Esistono luoghi dove la teoria diventa pratica e dove la parola “femminismo” si trasforma in un’azione collettiva che attraversa le strade, entra nelle scuole e abita le piazze. Uno di questi è Pesaro, che dal 3 al 9 maggio 2026 ospita l’ottava edizione di Percorsi, il festival ideato e organizzato dall’Associazione Percorso Donna.
Perché un festival femminista, oggi? La violenza di genere non è un’emergenza: è la punta di un iceberg fatto di stereotipi, disuguaglianze strutturali e narrazioni tossiche.
Nato nel 2019 con l’obiettivo ambizioso di far emergere e combattere la violenza di genere in tutte le sue forme, il festival non è solo una rassegna di eventi, ma l’apice di un lavoro costante che le volontarie dell’associazione portano avanti tutto l’anno. Tra formazione, supporto ai centri antiviolenza e sensibilizzazione, Percorsi rappresenta la loro voce più alta: un invito a costruire, insieme, un futuro differente.
Non è solo una rassegna di eventi: è un atto collettivo di resistenza culturale, un invito a fermarsi, ascoltare e, soprattutto, cambiare prospettiva.
Il Bianco e Nero: un manifesto di introspezione
Dopo l’esplosione cromatica del “caleidoscopio femminista” del 2025, l’edizione 2026 sceglie una palette essenziale: bianco e nero.
Non è una sottrazione di energia, ma un atto di resistenza visiva. In un mondo che ci chiede di essere sempre performanti e rumorose, il bianco e nero invita alla riflessione, alla meditazione e alla cura di sé. È un invito a guardarsi intorno “con il naso all’insù” per scoprire prospettive che il caos quotidiano spesso ci nasconde. Perché il femminismo, in fondo, è anche questo: una lente nuova per guardare il mondo.

I momenti chiave dell’edizione 2026
Il programma di quest’anno intreccia linguaggi diversi — dalla satira all’analisi dei dati, dall’arte tessile alla cura del corpo — per dimostrare quanto la rivoluzione culturale sia multidisciplinare, e per intrecciare riflessione e leggerezza, arte e attivismo. Ecco gli appuntamenti principali:
- 3 maggio | Teatro Sperimentale: Maura Bloom porta in scena “Bambolotto”. Con il suo sarcasmo tagliente, l’attrice esplora l’universo maschile, dimostrando come la comicità possa essere uno strumento potentissimo per scardinare gli stereotipi. (Ingresso gratuito)
- 7-13 maggio | Galleria Rossini: In mostra le opere dell’artista pesarese Camilla Cesarini, in arte Armadilly. La scelta del tessile non è casuale: recupera una pratica storicamente “femminile” per elevarla a linguaggio Pop Art, potente e sovversivo.
- 8 maggio | Urbica – Drink Talk con Donata Columbro. In un’epoca dominata dagli algoritmi, la sua prospettiva ci aiuta a capire come i dati (e la loro interpretazione) non siano mai neutri, ma riflettano spesso i pregiudizi di chi li raccoglie. Un invito a una cittadinanza digitale più critica e femminista..
- 9 maggio | La Saponaria – Incontro con Irene Facheris., Formatrice, attivista e scrittrice, Irene Facheris porta a Pesaro la sua visione del femminismo intersezionale e il suo lavoro sulla decostruzione degli stereotipi di genere. L’incontro si tiene in uno spazio simbolico: La Saponaria, azienda cosmetica biologica e vegana che fa dell’etica il suo marchio. Un connubio perfetto per riflettere su come la cura del sé e la sostenibilità possano essere atti politici.
- 9 maggio, pomeriggio | Chiesa della Maddalena – Yoga e meditazione In uno spazio raccolto e suggestivo, una sessione di yoga e mindfulness per riconnettersi con sé stesse, in un’ottica di ascolto non giudicante. Un ritorno al corpo come territorio politico da rispettare e ascoltare.
Un festival per tutte e tutti
La forza di Percorsi risiede nella sua totale gratuità e nella sua apertura: un’invasione pacifica del centro storico di Pesaro che chiama a raccolta chiunque sia pronta a mettersi in gioco per costruire un futuro differente.
Tuttavia, l’indipendenza ha un valore che va protetto: il festival Percorsi e tutte le iniziative di Percorso Donna sono completamente autofinanziati e resi possibili solo grazie alle donazioni di chi crede in questo progetto. Sostenere il festival significa garantire che questa voce resti libera, gratuita e accessibile a chiunque.
Per consultare il programma completo e aggiornato, riservare un posto agli eventi a numero chiuso, o scoprire come supportare il festival con una donazione, visitate il sito ufficiale: Percorso Donna[1].
[1] https://percorsodonna.com/percorsi/

