Arriva un podcast al femminile, ma adatto a tutti. Quattro casi che mescolano giallo e
sentimenti, cibo e bellezze del territorio Valentina Sex & Crime – Podcast Analytics & Insights – Podscan.fm
Quattro misteri da risolvere, un’ispettrice sexy e perspicace, un’ambientazione lacustre, tra realtà
e fantasia. Arriva un nuovo podcast, basato sui libri e i personaggi della scrittrice Anna Allocca.

L’abbiamo intervistata.
Chi sei? Presentati ai lettori.
Traduttrice, scrittrice, giallista, autrice di una trilogia ambientata nel Varesotto. Il mio genere è il
cosy crime, che mescola il giallo con l’ironia e i sentimenti. Il mio nuovo libro, un thriller, è
ambientato sul lago di Garda: “La morte profuma di limoni”. Il primo a credere in me è stato il
professor Giovanni Pacchiano, che tuttora mi sostiene e mi motiva.
Come nasce l’idea del podcast?
Io amo molto l’ironia, che considero una grande arma che ci aiuta nella vita. Sono poi molto legata
al Caffè teatro di Samarate, uno dei templi del cabaret, che frequento da 30 anni. Il suo direttore
artistico Maurizio Castiglioni ha mandato i miei libri al produttore Bruno Cortini. Questo è stato
l’innesco dell’idea di creare qualcosa di nuovo a partire dai miei romanzi. Il punto di riferimento
sono i radiodrammi di una volta.
Che cos’è quindi Valentina Sex & Crime?
Un podcast recitato, quattro puntate autoconclusive di un’ora, con 27 attori. Io ho dovuto
imparare a declinare la narrazione in modo più visivo e sonoro. Alla realizzazione hanno
collaborato anche Giorgio Centamore, autore di “Striscia la notizia”, Giusy Salis, editor della casa di
produzione “Scena 1”, e Francesco Esposito, criminologo e consulente Sky. Oltre a Maurizio, che è
stato il nostro casting director.
Quanto c’è dei tuoi romanzi e quanto c’è di nuovo?
Si parte dall’ambientazione provinciale, la cittadina immaginaria di Mornate nel Varesotto,
adiacente a Sesto Calende, e i suoi dintorni. E dai personaggi dei miei romanzi: l’ispettrice
Valentina Catania, che porta la sua femminilità anche nel contesto lavorativo, e il suo vice Luca
Malvini, che ama le citazioni filosofiche, ma soprattutto il buon cibo e il buon vino. A entrambi
piace frequentare i locali della zona, reali, e fare brainstorming davanti a un aperitivo o a un
risotto. Ma poi ci sono tanti personaggi nuovi. Le storie al centro degli episodi sono tutte originali.
Infine, come novità, c’è anche l’idea del commissariato che si trova in un ex supermercato.
Come si sostiene, e possibilmente monetizza, un’iniziativa di questo tipo?
Abbiamo avuto degli sponsor che hanno creduto in questo progetto. Dai locali della zona al
produttore di Veleno, aperitivo e digestivo.
E infatti nel podcast ci sono anche cibi, vini e molto territorio. Perché?
Il Varesotto è pieno di luoghi incantevoli e ricchi di fascino. In più il cibo e il vino sono cultura. Il
podcast invita a esplorare sia le attrattive turistiche che la natura e i locali della zona, gustando le
specialità e le eccellenze locali.
Oltre all’intrattenimento, c’era anche l’obiettivo di attirare l’attenzione su temi importanti?
Quali?
Tanti. L’omofobia, l’invidia, il rancore tra fratelli, la pedofilia, la paura. Li affrontiamo senza
sottovalutarli o banalizzarli, ma li smorziamo con un pizzico di ironia. Che serve sempre, nei
romanzi e nella vita. Aiuta a prendere le distanze, vivere più serenamente con il distacco del
sorriso.
Che messaggio dà Valentina alle donne di oggi?
Essere sempre se stesse, sia al lavoro che nel privato. Vivere fino in fondo le proprie
