Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Caravaggio SCUDO CON TESTA DI MEDUSA
    • CINQUE MINUTI PER L’ARTE
    • I rischi di una riforma sulla violenza sessuale
    • Il mago del Cremlino
    • Bellocchio racconta il caso Tortora
    • Il benessere delle donne al centro
    • Cime Tempestose
    • Il corso di comunicazione gentile che migliora la vita
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Il mago del Cremlino

      By Erica Arosio12/02/20260
      Recent

      Il mago del Cremlino

      12/02/2026

      Bellocchio racconta il caso Tortora

      11/02/2026

      Cime Tempestose

      11/02/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»Costume e società»Cultura»Film»Qualcuno volò sul nido del cuculo
    Film

    Qualcuno volò sul nido del cuculo

    DolsBy Dols14/01/20261 commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    di Adriana Moltedo

    EVENTO SPECIALE 12, 13 E 14 GENNAIO 2026:

    Esce nelle nostre sale, a 50anni dalla sua prima uscita la versione restaurata in 4k con LuckyRed  Qualcuno volò sul nido del cuculo un film drammatico del 1975 diretto da Milos Forman, con Jack Nicholson e Louise Fletcher, dopo aver trionfato alla notte degli Oscar, nel 1976 conquistando ben cinque premi Oscar — Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore e Attrice Protagonista (a Jack Nicholson e Louise Fletcher) e Miglior Sceneggiatura Non Originale (Lawrence Hauben e Bo Goldman).

    Oggi, mezzo secolo dopo, il film continua a interrogare il nostro rapporto con la libertà, il potere e la normalità.

    “Cuckoo’s Nest” in americano significa “manicomio” e “cuckoo” sta per “pazzo”. C’è una nota filastrocca che ci riporta a questo nome: Three geese in a flock, one flew East, one flew West, one flew over the cuckoo’s nest “Uno stormo di tre oche, una volò ad est, una volò ad ovest, una volò sul nido del cuculo” che introduce fin da subito un’idea di destino e di imprevedibilità, con la casualità della vita che porta qualcuno a diventare pazzo o ad essere considerato tale e costituisce uno degli elementi essenziali del romanzo di Kesey. 

    Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey pubblicato nel 1962. L’autore scrisse il libro in seguito alla propria esperienza da volontario all’interno del Veterans Administration Hospital di Palo Alto, in California.

    Kirk Douglas,  ne acquisì i diritti cinematografici.

    Il “nido del cuculo” è l’ospedale psichiatrico statale di Salem, dove nel 1963 arriva Randle Patrick McMurphy il  magnetico Jack Nicholson.

    È un uomo già incarcerato per comportamento antisociale e aggressioni, trasferito in manicomio affinché gli specialisti stabiliscano se sia realmente affetto da una patologia mentale o se stia simulando la follia per evitare il carcere.

    Fin dal suo ingresso, McMurphy rompe l’equilibrio apparente dell’istituto: il suo atteggiamento provocatorio, ironico e anticonformista si scontra con la disciplina ferrea imposta dalla caposala Miss Ratched (Louise Fletcher), incarnazione glaciale di un potere che si esercita attraverso il controllo e la repressione.

    Con grande coraggio e innovazione, il film affronta il delicato tema dei trattamenti discriminatori e disumani riservati ai pazienti psichiatrici che venivano ricoverati nelle strutture statali statunitensi, ponendo l’accento sulla paura e l’incapacità di gestire ed aiutare le persone affette da malattia mentale.

    Durante il periodo di osservazione, assume un comportamento insubordinato e istiga alla ribellione gli altri pazienti: rifiuta le medicine, prende in giro gli infermieri e i degenti, si impossessa dell’autobus dell’ospedale e con altri compagni ruba una barca da pesca, fingendo di far parte di un gruppo di medici della struttura. Sotto la sua guida e grazie al suo esempio, gli altri pazienti iniziano a ribellarsi ai trattamenti vessatori degli infermieri e soprattutto della temibile caporeparto, Mildred Ratched (Louise Fletcher).

    Randal stringe amicizia con gli altri degenti, in particolare con Billy (Brad Dourif), ragazzo timido e balbuziente, ma tra tutti, il legame più profondo è quello con Bromden (Will Sampson), detto “Grande Capo”, un indiano imponente che finge di essere sordomuto.

    Ma quando McMurphy capirà che è impossibile cambiare realmente le cose, organizzerà la fuga.

    In Italia Franco Basaglia a distanza di cinque  anni  del film sosteneva una rivoluzione nella psichiatria, ponendo al centro la persona e non la malattia, combattendo la reclusione nei manicomi (aboliti con la Legge 180 del 1978) per restituire dignità ai malati e promuovere il loro reinserimento sociale attraverso servizi territoriali, ascolto, cura e comprensione, trasformando l’approccio da coercizione a inclusione, come descritto in L’istituzione negata.  

    L’obiettivo della chiusura dei cosiddetti “manicomi” era quello di riportare i pazienti nel loro contesto sociale, istituendo sul territorio centri per la cura, la riabilitazione e l’inclusione sociale.

    Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest) significa una sfida all’autorità e al conformismo all’interno di un sistema opprimente, usando il “nido del cuculo” (l’istituto psichiatrico) come metafora di una società che imprigiona l’individualità, con il protagonista (McMurphy) che “vola” sopra le regole per riaccendere la libertà e la dignità nei pazienti, denunciando la repressione e la disumanità delle istituzioni, anche di quelle che si spacciano per terapeutiche.  

    L’energia vitale di McMurphy viene progressivamente annientata attraverso elettroshock e, infine, con la lobotomia, atto estremo dopo aver aggredito la caposala responsabile del suicidio di Billy Bibit (Brad Dourif) un ragazzo introverso succube della madre.

    Ridotto a un corpo senza coscienza, McMurphy viene liberato dalla sua condizione vegetativa proprio da Grande Capo, che lo soffoca per pietà e fugge dal manicomio, portando con sé il sogno di libertà che non hanno potuto realizzare insieme.

    Qualcuno volò sul nido del cuculo denuncia ciò che nel film appare come un crimine autorizzato: la violenza esercitata su individui indifesi in nome dell’ordine e della cura. 

    Questa opera restaurata al cinema è un’occasione imperdibile, sia per gli spettatori che hanno amato il film fin dalla sua uscita sia per chi lo scopre oggi per la prima volta, perché è di sorprendente attualità, un’opera autenticamente sovversiva.

    Un film che attraversa la condizione umana per trasformarsi in un potente inno alla libertà individuale.

    Un coraggioso elogio della follia come spazio di resistenza e di immaginazione, il tutto amplificato dalle note ipnotiche della colonna sonora firmata da Jack Nitzsche.

    Un film capolavoro di Milos Forman che ha segnato la storia del cinema trattando per la prima volta un argomento molto delicato, il disagio presente negli ospedali psichiatrici statali.

    Strepitoso McMurphy/Jack Nicholson.

    Non da meno la caposala Miss Ratched/Louise Fletcher,

    moltedo-film

    Adriana Moltedo

    Esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Ceramista, Giornalista, Curatrice editoriale, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità. Scout.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    Il mago del Cremlino

    12/02/2026

    Bellocchio racconta il caso Tortora

    11/02/2026

    Cime Tempestose

    11/02/2026

    1 commento

    1. Aruba Bet on 15/01/2026 09:07

      Articolo molto ricco e appassionato, che restituisce tutta la potenza simbolica e umana di Qualcuno Aruba Bet volò sul nido del cuculo. La rilettura del film alla luce del restauro e del contesto storico rende ancora più evidente la sua attualità, soprattutto nel modo in cui denuncia l’abuso di potere e la disumanizzazione delle istituzioni. Interessante e pertinente il collegamento con la riforma di Basaglia in Italia, che rafforza il valore politico e sociale dell’opera. Un commento lucido su un capolavoro che continua a interrogare la nostra idea di libertà, normalità e dignità umana.

      Reply
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Tcl Tcl
    Post su Instagram 18097129618925781 Post su Instagram 18097129618925781
    Post su Instagram 18327224653175642 Post su Instagram 18327224653175642
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Fabio Mauri alla Triennale Fabio Mauri alla Triennale
    Mostra alla triennale su Fabio Mauri Mostra alla triennale su Fabio Mauri
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Recensione di Adriana Moltedo Recensione di Adriana Moltedo
    Il melograno Il melograno
    Ritorna il celebre film Ritorna il celebre film
    Al PAC a Milano Al PAC a Milano
    Al PAC di Milano Al PAC di Milano
    Pop art al PAC a Milano Pop art al PAC a Milano
    Recensione di Erika Arosio Recensione di Erika Arosio
    Giacomo Balla Giacomo Balla
    Torino Torino
    Recensione di Erica Arosio Recensione di Erica Arosio
    Buona Epifania Buona Epifania
    fiori e auto fiori e auto
    Post su Instagram 18008920724819418 Post su Instagram 18008920724819418
    Carica altro Segui su Instagram
    Quando verrà la fin di vita

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK