Odissea è un film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da Christopher Nolan, prodotto da Universal Pictures.
La pellicola si basa sull’omonimo poema epico di Omero e ha come interpreti principali Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron.
Il film si concentra sul celebre e pericoloso viaggio di Ulisse di ritorno verso Itaca dopo la guerra di Troia.
L’atteso film di Christopher Nolan, tratto dal più celebre dei poemi epici, protagonista Matt Damon nei panni di Ulisse.
Sei mesi di riprese in giro per il mondo e un budget di 150 milioni di dollari per l’ultimo, epico film del regista inglese.
Ha detto il protagonista Matt Demon: “Ero sotto shock, il fatto che il regista sia anche lo sceneggiatore mi ha molto aiutato. Il ruolo più difficile della mia carriera”.
Christopher Nolan ha girato alcune scene del suo adattamento del mito dell’Odissea di Omero sull‘isola di Favignana, la più grande delle Egadi. Nota come ‘l’isola delle capre’, Ulisse è stato il primo ‘turista’ a sbarcare sull’isola per fare provviste di cibo e rifocillarsi, insieme ai suoi compagni di viaggio.
Anne Hathaway del misterioso nuovo film di Christopher Nolan dopo “Oppenheimer”, ha detto che recitare per la terza volta con lui le fa pensare di fare qualcosa di giusto: “Salvò la mia carriera”.
“Ho così tante emozioni al riguardo che non so nemmeno come esprimerle”, ha riferito Hathaway a WWD riguardo al suo terzo film con Nolan, come riporta Variety. Stare in quel mondo cinematografico è “uno dei posti migliori in cui ritrovarsi..”
Anche le star planetarie abituate a gestire la pressione dei cinecomic multimilionari possono vacillare di fronte al rigore millimetrico dei più grandi registi contemporanei. È esattamente l’esperienza vissuta da Tom Holland, il quale si è trovato nel bel mezzo di un colossale equivoco psicologico durante il suo primo giorno di riprese per l’attesissimo kolossal Odissea.
L’attore britannico si è convinto che il regista stesse letteralmente detestando la sua recitazione a causa delle continue e immediate interruzioni sul set, sprofondando in uno stato di ansia totale prima di scoprire che il problema non risiedeva affatto nel suo talento, bensì nelle complesse dinamiche della tecnologia analogica a grandissimo formato.
L’ansia è cresciuta esponenzialmente ciak dopo ciak, portando l’artista a dubitare fortemente delle proprie capacità di fronte alla macchina da presa. Ricordando quei momenti concitati, ha aggiunto: “E nella mia testa pensavo: ‘Non gli piace quello che stiamo facendo? Cosa sta succedendo?’. E poi ricordo che in realtà George Cottle ha detto: ‘No, no, no, ci sono solo tre minuti nella rivista.’ Io ho detto: ‘Oh, grazie al cielo.’ Pensavo di aver rovinato completamente in questa scena”. Il chiarimento decisivo è arrivato proprio grazie all’intervento di George Cottle, coordinatore degli stuntman, che ha spiegato la routine logistica legata al cambio dei rulli della cinepresa, permettendo al protagonista di tirare un enorme sospiro di sollievo e di resettare la tensione accumulata fino a quel momento.
“L’attesa per il film è essa stessa il film”. I giorni che precedono l’arrivo sui grandi schermi di Odissea stanno creando interesse in tutto il mondo.
Da una parte c’è il nuovo lavoro di Christopher Nolan, uno dei registi più riconoscibili e rivoluzionari del nostro tempo, dall’altra il tentativo di riportare il colossal storico-mitologico al centro della sala. Il cineasta inglese si confronta con Omero dopo aver attraversato quasi tutti i territori del cinema contemporaneo: l’enigma di Memento, la reinvenzione del supereroe con la trilogia di Batman, la fantascienza emotiva e realistica di Interstellar, fino alla vertigine morale di Oppenheimer.
La portata della produzione è quella del colossal d’altri tempi, ma con strumenti e ambizioni contemporanei. Le riprese hanno toccato diversi Paesi come Grecia, Marocco, Scozia e l’Italia, con la Sicilia e le sue isole chiamate a dare corpo a un Mediterraneo arcaico, fisico, tempestoso.
Le parole di Ulisse-Matt Damon non possono che incuriosire: “È come se avessi girato sei film insieme, ho vissuto un’avventura irripetibile”. Se l’Odissea di Nolan manterrà le promesse, il viaggio di Ulisse potrebbe diventare anche quello del cinema verso una delle sue origini: la meraviglia.
Grande attesa anche per l’effetto scenico: Odissea sarà il primo lungometraggio girato totalmente con tecnologia Imax. Le sale attrezzate potranno garantire immagini e suoni di altissima qualità con schermi avvolgenti per un’esperienza quasi immersiva.
Nel tempo in cui lo spettatore è abituato a consumare immagini ovunque, Nolan sceglie di riportarlo al cinema, considerando la sala come elemento unico e insostituibile: il grande schermo, il buio condiviso, l’immagine avvolgente .

Adriana Moltedo
Esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Ceramista, Giornalista, Curatrice editoriale, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità. Scout.
