Tra pattinaggio, curling, bob, biathlon e sci, le atlete in questa edizione stanno dimostrando tenacia e determinazione, ma anche prestazioni incredibili, forza, grazia, e coordinazione.
Ci troviamo nella località di Meulan, nella parte più rurale e silenziosa dell’Île-de-France, lungo la Senna; è il 21 maggio del 1900 e la contessa svizzera Hélène de Pourtalès è parte dell’equipaggio della barca Lérina (classe 1–2 tonnellate), insieme al marito, il conte Hermann de Pourtalès, e il nipote. È la prima Olimpiade della storia in cui sono ammesse anche le donne, 22 in totale su 997 partecipanti, il 2.2%. Hélène è una delle poche privilegiate a far parte di questa piccolissima percentuale, ma ancora non sa che sarà lei stessa la prima donna della storia a vincere una medaglia d’oro olimpica.
È il febbraio 2026, Hélène è morta da più di 80 anni, ma sarebbe sicuramente fiera di vedere che quel 2.2% si è trasformato in un 47% alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, rendendole le più egualitarie della storia. 5 continenti, 92 Paesi e 1390 donne che stanno gareggiando e ottenendo grandissimi risultati. Tra pattinaggio, curling, bob, biathlon e sci, le atlete in questa edizione stanno dimostrando tenacia e determinazione, ma anche prestazioni incredibili, forza, grazia, e coordinazione.
Tra queste sono tante le italiane che si stanno distinguendo nelle gare di questi giorni. Per il pattinaggio di velocità troviamo Francesca Lollobrigida, vincitrice della medaglia d’oro nei 5000 e 3000 m, e il team Chiara Betti, Arianna Fontana, Elisa Confortola e Arianna Sighel per lo short track, che con determinazione hanno portato la squadra italiana al secondo posto del podio.
Nello scii alpino Federica Brignone ha conquistato l’oro nel super – G femminile, dopo un lungo percorso di recupero da un grave infortunio, e Sofia Goggia si è aggiudicata il bronzo nella discesa libera. Nello snowboard parallelo gigante, poi, conquistiamo un altro bronzo grazie all’elegante performance sulla tavola di Lucia Dalmasso.
Queste ragazze, con le loro grandiose prestazioni, ci stanno dando dimostrazione che lo sport è molto più che mera competizione; è un linguaggio universale che unisce persone, generazioni e culture diverse. I talenti sulle piste e nei palazzetti di Milano-Cortina 2026 ci stanno raccontando la bellezza dello sport, capace di abbattere barriere, creare comunità e trasformare ogni traguardo individuale in una vittoria collettiva.


Beatrice Rachiele ha 23 anni ed è nata e cresciuta in provincia di Torino. Attualmente frequenta un master in critica giornalistica e comunicazione digitale per lo spettacolo presso l’Accademia Silvio d’Amico di Roma. Nel 2024 ha conseguito la Laurea triennale in comunicazione dopo aver svolto il tirocinio curriculare presso RAI. La appassionano le arti e i media tradizionali e digitali.
