Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • PREMIO GAMMADONNA 2026,
    • Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo
    • E anche Emma ci ha lasciato!
    • 500.000 firme in due mesi per il Referendum per l’Educazione Affettiva a scuola! Continuiamo a firmare!
    • Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio
    • Fammi il piacere – Pour le plaisir
    • SE IL FEMMINISMO IMITA IL POTERE CHE COMBATTE
    • The Invite – Il piacere è tutto nostro
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      PREMIO GAMMADONNA 2026,

      By Dols14/09/20260
      Recent

      PREMIO GAMMADONNA 2026,

      14/09/2026

      Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo

      13/09/2026

      500.000 firme in due mesi per il Referendum per l’Educazione Affettiva a scuola! Continuiamo a firmare!

      09/09/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»Film»Backrooms
    Film

    Backrooms

    DolsBy Dols09/08/2026Updated:09/08/2026Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    di Adriana Moltedo

    Il film horror Backrooms (2026), è diretto dall’esordiente Kane Parsons e prodotto da A24. Lodato per la straordinaria scenografia analogica e l’atmosfera claustrofobia degli spazi inquietanti e l’ansia che riesce a trasmettere.

    Christopher Nolan e Steven Spielberg lo amano insieme a Curry Barker, due registi di provenienza you tuber, che oggi fanno faville.

    Il giovane Kane Parsons, 21 anni, dimostra grande dimestichezza con l’universo da lui creato, utilizzando la macchina da presa a mano per trasmettere un forte senso di disorientamento. I set fisici, costruiti con grande cura, ricreano in modo superbo l’effetto perturbante degli ambienti labirintici.

    La sceneggiatura firmata da Will Soodik si concentra sulla ricerca di un disperso da parte di una psicologa, espandendo la conoscenza del web con l’introduzione di nuovi elementi.

    Il cast, che include Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve, un’attrice del cinema d’essai, e un regista assoldato per dirigerlo prima ancora che si diplomasse è ispirato a una leggenda metropolitana di internet che i nativi digitali conoscono bene, buone performance, sebbene i rispettivi personaggi risultino a volte complessi da inquadrare.

    Scoprire un pubblico così giovane per Backrooms è stata una cosa nuova. Ma non è l’unica di un film che non si era mai visto prima.

    L’horror sta vivendo l’ennesimo periodo di rinnovamento. È già il secondo in poco più di dieci anni. Una nuova generazione di registi ventenni ha esordito nel genere, realizzando, dopo essersi fatti notare sui social, film per il cinema a basso budget o autoprodotti.

    Kane Parsons rientra precisamente nell’identikit qui sopra: il suo cortometraggio più famoso, distribuito su YouTube, ha accumulato 70 milioni di visualizzazioni.

    Parsons, conosciuto online come Kane Pixels, ha continuato a espandere la mitologia delle backrooms attraverso una serie di altri film autoprodotti, quindi è stato contattato da diversi produttori quasi contemporaneamente. Sono nomi che gli appassionati conoscono: James Wan, Shawn Levy e Osgood Perkins, che secondo alcuni report sarebbe stato presente sul set (è possibile che venga da qui la voce secondo cui Parsons non avrebbe realmente diretto Backrooms.

    È interessante invece che questi horror low-budget stiano incassando tantissimo.

    Ce ne sono alcuni nella top venti del box office mondiale. Una classifica in cui, per la prima volta dopo tanti anni, compaiono diversi titoli originali, cioè non sequel, prequel o spin-off, o non appartenenti in nessun modo a un universo già conosciuto.

    Backrooms è sicuramente una novità: per la prima volta sul grande schermo il linguaggio di internet, l’estetica dell’intelligenza artificiale e il gameplay dei videogiochi vengono utilizzati pienamente, sistematicamente e tutti insieme per generare paura.

    In passato è naturalmente capitato che il cinema prendesse ispirazione dal web o dai video games, ma la differenza con Backrooms è che quest’ultimo sembra avere soltanto riferimenti culturali recentissimi ed extra-cinematografici.

    Le backrooms sono un creepypasta, cioè una storia dell’orrore con una genesi precisa e documentata su un forum di internet, che ha progressivamente preso forma con discussioni online, video virali, videogiochi, una pagina wiki.

    Ogni immagine prodotta, che sia un dipinto, una fotografia o un video, porta con sé un fuori campo, ciò che resta oltre il bordo dell’inquadratura, che non viene mostrato e, nella logica interna alla narrazione, non esiste. Eppure, quel margine non è vuoto e questa esclusione può essere letta anche al contrario: ogni volta che si seleziona una porzione di spazio da raccontare, se ne produce uno residuo, una zona liminale, che resta fuori dalla rappresentazione e che ne fa parte come presenza in assenza.

     Le scenografie labirintiche e la capacità di creare un’atmosfera angosciante sono considerate i pregi maggiori, insieme all’esordio maturo del giovane regista che ha trasformato un fenomeno virale di internet in un lungometraggio. 

    Il film Backrooms usa il celebre fenomeno di internet per esplorare il trauma, il fallimento e l’alienazione moderna. Più che un horror tradizionale, l’opera è una metafora psicologica dove le stanze infinite rappresentano i ricordi distorti e le ansie irrisolte della mente umana. 

    Il protagonista si imbatte in questa dimensione parallela passando dal seminterrato del proprio negozio fallito.

    Le Backrooms si configurano come “spazi liminali” — corridoi vuoti, uffici deserti e luci al neon — che diventano lo specchio deformante della realtà: un luogo asettico in cui tutto ciò che viene dall’esterno viene clonato e trasformato in una versione asettica e inquietante di se stesso. 

    Il labirinto viene descritto come un “inconscio collettivo”, dove il passato, i sensi di colpa e il dolore delle persone finiscono per accumularsi. Le entità che popolano questi spazi non sono semplici mostri, ma le proiezioni dei fallimenti personali e delle paure interiori.

    Uscire dal labirinto non significa solo trovare una porta, ma riuscire a fare i conti con la propria psiche e il proprio vissuto.

    moltedo-film

    Adriana Moltedo

    Esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Ceramista, Giornalista, Curatrice editoriale, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità. Scout.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    Carla Lonzi, dentro e fuori dal mondo

    13/09/2026

    Heart of the Beast – Nel profondo selvaggio

    07/09/2026

    Fammi il piacere – Pour le plaisir

    07/09/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    albero di san Bartolomeo albero  di san Bartolomeo
    Cecilia Vicuna a Rivoli Cecilia Vicuna a Rivoli
    Castello di Rivoli Castello di Rivoli
    Francavilla Fontana Francavilla Fontana
    Post su Instagram 18110983225948067 Post su Instagram 18110983225948067
    Francavilla Fontana castello Francavilla Fontana castello
    Kite surf Kite surf
    Pioggia a mare Pioggia a mare
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Carica altro Segui su Instagram
    Il tempo degli inganni

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK