Il 5 febbraio rideremo ancora, arriva sui nostri schermi
Agata Christian e già il titolo è tutto un poema. Agata è il cognome di Christian.
Agata Christian – Delitto sulle nevi è una commedia gialla diretta da Eros Puglielli, e coosceneggiata Mariano Di Nardo, Federico Fava, Antonio Manca, e lo stesso Puglielli, che torna dietro la macchina da presa per dirigere, una commedia ad alta quota, tra indagini, equivoci e colpi di scena, ambientata tra le suggestive vette della Valle d’Aosta.
Il film vede il ritorno della, ormai, collaudata coppia comica formata da Christian De Sica e Lillo Petrolo, affiancata da un ricco cast corale: Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Croce, Tony Effe, Chiara Francini, Marco Marzocca, Enzo Paci, Alice Pagani e Ilaria Spada.
La colonna sonora di “Agata Christian – Delitto sulle Nevi” include brani come “Lemon Tree“, “Bianca” e “Manchild“.
Come Jean Renoir è stato un regista, sceneggiatore, scrittore e attore francese, secondo figlio del del grande pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, così Christian De Sica ora 75enne, è un attore, comico, cantante, showman, regista, sceneggiatore e conduttore televisivo italiano, ultimo figlio del grande regista e attore Vittorio De Sica, ed è attivo sul piccolo e grande schermo fin dagli anni settanta.
I due, come raramente accade ai figli d’arte di tale livello, hanno raggiunto i loro padri.
«Ho l’impressione di essere un uccello … un grosso uccello che becchetta i frutti dei più disparati frutteti Sono stato felice. Ho girato dei film che ho desiderato girare. Li ho girati con persone che erano più che dei collaboratori, erano dei complici. Ecco, io credo, una ricetta della felicità: lavorare con persone che si amano e che vi amano molto.» disse Jean Renoir.
Éric Rohmer scrisse: “Renoir contiene tutto il cinema”.
Christian De Sica , molto diverso e per stile non paragonabile a Renoir, però potrebbe dire la stessa cosa e contiene tutto il cinema comico e alla bisogna anche tutto il cinema.
Lillo, 65enne, nome d’arte di Pasquale Petrolo, si è fatto da solo ed è un attore, comico, regista, sceneggiatore e conduttore televisivo e radiofonico. Romano de Roma, deve la sua notorietà alla sua vena comica. Ha mosso i primi passi come disegnatore e sceneggiatore di fumetti, dopodiché si è spostato sullo schermo. E’ insieme a Greg nel gruppo fondatore de Le Iene
Di altra provenienza il regista Eros Puglielli, con quegli occhi da giovane prodigio, ora 53enne, che viene dalla periferia di Roma. La sua precoce “vocazione” di regista inizia a manifestarsi appena adolescente quando realizza alcuni lavori in video che evidenziano uno stile disinvolto, al servizio di racconti dai toni grotteschi che sono incentrati soprattutto su temi e storie che appartengono al mondo giovanile.
Un gruppo formidabile per un film formidabile.
Il celebre Christian Agata (Christian De Sica), un noto criminologo dal sarcasmo tagliente e dall’intuito infallibile, abituato a muoversi anche in contesti mondani più ostentati del necessario, è invitato dalla famiglia Gulmar (o Cullman), magnati dei giochi da tavolo, per il lancio del loro storico gioco “Crime Castle”.
Christian dovrà prestare il proprio volto all’evento, trasformando una semplice operazione pubblicitaria in un elegante soggiorno in montagna, tra lussi ostentati e tensioni sotterranee che affiorano con regolarità disarmante. L’evento promozionale si complica e la vacanza prende una piega inaspettata, quando il patriarca, Carlo, viene trovato morto in circostanze misteriose, con il corpo riverso sul tabellone del gioco.
E mentre la villa sprofonda in un isolamento forzato a causa di una valanga che blocca ogni via di fuga, il sospetto si insinua tra i presenti, rendendo l’atmosfera sempre più claustrofobica e caricando ogni gesto di un nervosismo quasi palpabile
A indagare con Agata c’è il brigadiere Gianni Cuozzo (Lillo Petrolo), poliziotto di provincia spedito in montagna per punizione dopo un’indagine troppo scomoda ai piani alti. Fan devoto del criminologo, Cuozzo coglie l’occasione per mettersi in luce, anche se le sue teorie bizzarre mettono a dura prova la pazienza di tutti e complicano le indagini con improvvisi slanci di entusiasmo.
Tra rivalità, verità sepolte e indizi ingannevoli, i Cullman, Agata e Cuozzo si trovano intrappolati in un’indagine dove ogni mossa può essere fatale, e dove ognuno ha qualcosa da nascondere, anche dietro una maschera di rispettabilità che si sgretola lentamente sotto il peso degli eventi.
La nostra commedia all’italiana e i nostri comici hanno una ormai consolidata tradizione ma Don Chisciotte è riferimento di tutte le coppie comiche. I mulini al vento non smettono di girare.
Cominciamo a contare alla rovescia fino al 5 febbraio di questo nuovo anno dove torneremo a ridere come bambini al cinema.

Adriana Moltedo
Esperta di cinematografia con studi al CSC Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Ceramista, Giornalista, Curatrice editoriale, esperta di Comunicazione politico-istituzionale per le Pari Opportunità. Scout.
