Nusret a Milano: Il Lusso Teatrale e la Resilienza di un Imprenditore Kurdo Qualche mese fa mi sono trovata a vivere un’esperienza che sembrava più un esperimento sociale che una semplice cena. Su invito di un’amica molto benestante, sono stata accompagnata in un ristorante celebre a livello internazionale, famoso per un imprenditore che ha trasformato il gesto banale di salare la carne in un vero e proprio spettacolo globale. Una cena per due persone poteva arrivare a costare centinaia di euro, ma il prezzo non misurava la qualità del cibo: misurava la possibilità di partecipare a un rituale di lusso…
Autore: Nurgül COKGEZİCİ
Ai ragazzi giovani e talentuosi, a chi sente il desiderio profondo di occupare il proprio spazio su questa terra, voglio dire una cosa chiara: attivatevi. Non permettete a nessuno di rovinarvi o di annullarvi. C’è spazio per tutti. Viviamo in un tempo in cui esporsi significa, inevitabilmente, essere esposti. Le critiche arrivano. Le lamentele arrivano. E sui social arrivano anche parole dure, a volte violente. È facile scrivere dietro uno schermo: non si vede il volto dell’altro, non si percepisce l’emozione che si genera, non si sente la responsabilità delle proprie parole. L’anonimato semplifica tutto, anche l’aggressività. Ma è fondamentale…
Non è mancanza di volontà né difetto di carattere. Spesso l’autosabotaggio nasce da ferite antiche e da un bisogno profondo di protezione.Perché ci autosabotiamo? La risposta più comune è anche la più superficiale: perché non ci vogliamo abbastanza bene, perché siamo insicuri, perché abbiamo paura del successo. Ma queste spiegazioni, pur rassicuranti, non bastano.L’autosabotaggio non nasce dal desiderio di distruggersi. Nasce da un corpo che ha memoria. Da un sistema psichico che ha imparato, molto presto, che per sopravvivere bisogna adattarsi. E talvolta ridursi.Non si diventa adulti che si ostacolano da soli all’improvviso. Si impara, lentamente, a trovare strategie per…
Cosa Vende l’Umano? Uno studio psicologico transculturale sull’economia della postura e sul significato della sessualità “In questa vita tutti vendono qualcosa”: un’espressione che a prima vista può sembrare cinica, ma che in realtà offre uno specchio per comprendere come ogni individuo si posizioni nella società, quali parti di sé mette in gioco e in che modo costruisce significato. Secondo la psicologia transculturale, il concetto di “vendere” non riguarda uno scambio economico, ma indica come una persona esista nel mondo e quali aspetti del proprio sé diventino visibili, riconosciuti o valorizzati. Ogni individuo possiede un vero e proprio “negozio interno”, modellato…
Perché Difendere i Diritti dei Kurdi È un Dovere Universale Una storia personale che si intreccia con la memoria collettiva di un popolo senza Stato A molti non riesco a spiegare perché sono così sensibile. Ma quella sensibilità non riguarda solo me: è la sensibilità dei curdi, un popolo che porta nel corpo e nella memoria il peso della repressione, dell’esilio, della tortura. Piangiamo davanti a una guerra, davanti alla miseria, davanti alla violenza. È il pianto di chi ha visto troppo, anche senza saperlo. Avevo nove, forse dieci anni, quando ho pianto per la prima volta davanti all’orrore della…
Con ogni paziente viaggio dentro di me.Non esiste seduta in cui, ascoltando l’altro, non tocchi anche qualcosa di mio. Ogni storia apre un varco, un richiamo silenzioso a parti di noi che pensavamo lontane, ma che restano vive sotto la pelle. Oggi, per esempio, ho incontrato una paziente proveniente da una famiglia “perbene”, una di quelle dove le regole contano più delle emozioni, dove il rispetto delle apparenze pesa più della libertà interiore. Una famiglia in cui la reputazione è tutto, e la fragilità va nascosta. La mia paziente è cresciuta imparando a giudicare chi stava “fuori norma”: gli ultimi,…
157 Paesi riconoscono la Palestina: la speranza oltre le macerie Centocinquantasette bandiere oggi sventolano a favore della Palestina. Dalle strade di Tokyo ai municipi francesi, fino alle capitali europee, il mondo sembra aver trovato il coraggio di dire basta. Persino il Giappone, “dall’altro lato del mondo”, ha rotto il silenzio: un segnale che nessuno vuole più voltarsi dall’altra parte. Ma questo riconoscimento, per quanto potente sul piano simbolico, non ferma le bombe. Non restituisce la vita ai bambini sepolti sotto le macerie, non consola le madri che piangono i figli perduti. È un atto di dignità, che offre alla Palestina…
Memoria e dignità al Parco di via Giambellino A Milano, nel cuore di via Giambellino, oggi è stato inaugurato un murale dedicato ad Alan Kurdi, il bambino curdo del Rojava (Siria) la cui immagine senza vita sulla spiaggia di Bodrum è diventata il simbolo universale delle migrazioni negate. L’opera si trova nel parco che porta il suo nome, uno dei più grandi della città, aperto appena un anno fa. La cerimonia non è stata solo un momento artistico o commemorativo. È stata un’occasione collettiva di memoria e resistenza. Sono stati ricordati i 28.000 uomini, donne e bambini morti nel Mediterraneo,…