di Stefi Pastori Gloss
Il romanzo Aura analizza il legame profondo tra la pratica ossessiva del tennis e la ricerca di un significato esistenziale nello sport, prendendo le mosse dall’opera di David Foster Wallace. Attraverso le parole dell’allenatore Schtitt in Infinite Jest, emerge come l’allenamento si fondi sulla ripetizione continua e quasi ipnotica degli stessi gesti e messaggi motivazionali.
L’obiettivo di questa disciplina non è l’analisi razionale, ma l’assimilazione totale: il movimento deve sprofondare nella memoria corporea fino a diventare un automatismo involontario, un vero e proprio “linguaggio-macchina” paragonabile a funzioni biologiche come respirare o sudare. In questo contesto, cercare un senso logico è inutile, perché il vero scopo della ripetizione è proprio quello di annullare il pensiero cosciente per liberare la mente.
Questo completo svuotamento della razionalità a favore dell’istinto spiega l’incapacità di molti campioni di verbalizzare la propria esperienza, una condizione di afasia che può essere superata solo proiettando all’esterno quell’ossessione, talvolta convertendola in un sentimento di odio, come dimostra la nota autobiografia di Andre Agassi, Open. Proprio perché l’atleta vive il gioco in una dimensione solitaria e quasi trance-agonistica, spetta allo spettatore e al narratore attribuire un significato all’evento sportivo.
Attraverso il racconto degli scambi memorabili e la celebrazione del gesto atletico, il tennis viene elevato a forma d’arte ed epica, riuscendo a riscattarsi dalle logiche commerciali e pubblicitarie dei grandi tornei per regalare un istante di bellezza pura, sospesa tra isolamento e trascendenza. Nel caso del protagonista di Aura, ciò è tanto sentito, specie in vista del riscatto da violenze subite, sotto le mentite spoglie dell’Amore, come spesso accade anche alle Donne.
Sinossi
Ambientato a Torino, il romanzo di amore arcobaleno e tossico Aura – La rivincita del tennis ha come
protagonista un falegname di sessantun anni che ripercorre i traumi della sua vita a partire dagli anni di
formazione presso una confraternita tipo salesiani. Superata un’efferata aggressione ai margini di un bosco
— evento che gli restituisce una forte percezione di rinascita (aura) —, l’uomo rievoca le violenze subite da
ragazzo nel collegio punitivo dove ha imparato il mestiere, oltre al fallimento del suo primo matrimonio. Tra la
passione per i libri e una ritrovata stabilità quotidiana, il ritorno al campo da tennis e al gesto atletico diventa
il suo definitivo riscatto esistenziale.
Per chi è questo libro
Questo libro si rivolge a un pubblico sofisticato e viscerale, capace di muoversi tra i contrasti e le
contraddizioni dell’animo umano. Non è un testo per tutti, ma parla con forza a categorie ben precise di
lettori:
● Amanti della letteratura introspettiva e di rottura: Chi cerca storie di resilienza e rinascita senza
filtri edulcorati, scritte con un linguaggio ricercato, poetico e a tratti crudo.
● Appassionati di tennis (e di David Foster Wallace): Chi non vede nello sport solo una disciplina
fisica, ma una metafora esistenziale, filosofica ed emotiva.
● Lettori eclettici e voraci: Chi ama i continui riferimenti letterari, le digressioni etimologiche, le
analisi psicologiche e i ritratti di umanità eccentriche e ferite.
● Spiriti liberi e “anime irregolari”: Chi ha attraversato traumi, rigidità educative o relazioni tossiche
e si riconosce nella ricerca della propria verità attraverso la bellezza dei dettagli essenziali (anche i
Chi parla di Stefi Pastori Gloss
Caterina Della Torre, fondatrice del Magazine On-Line Dol’s scambia due chiacchiere con l’autrice:
https://www.dols.it/2025/06/23/effata-hikikomori-di-pastori-gloss/


1 commento
Grazie Caterina per la divulgazione. Il romanzo Aura è ambientato a Torino durante le ATP Finals del 2021, in cui iniziò ad emergere uno Yannik Sinner che negli anni successivi sarebbe salito sul Tetto del Mondo Tennistico. Felice di aver deciso di non metterlo in copertina: sarebbe stata un scelta troppo “facile” e comunque errata, dato che la notizia dei primi di ottobre 2026 è proprio quella del suo (momentaneo) ritiro