Regia di Neil Boyle e Kirk Hendry
Sceneggiatura di Frank Cottrell-Boyce
Tratto dal romanzo di Michael Morpurgo
Nelle sale dal 28 maggio
Il piacere di vedere un film d’animazione realizzato con i vecchi metodi artigianali e disegni dal tratto delicato, come acquerelli. Una storia semplice e pulita tratta da un romanzo di successo. Una storia che può piacere a adulti e bimbi. Un film per famiglie che si può andare a vedere anche se non è Natale.

L’inizio è molto contemporaneo e “alternativo”. Un padre ha deciso in seguito a un licenziamento di partire con la famiglia, moglie e due figli, per un lungo giro in barca. Stella, il cane di casa, non è stato imbarcato perché a bordo sarebbe stato d’impiccio. Michael, il minore, sarebbe restato volentieri a casa e si rassegna a ubbidire condividendo le mansioni. Ma non si è rassegnato a essere separato da Stella che infatti sbucherà da un ripostiglio, proprio nel momento meno adatto: è appena scoppiata una tempesta e Michael è scaraventato in mezzo alle onde assieme al cane.

Si sveglieranno tutti e due su un’isola e inizia un’avventura alla Cast away formato mignon. Finché, con grande sorpresa, Michael scopre che in quel paradiso tropicale c’è qualcun altro. L’altro è un anziano e saggio giapponese, che sta sull’isola da tempo, dalla fine della guerra. Il rapporto che nasce fra i due, sulle prime ostico, evolve e diventa sempre più forte. Per Michael quell’uomo sarà il padre lontano, per Kensuke il ragazzino sostituirà il figlio perduto.

Tranquilli, è una storia per bambini e finisce tutto bene. Non prima di aver trovato tanti modi per sedurre lo spettatore. L’isola è incantata, incontaminata. Gli animali che la abitano e che sono bellissimi meritano di essere protetti, i paesaggi esotici sono una gioia per gli occhi.

Un romanzo di formazione con momenti poetici, una realizzazione limpida e accurata, vincitore di tre British Animation Awards. Nella versione originali sono attori di nome a prestare le voci: Cillian Murphy, Sally Hawkins e Ken Watanabe.


