Autore: simonasforza

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Blogger, femminista e attivista politica. Pugliese trapiantata al nord. Equilibrista della vita. Felicemente mamma e moglie. Laureata in scienze politiche, con tesi in filosofia politica. La scrittura e le parole sono sempre state la sua passione: si occupa principalmente di questioni di genere, con particolare attenzione alle tematiche del lavoro, della salute e dei diritti.

Mal me ne incolse. Quella volta che ho incontrato la manosfera e tutti i suoi accoliti. Ho iniziato a incontrare greggi di redpill ambulanti quando ho iniziato a parlare di riforma del codice penale all’art. 609bis sul consenso sessuale. Apriti cielo. Le parole “libero e attuale” hanno scatenato i più reconditi pensieri. Per non parlare della legge sul femminicidio, ritenuta “anticostituzionale, che ricorda le leggi razziali”. In tutti questi anni, non avevo mai assistito sul mio profilo Facebook a un fenomeno tanto massiccio e organizzato. Nemmeno la mia militanza politica ha mai sortito tanto astio, tutto insieme. Poi ho condiviso un articolo sul tema di Letizia Pezzali, pubblicato su Domani.…

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Non è un Paese per donne, ce lo ripetiamo spesso e lo constatiamo quotidianamente. Quella rimozione degli ostacoli che di fatto ci impediscono la piena partecipazione alla vita socio economica non sempre avviene. La nostra cittadinanza, che ha visto anni di lotte e di sacrifici, è ancora a metà. Democrazia vuol dire cittadinanza piena e liberazione delle donne e dei loro corpi, che devono avere piena agibilità e diritti. Nonostante i cambiamenti epocali, ci sono profonde resistenze nella società, arretramenti dietro l’angolo e aspetti mai realmente affrontati e risolti come il capitolo dei compiti di cura. Durante la pandemia è esplosa e deflagrata…

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L’Italia continua a faticare sul fronte della parità di genere. Anche Chiara Saraceno ne ha parlato su la Stampa qualche giorno fa. Nel 2024 ci siamo classificati ottantacinquesimi su 148 Paesi a livello mondiale, secondo il Global Gender Gap Index del World Economic Forum che prende in considerazione 4 dimensioni fondamentali: partecipazione economica e opportunità; rendimento scolastico, salute e sopravvivenza, rappresentanza politica. L’indice complessivo del gender gap è anche un po’ peggiorato, passando dal 72% del 2021 e 2022, al 70,4 del 2024. A pesare negativamente per il ranking dell’Italia è soprattutto la partecipazione economica e opportunità, rispetto alla quale…

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Abbiamo posto alcune domande per conoscere Period Think Tank, associazione che si occupa di vari progetti, tutti volti all’empowerment, all’autodeterminazione, in ottica femminista, perché l’accessibilità dei dati, la formazione sulle tematiche di genere, il gender mainstreaming, la giustizia mestruale sono tutte battaglie prioritarie per rendere le nostre società più eguali ed eque, per analizzare a fondo i fenomeni che non sono mai neutri. Da dove nasce il progetto Period Think Tank?Period è un think tank nato alla fine del 2020 dalla sorellanza, dall’attivismo e dalla volontà di sette socie basate tra Bologna e Roma. Attualmente l’associazione conta più di 20…

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In continuità con l’analisi sulle dinamiche urbane contemporanee, il presente approfondimento è volto a esplorare i principi di un’urbanistica rigenerativa che integri elementi innovativi e soluzioni green, con l’obiettivo primario di posizionare le persone, le fasce più fragili e l’intera cittadinanza al centro della progettazione, garantendo l’accessibilità e l’equità dello spazio urbano. Il tema è stato oggetto di confronto con l’Architetta Giacoma Tiziana Gallo, progettista e pianificatrice con una consolidata esperienza nel settore della rigenerazione urbana. I. Background Professionale e Visione Strategica L’Architetta Gallo, laureata in Architettura presso il Politecnico di Bari e residente a Pesaro, ha focalizzato la sua…

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Pensare le città attraverso saperi nuovi e in ottica femminista. Mi sono spesso interrogata sul tema, ragionando su cosa mancasse al volto delle nostre città, complessi oggetti e soggetti di indagine. In questo articolo vorrei avere uno sguardo differente sulla vita delle donne e degli anziani, alle prese con situazioni urbane che non sempre li e le agevolano.Quando pensiamo alla mobilità e a migliorare la qualità della vita nelle nostre città, possiamo partire a ragionare e a ripensare i collegamenti tra quartieri periferici: spesso mancano percorsi pedonali sicuri e mezzi pubblici circolari che uniscano le zone lontane dal centro cittadino.…

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“La violenza economica è considerata accettabile da un uomo su tre, e lo è per quasi la metà dei maschi Millennial e quelli della Gen Z. Per uno su quattro la violenza verbale e quella psicologica sono ampiamente motivate da provocazioni e comportamenti “scorretti” delle donne. La maggioranza (55%) dei Millennials ritiene legittimo il controllo sulla partner, soprattutto in caso di tradimento o di mancata cura della casa e dei figli. Anche la violenza fisica è giustificabile per quasi 2 maschi adulti su 10. La violenza è così interiorizzata e normalizzata nelle relazioni affettive e familiari. Molte delle sue manifestazioni…

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Dopo averne parlato in questo articolo, abbiamo voluto approfondire l’argomento, entrando negli aspetti non solo giuridici ma altresì umani ed etici della legge in fieri sul cognome dei figli. Ci ha aiutato a capire meglio la materia il dialogo con Iole Natoli, giornalista pubblicista e blogger, autrice del primo testo in Italia sul Doppio Cognome (1979) e della prima causa civile (1980) per il cognome materno ai figli, che si è dimostrata disponibile a ripercorrere 46 anni di un’attività, mirata a incidere sulla realtà ancora sostanzialmente refrattaria al doppio cognome, cioè alla presenza del cognome di entrambi i genitori in…

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