Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Mother Mary 
    • INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA
    • November
    • La festa è finita
    • Dialogo con una giovane femminista radicale
    • Tuner. L’accordatore
    • Segreti di famiglia
    • Le tigri di Mompracem
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Mother Mary 

      By Dols15/05/20260
      Recent

      Mother Mary 

      15/05/2026

      INTELLIGENZA ARTIFICIALE GENERATIVA

      14/05/2026

      November

      14/05/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»Film»Il diavolo veste Prada 2
    Film

    Il diavolo veste Prada 2

    Erica ArosioBy Erica Arosio28/04/2026Updated:29/04/2026Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Regia di  David Frankel

    con  Meryl Streep, Anna Hathaway, Emily Blunt, Stanley Tucci, Justin Theroux, Lucy Liu, Kenneth Branagh

    Nelle sale dal  29 aprile

    Il tour mondiale del cast è da grandi eventi ed è un peccato che l’Italia non sia stata inserita. Ci sono state le anteprime ma senza la presenza degli attori. Forse siamo (diventati) un mercato minore. Di sicuro ci sono Paesi più interessanti soprattutto per quanto riguarda la ricaduta del ricco product placement che impregna il film. La quantità di marchi del lusso che hanno contribuito alla realizzazione del secondo episodio di Il diavolo veste Prada non si conta anche se su ogni firma domina Dior che sta sul podio. I cambi d’abito, gli outfits come di dice oggi, sono degni di una sfilata di moda, con capi delle ultime collezioni e pregiati pezzi vintage. Una gioia per gli occhi, va detto.

    Il diavolo veste Prada numero 2 è ben più di un film, è un’industria con un giro d’affari che potrebbe salvare l’economia di un paese africano. Il budget sembra si aggiri intorno ai 100 milioni di dollari. Il primo film ne era costati 35 ma ne aveva incassati 326. Fare i conti è complicato, perché oltre ai costi vivi di produzione bisogna considerare quelli degli investimenti pubblicitari e del tour mondiale bilanciati però dai contributi degli sponsor, senza dimenticare il marketing con gli incassi dei prodotti a marchio… Lascio il compito agli economisti, perché tirare le fila va al di là delle mie capacità e competenze.

    (L-R): Meryl Streep as Miranda Priestly and Stanley Tucci as Nigel Kipling in 20th Century Studios’ THE DEVIL WEARS PRADA 2. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2026 20th Century Studios. All Rights Reserved.

    Mentre posso e molto volentieri parlare del film. Come può non piacere? Basterebbe la performance di Meryl Streep a rendere il film perfetto. Girare il seguito di un cult vent’anni dopo il successo del primo era una bella sfida. Ed è stata vinta. Dal 2006 a oggi il mondo è cambiato. Tanto per dire, vent’anni fa i social, solo Facebook in verità, muovevano i primi passi, non c’era Amazon, non c’era Instagram, nessuno parlava di influencers, il primo iPhone ha visto la luce l’anno dopo l’uscita del primo film, i giornali cartacei e i magazine vendevano ancora bene.

    Il film ha l’intelligenza di registrare questa rivoluzione nell’informazione e nei costumi senza appesantire lo scintillio di quella che resta una commedia sofisticata, ma tessendo la trama facendo leva proprio sui cambiamenti. Chiedendosi se sia possibile e fino a quando restare ancorati a un modo che sta scomparendo e se sia possibile conservare i privilegi del passato. Per farlo, per “resistere”, bisogna scendere a compromessi? Cosa non si può cedere e cosa invece si è disposti a lasciare’ Miranda ad esempio in più occasioni si trova a dover gestire tecnologie che non padroneggia, lei la regina a cui nulla sfuggiva collassa di fronte alla avanzata del nuovo. Tutta questa parte del film è di sicuro riuscita e lo è anche tutto quanto riguarda la moda.

    Andy (Anna Hathaway) è diventata un’inviata “vera”, non è più una delle “Emily” ma una conosciuta e premiata autrice di reportage d’impatto internazionale, Emily (Emily Blunt) è passata dall’altra parte ed è una delle dirigenti più importanti di Dior. Miranda (Meryl Streep) è restata al suo posto ma Runaway (che sarebbe in filigrana Vogue e nelle edicole si può acquistare il numero vero della finta testata, almeno nell’edicola milanese di piazza Giovane Italia) fatica a mantenere la posizione di allora. Nei nuovi tempi basta una parola sbagliata, un articolo che si discosta anche senza intenzione dal politicamente corretto e si finisce  nell’occhio del ciclone. Nigel (Stanley Tucci) è ancora l’attento, discreto, direttore artistico, uomo ombra e consigliere di Miranda.

    Non voglio raccontare la trama, vi toglierei il gusto: vale la pena scoprirla. Dico solo che Andy tornerà nella redazione di Runaway, ritroverà i vecchi colleghi e un paio di new entry, personaggi molto azzeccati. C’è il solito turbinio di abiti e accessori nel guardaroba della rivista che a tutte noi piacerebbe avere come cabina armadio.

    Ha un ruolo da gran dama Lucy Liu, attrice amata anche da Quentin Tarantino. Milano è grande protagonista con la sua settimana della moda e tanti volti noti per almeno mezz’ora di film, con riprese in Galleria, all’Accademia di Brera, al Cenacolo (tranquilli, sono anche effetti speciali, il pranzo sotto l’Ultima cena non è stato fatto a Santa Maria delle Grazie), al Palais Paris di corso di Porta Nuova, al Quadrilatero per spingersi fin sul lago di Como. Non ci sono riprese inutili e anche i doveri pubblicitari sono amalgamati con abilità nella trama.

    A parte le impeccabili prove di Meryl Streep, Anna Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci, c’è anche una sceneggiatura di ferro con almeno cinque battute da segnarsi.

    Tutto bene? Quasi, perché le due storie d’amore del film quella di Miranda col marito interpretato da Kenneth Branagh e quella di Anna Hathaway con un architetto con cui ha una avventura (Patrick Brammall) sono scritte con la mano sinistra e sono di scarsissima emozione. Come aggiunte all’ultimo perché un po’ di rosa ci vuole sempre, diciamo che gli sceneggiatori non si sono impegnati. Ma la loro inessenzialità fa pochi danni.

    Quello che resta è un film molto molto piacevole scritto diretto e interpretato con grande cura mettendo in campo  i nomi migliori del panorama hollywoodiano, sia nel cast che dietro le quinte. Due ore di puro, gradevole intrattenimento che fanno dimenticare almeno per un po’ tutti i disastri del mondo di oggi

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Erica Arosio

    Erica Arosio, milanese, una laurea in filosofia, giornalista, scrittrice, critico cinematografico, è mamma di due figli meravigliosi, Mimosa e Leono. è stata a lungo responsabile delle sezioni cultura e spettacolo del settimanale «Gioia» e ha curato per vari anni la rubrica cinema di «Radio Popolare». Autrice di una biografia su Marilyn (1989 Multiplo, poi 2013 Feltrinelli Real cinema, in cofanetto con il dvd «Love, Marilyn»), ha collaborato a varie testate, fra cui «la Repubblica» e «Il Giorno». Nel 2012 esce il suo primo romanzo, “L’uomo sbagliato” (La Tartaruga, poi Baldini & Castoldi, 2014). Con Giorgio Maimone scrive una serie di gialli ambientati nella Milano degli anni 50 e 60: “Vertigine” (Baldini & Castoldi, 2013), “Non mi dire chi sei”, “Cinemascope” , “Juke-box” e il racconto “Autarchia” nell’antologia “Ritratto dell’investigatore da piccolo” (tutti per Tea), “Macerie” (2022, Mursia), “Mannequin” (2023, Mursia) Sempre con Giorgio Maimone ha scritto “L’Amour Gourmet” (Mondadori, 2014), un romanzo sentimentale ambientato nella Milano degli anni Ottanta, il mémoire sul ’68 “A rincorrere il vento” (2018, Morellini) e i gialli ambientati in Liguria “Delitti all’ombra dell’ultimo sole” (2020, Frilli) e “La lista di Adele” (2021, Frilli). A gennaio 2024 è uscita l’audioserie originale Faccia d’angelo, storia di Felice Maniero e della mala del Brenta, disponibile sulle principali piattaforme. E’ autrice di ”Carne e nuvole” (Morellini, 2018) una raccolta di 101 racconti brevi e della favola ”La bambina che dipingeva le foglie” (Albe edizioni, 2019). Ha pubblicato diversi racconti in antologie collettive ed è fra gli autori in Delitti di lago 3, 4 e 5 (Morellini editore).

    Related Posts

    Mother Mary 

    15/05/2026

    La festa è finita

    14/05/2026

    Tuner. L’accordatore

    13/05/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio Anche vostra figlia fa shopping nel vostro armadio?
    Le mie peonie non ancora sfiorite Le mie peonie non ancora sfiorite
    Post su Instagram 18095455016469710 Post su Instagram 18095455016469710
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Superatudio design alla Bovisa Superatudio design alla Bovisa
    Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere Sono felice di aiutare Lorenzo Musetti raggiungere 85.000 follower
    Io e il polpo Io e il polpo
    Un polpo in corso como 10 Un polpo in corso como 10
    Gita fuori porta Gita fuori porta
    Con Lorenzo Musetti - Ho appena ottenuto un ricono Con Lorenzo Musetti - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    Di Elena Guerrini Di Elena Guerrini
    Di Lucia Tilde Ingrosso Di Lucia Tilde Ingrosso
    Con Dettagli di Bari - Ho appena ottenuto un ricon Con Dettagli di Bari - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    Asia Design a Milano Asia Design a Milano
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Di Stefi Pastori Di Stefi Pastori
    Post su Instagram 17982126200979072 Post su Instagram 17982126200979072
    Di Stefi Pastori Di Stefi Pastori
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK