
Sul dizionario alla voce “umorismo” si legge:
Modo intelligente, sottile e ingegnoso di vedere, interpretare e presentare la realtà, mettendo in risalto gli aspetti insoliti, bizzarri e divertenti.
Dovremmo ricordarci più spesso di ridere, di non prenderci troppo sul serio, di vedere e interpretare la realtà in modo intelligente. Qual è il tuo lato insolito, bizzarro e divertente? Scrivi e divertiti. Avrai modo, più avanti, di riflettere sui tuoi pregi e sui tuoi difetti. Per il momento lasciati travolgere dalla voglia di ridere di te e basta.
1. Scrivi una caricatura di te stesso.
Prova a fare con le parole ciò che i caricaturisti fanno con la matita: scegli alcune delle tue caratteristiche e descrivile esagerandole. Non è necessario scegliere dei difetti, perché l’effetto comico nasce dall’eccesso: come nei disegni in cui una bella bocca, se portata all’estremo, occupa tutto il volto e rende la persona grottesca. Questa esagerazione, ovvero l’iperbole, amplifica i dettagli di una situazione o di un personaggio fino a renderli quasi assurdi, spesso concentrandosi su un aspetto specifico.
2. Elenca tutte le situazioni “alla Fantozzi” che ti hanno visto protagonista.
Non aver paura di scrivere di quando sei stato maldestro, di quando per un’incomprensione hai fatto una figuraccia, dei lapsus che ti hanno fatto sprofondare…
3. Con tutto quel che hai scritto oppure solo prendendo spunto dalle scritture precedenti, puoi provare a scrivere un racconto umoristico.
Ricorda che il racconto umoristico utilizza tecniche come l’esagerazione, l’ironia e il paradosso. A differenza del comico puro, che punta a una risata immediata, l’umorismo spesso richiede una riflessione più profonda.
Ecco alcune caratteristiche di cui puoi tener conto:
- Ironia e paradosso: si usano parole con un significato opposto a quello letterale, o si accostano elementi contraddittori per creare effetti comici e surreali.
- Personaggi caricaturali: crea individui così assurdi che persino i cartoni animati li prenderebbero in giro. Buffi, bizzarri, pasticcioni… insomma, la crème de la crème dell’improbabile.
- Fraintendimenti: sfrutta ogni occasione per far confondere i tuoi personaggi. Un “ciao” che diventa un addio, un appuntamento alle 8 che era alle 20… e il caos è servito.
- Finali a sorpresa: quando il lettore pensa di aver capito tutto, ribalta il tavolo. Perché la coerenza è sopravvalutata.
- Riflessione e “sentimento del contrario”: l’umorismo non serve solo a ridere, ma anche a ricordarci quanto siamo tutti un po’ ridicoli. Pirandello docet: ridiamo, sì, ma con quella sottile disperazione che solo chi riflette sul mondo e sulla vita può capire.
- Raccogli tutte le idee, le frasi, gli scritti e i racconti che hai prodotto. Sceglierai quale tenere e quale utilizzare nella tua biografia, solo alla fine del percorso.
Se vuoi confrontarti con i tuoi “compagni di viaggio”, con chi condivide la tua tazza di TE ma non vuoi esporti, inviaci ciò che vorresti pubblicare e noi lo faremo per te, mantenendo il tuo anonimato. Meglio, però, non preoccuparti del giudizio altrui e metterci la faccia!

