Che cosa direbbe lo scrittore siciliano al suo personaggio? Un piccolo grande
omaggio al “papà” del commissario Montalbano
In un mondo che va veloce, c’è ancora tempo e spazio per una canzone che dura oltre 5
minuti? Sì, se è bella.

Del resto, ci sono precedenti illustri: Bohemian Rhapsody dei Queen (9 minuti poi ridotti a
6), Jungleland di Bruce Springsteen (oltre 9 minuti) e Stupendo di Vasco Rossi (più di 7
minuti nella versione live).
«Al giorno d’oggi, e in particolare in Italia, una canzone di oltre 5 minuti non è considerata
né una canzone né, tantomeno, una canzone intelligente. Troppo lunga a prescindere,
anche per i cosiddetti esperti di marketing musicale che, in realtà, a giudicare dall’andazzo
dell’industria discografica non capiscono granché di marketing e, soprattutto,
assolutamente niente di musica». Certo non le manda a dire il cantautore Alberto Foà. È
lui l’autore di Camilleri, una canzone (di 5 minuti, appunto) dedicata al grande scrittore
siciliano. Un piccolo gioiello da ascoltare con attenzione.
«Nel centenario della nascita, abbiamo voluto raccontare lo scrittore che si rivolge al suo
personaggio più famoso. A Montalbano Camilleri dà le storie migliori, perché è il suo
doppio. È Montalbano che mangia i cibi che Camilleri, malato, non può più gustare. Per lui
ha inventato località di fantasia» prosegue Foà. In ogni caso qui, con parole e musica, si
va ben oltre la canzone. Si è sospesi tra poesia, cultura, letteratura e… anche un pizzico
di psicanalisi!
Ma chi è Alberto Foà, che ha scritto Camilleri? Ex giornalista finanziario, in arte Alberto
Caramella Foà, è autore di canzoni profonde e struggenti. Il suo primo disco, Basta unire i
puntini, è un esordio non precoce, ma certo di alto livello. Fra le sue hit: Nocciola, I ricordi,
Madre, Dimentica le mie canzoni, L’anima…
A interpretare Camilleri è Pietro Pignatelli, artista poliedrico e multiforme. Attore di cinema
e teatro, performer, autore, regista e doppiatore. Le sue esperienze spaziano da L’Albero
azzurro al Collegio. Nel musical Peter Pan è stato un indimenticabile Capitan Uncino.
La musica è di Massimo Germini, chitarrista e compositore, suonatore di strumenti etnici a
corda. Ha lavorato con artisti come Roberto Vecchioni, Grazia Di Michele, Rossana
Casale, Davide Van De Sfroos…
La copertina del brano è di Paolo Passoni: insegnante alla scuola del fumetto, pittore e
scrittore. L’arrangiamento è di Bruno Troisi, per l’etichetta indipendente Engine Records.
Ora non resta che ascoltare questa bella canzone, omaggio profondo e poetico ad Andrea
Camilleri.
Qui il link al tema del brano su You tube (525) Camilleri – YouTube
E, nel centenario della nascita vogliamo ricordare il maestro anche con una sua frase che
in qualche modo richiama lo spirito di questa canzone: «Penso al paradiso: il paesaggio
rasenterebbe la sicilianità visiva, che pace! Montalbano me lo immagino disoccupato,
