Quando si arriva a sfiorare la morte cambia la nostra visione del mondo e, soprattutto, cambiano le nostre priorità. È quanto è successo a Donatella Gradassi.
Milanese d’adozione, nasce a Spoleto nel 1962 e sin da giovanissima manifesta una forte attitudine per le arti figurative.
Dopo il liceo decide di iscriversi alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Perugia dove consegue la Laurea col massimo dei voti, ma l’arte rimane la sua vera vocazione.
Il trasferimento a Milano nel 1990 segna una svolta: si iscrive alla Scuola di Nudo dell’Accademia di Brera e segue corsi in varie accademie e associazioni artistiche cittadine dove approfondisce tecniche di pittura a olio e disegno.
Attratta dall’arte in ogni sua forma, segue anche un corso di Acquerello con Angelo Gorlini.
Sempre nella metropoli lombarde costruisce la sua famiglia: insieme a suo marito, (dirigente delle Generali), avrà una bimba oggi neurochirurgo affermato in USA.

A Milano, la città che ha scelto, si svolge il suo percorso lavorativo: prima come traduttrice di testi presso alcune compagnie di traduzione, e poi, dopo un percorso formativo, come customer assistant per la compagnia British Airways.
In seguito, attratta dal campo della moda, viene assunta come assistente personale della stilista Krizia.
Lasciato questo incarico passa a lavorare presso la grande compagnia di tecnologia americana Cisco dove rimane per molti anni occupando posizioni in campo internazionale.
Donatella la tua storia professionale è molto ricca, quando hai deciso di dedicare la tua vita all’arte?
Pur se molto impegnata dal punto di vista professionale, l’arte, in particolare la pittura, è sempre rimasta il mio grande amore e, quando mi sono ammalata gravemente di un tumore al cervello – mia figlia era ancora piccolissima – proprio l’Arte è stata la mia ancora di salvezza e motivo di resilienza durante il lungo percorso curativo.
L’arte è diventata ispirazione di vita e ho cominciato a sperimentare fino ad elaborare una mia forma stilistica personale.
Quindi hai continuato a formarti e a sperimentare?
Si, ho frequentato diversi contesti artistici: un corso di fumetto (presso la Scuola del Fumetto di Via Pordenone a Milano) e ho realizzato strisce per pubblicazioni di Organizzazioni Umanitarie, poi sono passata dalla pittura figurativa alla sperimentazione con l’acquerello e l’olio. Tra i maestri che hanno influenzato il mio percorso vi sono Luigi Boriotti, Aldo Damioli, Mariangela Colombo, Luigi Zucchero, Pinuccia Tartagni.
E poi come si è evoluta la tua arte?
Attratta dalla pittura astratta, mi sono avvicina alle creazioni di Vincenza Di Benedetto e Daniela Doni tra l’acrilico e il materico.
Parallelamente, ho frequentato vari atelier di scultura, partecipando a mostre curate dal maestro Salvo Cansone.
Arte non solo come bellezza. Come artista per la Pace quest’anno hai partecipato alla mostra “Pace e Ambiante” durante il XVIII Festival Internazionale della Pace di Assisi. Quanto è importante per te la missione sociale dell’arte?
Sono fortemente convinta che l’arte abbia una forte missione sociale e di impatto nel mondo, per questo collaboro a vari eventi di solidarietà donando i miei elaborati e realizzo locandine su richiesta per aziende, scuole di danza e altre realtà.
Partecipi a molte mostre?
Partecipo a mostre di vario genere, festival, concorsi e collettive di varie associazioni artistiche: a Milano Associazione Garte, Gar, Galleria Velazquez, la Galleria d’Italia e la Galleria degli Artisti tra le altre.
Abbiamo visto molte tue opere ad acquerello: questa tecnica che parte occupa nella tua vita artistica?
L’acquerello rappresenta una parentesi importante della mia vita: con altre due acquarelliste ho fondato il gruppo “Le Gemelle Diverse” con cui ho all’attivo 5 mostre.
Puoi raccontarci qualcosa delle tue ultime mostre?
Ho partecipato con il Gruppo atelier Tartagni all’ultima edizione del Festival Internazionale dell’acquerello di Urbino con un mio lavoro e dipingendo in una Performance-evento in diretta con altre 12 pittrici al teatro Raffaello di Urbino. E, come ricordavi tu prima, sono stata presente al XVIII Festival Internazionale della Pace di Assisi con tre miei lavori (Settembre 2025)
Sono stata recentemente insignita del premio per migliore Acquerello della Mostra Concorso edizione 2025 “Visioni e Variazioni“ Villa Scheibler (gruppo Sirio)
Dove possiamo vedere le tue opere?
I miei lavori sono pubblicati in vari Cataloghi creati da GAR (1965-2015) e GARTE (2023), in “Visioni e Variazioni” Sirio (2025) e Festival Acquerello Urbino (2025).
Potete vedere le mie opere anche nel mio sito www.donatellagradassi-donausica.com
Quali sono i tuoi progetti futuri?
A marzo 2026 ho in programma una mostra di acquerelli con il trio “le Gemelle Diverse” e poi spero di realizzare una personale che raccolga i miei lavori, non solo di acquerello, ma anche acrilico, olio, materico e scultura.
È nella mia natura sperimentare continuamente nuove realtà e nuove tecniche o tematiche: non fermarmi mai cercando di proporre sempre un messaggio che abbia anche un impatto sociale.
Cosa rappresenta per te l’arte?
Nella mia vita l’arte ha rappresentato un’ancora di salvezza. L’arte è un dono per tutti ma per me ha rappresentato qualcosa di più concreto e tangibile di una semplice idea. Nei miei momenti più difficili e di grande sofferenza è stata come un magico elisir, un balsamo di vita: mi ha accarezzato il cuore e la mente e mi ha dato la forza di andare avanti riscoprendo la bellezza della vita.
Grazie Donatella per averci raccontato la tua vita e aver condiviso con noi il tuo sorriso e la tua gratitudine alla vita.

1 commento
Beautifu interview to my friend Donatella, she is a wonderful woman nice and with a big heart.