Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • L’eroe dei tre mari: il calcio ci dice chi siamo
    • Un giorno senza donne
    • L’estranea
    • Digger
    • Milanesiana d’autunno
    • Femminismo terrone: per un’alleanza dei margini
    • Fan Ho al Barolo
    • Santiago – Un cammino per ricominciare
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      L’eroe dei tre mari: il calcio ci dice chi siamo

      By Dols06/10/20260
      Recent

      L’eroe dei tre mari: il calcio ci dice chi siamo

      06/10/2026

      Un giorno senza donne

      05/10/2026

      L’estranea

      05/10/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Pari opportunità»Le frontiere digitali della violenza maschile
    Pari opportunità

    Le frontiere digitali della violenza maschile

    simonasforzaBy simonasforza27/04/2026Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    La violenza maschile porta con sé il genere che la agisce e non è mai neutra. Non si ferma al reale, oggi, e lo sperimentiamo spesso, la violenza contro le donne passa anche attraverso il digitale. Non ci sono gradi di separazione tra reale e virtuale, ma la dimensione online e digitale spesso la amplifica, la rende più pervasiva, spesso difficile da riconoscere e da fermare, sottovalutata perché è ovunque e si insinua in modo subdolo e mimetizzandosi con altri fenomeni. 

    In Italia, i dati ISTAT del 2022-2023 mostrano che il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza online almeno una volta, e oltre il 20% nel solo ultimo anno. L’Osservatorio Nazionale sull’Adolescenza (2022) ha rilevato che oltre il 20% dei giovani è coinvolto in episodi di cyberbullismo e violenza online, sia come vittime che come atti perpetrati. Oltre l’80% dei casi di reati come pornografia non consensuale, violenza online e cyberstalking colpisce vittime di sesso femminile. Secondo l’EIGE (2022), tra il 40% e il 50% delle donne ha subito molestie sessuali, anche online.

    Un odio spesso organizzato come ci ricordano i gruppi Phica e Mia moglie. Ho aspettato giorni interi, ma sui giornali cartacei non c’è stato approfondimento su questo problema enorme. L’inchiesta della CNN la chiama «Rape Academy», ovvero una rete globale dove uomini senza scrupoli si scambiano istruzioni e video su come drogare e abusare delle proprie partner. I numeri sono impressionanti. Dimostrano la diffusione di certe prassi che Gisèle Pelicot ha denunciato con forza e che riguardano anche l’Italia.

    Per questo è particolarmente importante il lavoro portato avanti in Commissione bicamerale femminicidio, che ha portato ad approvare una relazione sulla dimensione digitale della violenza maschile contro le donne, a seguito della proposta del gruppo del Partito Democratico di indagare a fondo il fenomeno. La Commissione ha saputo lavorare in maniera unitaria per produrre un testo condiviso, anche grazie all’apporto degli esperti auditi. I lavori sono reperibili sul sito ufficiale di Camera e Senato.

    Ne sono emersi punti importanti in merito all’aggiornamento della normativa statale in linea con quella europea per il contrasto al fenomeno e per la tutela delle vittime. Essenziale anche la necessità di sviluppare una educazione all’utilizzo degli strumenti digitali, non solo in termini tecnici ma per il rafforzamento della cultura della parità di genere, del rispetto e del rifiuto di ogni forma di violenza, rivolta a minori e adulti. La prevenzione è uno dei capisaldi della Convenzione di Istanbul. 
    La relazione punta sulla responsabilità delle piattaforme e prevede inoltre la necessità di figure di garanzia deputate al controllo dei contenuti, che siano in grado di fare un monitoraggio e assicurare un intervento tempestivo per il riconoscimento delle violazioni, soprattutto della pubblicazione non consensuale di immagini sessualmente esplicite e manipolate con AI, la previsione di meccanismi per ottenere l’effettivo immediato oscuramento di contenuti illeciti; la previsione di un ‘daspo’ digitale; il rafforzamento del ruolo del Garante della privacy e dell’Agcom; il patrocinio a spese dello Stato per le vittime.

    Altri passi in avanti sono stati fatti sul fronte della violenza economica, con un testo ad hoc della medesima Commissione.

    E’ questa la strada che dovremmo percorrere sempre, insieme, unite per traguardi urgenti e comuni. Così dovrebbe essere anche per la riforma dell’art 609 bis del codice penale sulle violenze sessuali.

    Martedì 14 aprile si è riunito il comitato ristretto del Senato che dovrebbe lavorare ad una sintesi tra maggioranza e opposizioni sulla modifica dell’articolo 609bis. Ci auguriamo che le opposizioni mantengano la barra dritta perché nessun compromesso è possibile sulla pelle delle donne. Senza consenso è stupro e questo deve essere l’unica base di lavoro possibile. Abbiamo più volte detto che è meglio nessuna legge che una legge sbagliata. Non perdiamo la bussola. Restiamo compatte al fianco della rete D.i.Re.

    Sarebbe dovuto arrivare al voto questa settimana in Senato (dopo l’approvazione alla Camera) il Ddl Valditara in materia di educazione sentimentale e sessuale, che riguarda in particolare la volontà di negare l’utilità di una formazione culturale e sociale di tipo universalistico accessibile a tutte e tutti in modo paritario. Il consenso informato dei genitori non è altro che questo: discriminazione fatta legge e un bel bavaglio alla libertà di insegnamento sancita costituzionalmente. Un precedente pericoloso che renderebbe l’educazione oggetto di negoziazione continua tra famiglie e scuola, con differenze di formazione a seconda del contesto di provenienza e non più quindi universalistico e omogeneo per tutti/e. Con le ricadute negative nel breve e lungo periodo di cui siamo a conoscenza. Il voto è solo rimandato, ma le associazioni come Italy Needs Sex Education, Meglio a Colori ed Educare alle Differenze si sono già mobilitate in modo permanente per dire no al Ddl Valditara. Al centro della contestazione c’è innanzitutto il divieto di affrontare l’educazione sessuo-affettiva nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, previsto dal disegno di legge.

    L’educazione sessuo-affettiva nelle scuole non può essere un optional a discrezione dei genitori. Torniamo al discorso della prevenzione e dell’intervento precoce per non dover continuare a subire violenze e abusi in quanto donne. Occorre arrivare per tempo proprio quando si iniziano a formare le prime idee e modi in cui si costruiscono le relazioni, si riconoscono i limiti, si nominano le emozioni e i rapporti di potere. Non si può più affrontare il fenomeno della violenza maschile come se fosse una eterna emergenza, quando invece è strutturale e interconnesso nelle relazioni e nella società, attraversa le vite di tutti e tutte.

    commissione bicamerale femminicidio ddl Valditara educazione sessuo affettiva scuola violenza economica violenza maschile violenza online
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    simonasforza
    • Website
    • Facebook
    • X (Twitter)

    Blogger, femminista e attivista politica. Pugliese trapiantata al nord. Equilibrista della vita. Felicemente mamma e moglie. Laureata in scienze politiche, con tesi in filosofia politica. La scrittura e le parole sono sempre state la sua passione: si occupa principalmente di questioni di genere, con particolare attenzione alle tematiche del lavoro, della salute e dei diritti.

    Related Posts

    Femminismo terrone: per un’alleanza dei margini

    30/09/2026

    500.000 firme in due mesi per il Referendum per l’Educazione Affettiva a scuola! Continuiamo a firmare!

    09/09/2026

    SE IL FEMMINISMO IMITA IL POTERE CHE COMBATTE

    04/09/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Collezione marmotti a Reggio Emilia Collezione marmotti a Reggio Emilia
    EnZo Cucchi alla Fondazione Maramotti EnZo Cucchi alla Fondazione Maramotti
    Collezione maramotti Collezione maramotti
    Collezione Maramotti Collezione Maramotti
    Post su Instagram 17939040156366105 Post su Instagram 17939040156366105
    albero di san Bartolomeo albero  di san Bartolomeo
    Cecilia Vicuna a Rivoli Cecilia Vicuna a Rivoli
    Castello di Rivoli Castello di Rivoli
    Francavilla Fontana Francavilla Fontana
    Post su Instagram 18110983225948067 Post su Instagram 18110983225948067
    Francavilla Fontana castello Francavilla Fontana castello
    Kite surf Kite surf
    Pioggia a mare Pioggia a mare
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Carica altro Segui su Instagram
    Il tempo degli inganni

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK