di Felicita Scardaccione
Arte, eleganza, scelta perfetta dei colori. Ilda Capozzi è lei l’artista. “Devo tutto a
mio marito, ha creduto in me e spinta ad iniziare nella sua storica azienda, la Cereria
Introna. Da sempre lui si occupa degli aspetti tecnici, io delle creazioni”.
L’ultima, solo in ordine di tempo, la scoperta di oggetti viennesi introvabili. Un’attività che in
origine – fin dal 1840 – aveva come clienti esclusivi gli ecclesiastici, ma con il tempo si
è ampliata e specializzata nel proporre vere e proprie opere in cera di eccelsa
manifattura. “Sono affascinata dalla materia duttile -ammette senza esitazione- mi
permette di alimentare la mia fantasia.
La prima candela ormai risale a trent’anni fa, mentre il mio fiore all’occhiello, un’invenzione, è il panettone con l’effetto dellapanna fatta con una forchetta. Da uno ho finito per farne migliaia grazie alla
collaborazione di ottimi operai e la super visione di uno specializzato”.
Ed è sempre lei, Ilda, pur rallentando adesso le sue ore lavorative, che si occupa in prima persona
di forgiare vasi particolarissimi, alcuni effetto marmo, altri da tenere come collezione, oggetti di ogni genere, a forma di fiori, dolci, torte, piccoli bonsai.
L’elenco è lungo. Le riesce tutto facile, lo fa velocemente e con grande passione anche perché fin da ragazzina ha sempre avuto questo spiccato senso artistico che purtroppo non ha potuto affinare frequentando una scuola adatta. “Mio padre aveva paura, riteneva gli istituti artistici ambiente non adatto per una donna, per cui ha preferito, come indirizzo di studi, iscrivermi a ragioneria. Inutile dirlo è stato un disastro. Eppure non mi sono mai arresa e così fin da ragazzina ho visitato mostre, girato musei, un po’ dovunque, Roma, Firenze, curando sempre più il mio gusto.
Se non avessi fatto così non avrei potuto, per esempio, elaborare candele di ispirazione orientale, frutto della mia curiosità verso la cultura cinese e giapponese”. Risultato?
Nel punto vendita di Bari, si accede ad un mondo meraviglioso che crea “dipendenza”… nell’acquisto. Le nuove generazioni ci sono, i figli Vincenzo e Rossella hanno oggi preso in pieno l’attività, ampliando il mercato che coinvolge l’estero.
Agli stranieri piace molto il cibo e le richieste non mancano. Ilda Capozzi ha nel frattempo formato molte persone, “tutti bravissimi” – ci tiene a dirlo più volte -con l’inevitabile introduzione di obiettivi diversificati rispetto al passato: si pensa all’immediato, a catturare l’attenzione del cliente lasciando poco spazio alla fantasia. Un gustoso primo piatto, i ricci di mare, il sacchetto di pop corn, panini e sandwich, il classico piatto di crudo, così perfetti da confondere tra vero o cera sia adulti che nuove generazioni, messi a dura prova tra palato e gola.


Felicita Scardaccione – Giornalista free lance per anni ha scritto per il Corriere del Mezzogiorno, e riviste del gruppo Conde’ Nast, Rcs, Cairo
