di Jared Bush e Byron Howard
Fra le voci Shakira
nelle sale dal 27 novembre
Che meraviglia il film di Natale della Disney! Una gioia per gli occhi, un inno alla fantasia, un gioco infinito. Viene voglia di rivederlo perché sono così tanti i dettagli preziosi, le invenzioni geniali, la sarabanda di situazioni che nel vortice senza pause della storia si perdono.
E non sto pensando solo ai più piccoli, perché anche gli adulti che abbiano voglia di lasciarsi trascinare dalla fantasia per un paio d’ore non resteranno delusi.

Siamo a Zootropolis una città dove gli animali, tutti, possono vivere nel migliore dei mondi possibili, grazie a barriere metereologiche che garantiscono in ogni spicchio l’habitat perfetto per ogni specie. Non manca nessuno, anche come caratteri, c’è un sindaco palestrato e sbruffone, potenti arroganti, forze dell’ordine a volte ottuse, locali da ballo, parchi giochi, saloni per feste. Eppure anche nella meraviglia qualcosa che non funziona salta fuori: altrimenti dove sarebbe la storia?

Ai due poliziotti alle prime armi, la coniglietta Judy Hopps che ha il vezzo di farsi lo chignon con le orecchie e la volpe Nick Wilde, una coppia classica da film d’azione, qualcosa non torna sul destino dei rettili. Serpenti, lucertole and company sono infatti confinati in una zona a parte, un ambiente che ricorda il bar di Guerre Stellari. Sono gli emarginati, i cattivi della situazione. Ma davvero le linci che detengono il potere a Zootropolis sono migliori di loro?

Gary De’ Snake, una vipera di immensa simpatia che i due eroi incrociano a una festa, offre ai due investigatori una versione diversa. Forse conviene approfondire. E inizia l’avventura. Stupenda, rocambolesca, con scenografie fantastiche, caratteri dei personaggi, tutti animali vagamente antropomorfizzati, impagabili e battute che stanno al passo.

Applausi a scena aperta a tutti. Animatori al top, sceneggiatori brillanti. Voci americane di alto profilo (c’è anche Shakira) e i doppiatori italiani stanno al passo.
Quando la Disney si allontana dall’ossessione del woke (come nell’insopportabile Biancaneve rivista, purgando la trama di ogni cosa) si conferma un colosso insuperabile. Film raccomandato per il Natale di tutti.
