Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • SE IL FEMMINISMO IMITA IL POTERE CHE COMBATTE
    • The Invite – Il piacere è tutto nostro
    • L’Oceano in riva al Po
    • Elena Zucchi e Il tempo degli inganni
    • La vendetta perfetta – Bear Country 
    • I Giochi del Mediterraneo secondo me
    • Qualcuno ha creduto in me. Ora tocca a me credere negli altri
    • Backrooms
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      The Invite – Il piacere è tutto nostro

      By Dols04/09/20260
      Recent

      The Invite – Il piacere è tutto nostro

      04/09/2026

      L’Oceano in riva al Po

      01/09/2026

      La vendetta perfetta – Bear Country 

      31/08/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Salute e benessere»Autosabotaggio: quando ridursi diventa una strategia di sopravvivenza
    Salute e benessere

    Autosabotaggio: quando ridursi diventa una strategia di sopravvivenza

    Nurgül COKGEZİCİBy Nurgül COKGEZİCİ10/02/2026Updated:10/02/2026Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Non è mancanza di volontà né difetto di carattere. Spesso l’autosabotaggio nasce da ferite antiche e da un bisogno profondo di protezione.
    Perché ci autosabotiamo?


    La risposta più comune è anche la più superficiale: perché non ci vogliamo abbastanza bene, perché siamo insicuri, perché abbiamo paura del successo. Ma queste spiegazioni, pur rassicuranti, non bastano.
    L’autosabotaggio non nasce dal desiderio di distruggersi. Nasce da un corpo che ha memoria. Da un sistema psichico che ha imparato, molto presto, che per sopravvivere bisogna adattarsi. E talvolta ridursi.
    Non si diventa adulti che si ostacolano da soli all’improvviso. Si impara, lentamente, a trovare strategie per resistere al dolore. Ognuno sceglie la propria. C’è chi reagisce diventando aggressivo. C’è chi si ritira. C’è chi si rende invisibile. E c’è chi diventa “buono”.


    La bontà, in questo senso, può trasformarsi in una forma sofisticata di adattamento. La persona buona non disturba, non reclama, non occupa troppo spazio. Si trattiene, si modera, si autosabota pur di non risultare eccessiva. Vive con la sensazione di essere “troppo” e allora prova a diventare “meno”: meno visibile, meno ingombrante, meno desiderante.


    Ma quando si impara tutto questo?
    Spesso nell’infanzia. In contesti di marginalità, migrazione, esclusione o bullismo. Il bambino che si sente diverso, fragile o fuori posto sviluppa strategie per proteggersi. Ridursi può diventare una difesa. Non brillare troppo può sembrare più sicuro. Non chiedere troppo può apparire più prudente.
    Anche il bullismo, a ben vedere, è una forma distorta di autoregolazione: bambini che scaricano su altri un dolore che non sanno nominare. Ognuno mette in atto il proprio disagio come può. Questo non significa giustificare, ma comprendere la complessità dei meccanismi psicologici in gioco.

    Col tempo, però, ciò che nasce come strategia di sopravvivenza rischia di trasformarsi in gabbia. Il cervello continua a riproporre lo stesso schema anche quando il pericolo non c’è più. E così l’autosabotaggio diventa un copione automatico: non candidarsi per un’opportunità, non esporsi, non dire ciò che si pensa, non chiedere ciò che si desidera.


    La domanda allora cambia. Non più: “Perché mi autosaboto?”.
    Ma: “Quando ho imparato che ridurmi mi proteggeva?”.
    E soprattutto: quella strategia mi serve ancora oggi?
    Uscire dall’autosabotaggio non significa diventare duri, freddi o competitivi. Non significa perdere empatia. Significa integrare. Significa poter essere sensibili senza annullarsi, generosi senza svuotarsi, forti senza rinunciare alla propria tenerezza.


    È un lavoro quotidiano di autodeterminazione. Un cambiamento di narrazione interiore. Smettere di definirsi attraverso la ferita e iniziare a definirsi attraverso la scelta. Dire, anche quando è faticoso: il mio spazio esiste. Il mio desiderio è legittimo. La mia voce conta.
    Non è un percorso semplice. Richiede consapevolezza, pazienza e talvolta un accompagnamento terapeutico.

    Ma è un passaggio necessario in una società che premia chi occupa spazio senza esitazione e rischia di schiacciare chi ha imparato a farsi piccolo.
    Forse la vera forza non è smettere di sentire.


    È smettere di ridursi.
    E allora la domanda diventa politica oltre che personale:
    come vogliamo stare al mondo oggi?
    Non più solo come sopravvissuti.
    Ma come soggetti pieni, legittimi, presenti


    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Nurgül COKGEZİCİ

    Nurgul Çokgezici nasce nel 1984 in Kurdistan, nella regione dell’Anatolia. All’età di 9 anni, a seguito della diaspora curda degli anni ’90, si trasferisce in Italia, dove intraprende il suo percorso di integrazione e formazione. Completa gli studi elementari, medie e superiori in Italia, dimostrando fin da subito una forte dedizione all’inclusione. Successivamente, si laurea in Mediazione Linguistica presso l’Università UNIUMA (Umanitaria), per poi specializzarsi in Linguistica Moderna. La sua carriera accademica e professionale si distingue per una forte vocazione all’interculturalità e all’educazione inclusiva. Nurgul Çokgezici è oggi una figura poliedrica: mediatrice linguistico-culturale, psicologa, pedagogista ed educatrice socio-pedagogica. Da anni lavora nelle scuole, promuovendo progetti educativi finalizzati all’integrazione e all’inclusione. Esperienze Professionali Come mediatrice linguistico-culturale, ha collaborato con le commissioni territoriali per la protezione internazionale, operando in quasi tutte le regioni italiane. Ha inoltre svolto attività come mediatrice e interprete giurata in tribunali, prefetture, questure, ospedali e consultori, offrendo supporto a persone in situazioni di vulnerabilità.

    Related Posts

    RESURREZIONE

    04/04/2026

    Jessica Melluso

    17/12/2025

    Summer Sad. Come superare la tristezza?

    10/07/2025
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Francavilla Fontana Francavilla Fontana
    Post su Instagram 18110983225948067 Post su Instagram 18110983225948067
    Francavilla Fontana castello Francavilla Fontana castello
    Kite surf Kite surf
    Pioggia a mare Pioggia a mare
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    🎉 Facebook recognized me as a consistent post c 🎉 Facebook recognized me as a consistent post creator this week!
    Ciliegia Ciliegia
    Post su Instagram 18163350511447485 Post su Instagram 18163350511447485
    Begonia in fiore Begonia in fiore
    Post su Instagram 18459693445106505 Post su Instagram 18459693445106505
    La luge La luge
    Maggio il mese dei fiori sta finendo.q Maggio il mese dei fiori sta finendo.q
    Ieri in Gae Aulenti Ieri in Gae Aulenti
    Ieri Al Bam Ieri Al Bam
    Carica altro Segui su Instagram
    Il tempo degli inganni

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK