Fammi il piacere, diretto, sceneggiato e interpretato dalla petit ma grande Reem Kherici, 53 anni, h 1,53, regista e attrice francese di origini tunisine e italiane.
Ispirandosi alla storia vera della coppia tedesca che, nel 2014, ha brevettato il popolare vibratore Womanizer, la regista e sceneggiatrice Reem Kherici trasforma la ricerca del piacere sessuale in un esperimento scientifico e tratta la materia sessuale con grande nonchalance e senza alcun imbarazzo.

All’inizio di Fammi il piacere, una donna alla sua prima seduta di terapia sessuale in cui la psicoanalista è interpretata dalla stessa Reem Kherici, confessa di non aver mai avuto un orgasmo.
Fanny e Thomas sono felicemente sposati da vent’anni e oltre all’amore sono uniti da una complicità che sembra incrollabile, finché un giorno emerge una verità rimasta nascosta per vent’anni.
Fanny (Alexandra Lamy 54 anni) non ha mai rivelato la cosa al marito Thomas (François Cluzet 70 anni) per non ferire il suo orgoglio.
Per Thomas, un ingegnere abituato a risolvere ogni problema con la logica, la rivelazione è uno shock che manda in pezzi le sue certezze. Ma invece di farsi travolgere dall’orgoglio decide di trasformare questa confessione in una prova d’amore, e gli viene l’idea di creare un sex toy in grado di aiutare la moglie e, possibilmente, tutte le donne con lo stesso problema.
Thomas è un ingegnere, geniale ma sfortunato e con una tendenza a fidarsi troppo del prossimo, soprattutto di un certo collega, e imprenditore, che gli ha rubato tempo addietro un’invenzione dal potenziale enorme. Mandato a casa per un taglio di personale, costretto a prendere in considerazione la vendita (affidata alla figlia) della casa, accoglie con discreta eleganza la confessione di Fanny e… comincia a studiare.
Accettando una sfida audace e insolita, l’ingegnere si mette al lavoro per progettare e inventare un dispositivo rivoluzionario dedicato al piacere femminile, trascinando la coppia in un viaggio selvaggio, esilarante e profondamente commovente.
Dunque mentre Fanny si lancia con coraggio, ironia e un pizzico di sfrontatezza in un percorso personale di riscoperta di sé e del proprio corpo, Thomas affronta l’universo del piacere femminile con entusiasmo scientifico e un pizzico di goffaggine.
Il corpo femminile diventa un topo da laboratorio da sviscerare e riscoprire, sia per gli ignari partner che per le donne stesse, parte di una inconsapevole autocensura. Test dopo test, i tabù della vergogna precostituiti della società vengono smantellati pezzo dopo pezzo, favorendo invece la conversazione e il confronto diretto.
Kherici, la sessuologa di Fanny, si fa così promotrice diretta del dialogo interno alla coppia e dello scambio di informazioni tra sorelle, amiche, madri, figlie, facendoci morire dalle risate sia come regista che come attrice.
Fammi il piacere intraprende la strada della comprensione reciproca, evitando toni accusatori nei confronti di entrambi i sessi, come se i protagonisti fossero a tutti gli effetti in una sessione terapeutica.
Mentre Fanny impara a conoscere sé stessa per la prima volta, la figura maschile di Thomas, per quanto impacciata e inizialmente riluttante ad accettare l’evidenza per eccesso di ego, ne esce infine rinvigorita dal desiderio di riaffermazione del suo amore.
La frustrazione per l’incapacità di soddisfare appieno la moglie viene veicolata in una rinnovata passione verso il suo lavoro e, di conseguenza, verso l’innovazione e il miglioramento.
Gli interpreti super bravi a cominciare da Alexandra Lamy e François Cluzet, e Mitty Hazanavicius, nei panni della figlia che è più adulta dei due genitori e così Reem Kherici, la straordinaria Delphine Baril, nei panni della sorella di Fanny, e la stupenda Camille Aumont Carnel che insegna Thomas cosa vuole una donna, il comico Kyan Khojand che vuole insegnare a Thomas, senza successo, come deve essere un uomo, e il comico François-Xavier Demaison ex capo di Thomas e ladro delle sue idee.
Assistiamo a un’abbondanza di situazioni comiche e all’ottima intesa tra Lamy e Cluzet, sufficiente a entrare nel film e restarne affascinati.
Fammi il piacere trova il modo di trattare l’anorgasmia femminile con grande nonchalance, umorismo e senza alcun imbarazzo, recuperando in tal senso la lezione di Sex Education e adattandola a una coppia vicina alla menopausa, con una giocosità spensierata e un’apertura mentale.
Tra prototipi improbabili e intuizioni sorprendenti, quella che era iniziata come una crisi matrimoniale si trasforma in un’avventura sentimentale brillante e fuori dagli schemi. Nel tentativo di reinventare il piacere, Fanny e Thomas finiranno per riscoprire se stessi e cambiare per sempre le regole del gioco.
L’eccentrica Reem Kherici nel 2013 ha scritto e diretto il suo primo film e nel 2017 ha scritto ed è apparsa nella commedia romantica “Jour J”.
Qui dirige un’ottima commedia alla francese!

Adriana Moltedo
Esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Ceramista, Giornalista, Curatrice editoriale, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità. Scout.
