il programma Mediaset Freedom Oltre il confine di Roberto Giacobbo.

    Related Posts

    Warfare

    25/08/2025

    Dangerous animals

    22/08/2025

    Di là dal Fiume e tra gli Alberi

    07/08/2025
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Post su Instagram 18102166543591351 Post su Instagram 18102166543591351
    Post su Instagram 18063120035036334 Post su Instagram 18063120035036334
    Warfare di Erica Arosio Warfare di Erica Arosio
    Fragilità e forza Fragilità e forza
    Aperitivo da Illy in Gae aulenti Aperitivo da Illy in Gae aulenti
    Post su Instagram 17977992797879651 Post su Instagram 17977992797879651
    Matera e Matera e
    Vista di Milano dalla Triennale Vista di Milano dalla Triennale
    Post su Instagram 17892342741296014 Post su Instagram 17892342741296014
    Trattoria a Sant'Ilario d'Enza in provincia di Reg Trattoria a Sant'Ilario d'Enza in provincia di Reggio Emilia da provare
    Una virgola in cielo Una virgola in cielo
    Esher a Conversano Esher a Conversano
    Locorotondo Locorotondo
    Giardino interno Sierra Silvana Giardino interno Sierra Silvana
    Al minareto Al minareto
    Minareto Minareto
    Kite surf Kite surf
    Post su Instagram 18034069703470582 Post su Instagram 18034069703470582
    Skateboard Skateboard
    Post su Instagram 17940365610020353 Post su Instagram 17940365610020353
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    non fu l’amore

    Non fu l'amore
    non fu l'amore

    Di cibo e di amore

    Di cibo e di amore - Marta Ajò - copertina

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2025 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK