Chi è Stefi Pastori Gloss.
Mi presento: sono nota come Gloss (Gruppo di Lavoro e Osservatorio Sessismo e Stalking) e sono amica di vecchia data di Dol’s Magazine . Fui intervistata anni fa proprio dalla Direttora, Caterina Della Torre . Madre di figlia disabile, subii violenza dal coniuge. Mi allontanai, protetta da una Casa di Accoglienza Madre Bambino di cui parlo nelle quattro chiacchiere con Dol’s Magazine.
Reati da ‘Rane Bollite’.
Sono trascorsi tanti anni, quasi una ventina. All’epoca, l’argomento #violenzasulledonne è ancora tabù, se ne parla poco, poche denunciano e stanno zitte, rinchiuse nel loro guscio: in fondo, conoscono il proprio picchiatore, gli si adattano pur di rimanere vicine ai figli. In poche parole, restano nel luogo che avevano imparato a ‘gestire’, convinte di poter ‘guarire’ il partner, certe di farlo ‘per il bene dei figli’.
Ma versano tuttavia in condizioni di mancanza di libertà e di sofferenza, di sminuimento del proprio eterno femminino. Arredando il tunnel della disperazione, fanno la fine della ‘rana bollita’* fino magari al femminicidio.
Anche i Figli Subiscono.
Ognuna fa le proprie scelte, ma restando assoggettate al marito picchiatore, insegnano ai figli che è destino della donna ‘stare sottomessa’ alla violenza. Fosse anche ‘solo’ psicologica. Con la prole presente ai soprusi, impotente, si è venuto a costituirsi nel tempo la condizione di violenza assistita, in cui, una volta divenuti adulti, quei figli agiscono a loro volta violenza (#siamotuttijoker).

La Vita Felice è Altro.
Fortuna se ne può uscire e dedicarsi ad altro. Ma resta il sottofondo di voglia di riscatto, dell’incoraggiamento, dell’infondere speranza, della convinzione che si può uscire dalla violenza domestica ‘prima che sia troppo tardi’ (“Rinascite ribelli” di Stefi Pastori Gloss) perché “Ogni donna deve avere il diritto di scegliere di essere felice, che non significa vivere senza difficoltà o sofferenze, questo fa parte della nostra vita. Ma essere felici significa avere la possibilità di conoscere, scegliere e vivere.”
Pur avendo profusa la mia arte letteraria in altro (romanzi come “Bidellume” sulla Scuola, “Fuochi d’Artificio” sulla Guerra o raccolte di racconti come “L’amore indossa collant di carne”- sullo scambio di Ruoli tra Uomo e Donna:), in vista della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, istituita dall’ONU allo scopo di rendere viva la memoria del sacrificio delle Sorelle Mirabal, desidero proporre la lettura di ‘Parerga Violenti’: costruito graficamente in forma di vocabolario, anelo di vero cuore a trasmettere la speranza che si possa uscire dalla #violenzadomestica. Oltre a un ampliamento di nozioni provenienti dalla Cultura Alta, lo spicilegio si propone l’obiettivo di suscitare le cognizioni culturali necessarie a riconoscere la violenza per poi attivarsi in modo da uscirne prima che sia troppo tardi. Il tono è spesso lirico, mai compiaciuto, anzi ironico; sperimentale, mai gratuito. Offre molto: prosa e poesia vive, pensate e sentite, che hanno il coraggio di spingersi oltre i limiti del linguaggio quotidiano e delle forme canoniche. Anche con l’ironia e la bellezza che salvano il mondo.
A Proposito di Bellezza che salva il Mondo.
La copertina, nella sua rarefatta bellezza grafica, rappresenta una donna prostrata, nuda e involuta su sé stessa, che si autotutela, quasi in meditazione. Le scapole strette diventano il simbolo dell’eterno femminino, che dà la vita agli individui. Da ex Arti Director della Milano da Bere, so che la copertina di un libro ne vende il contenuto.
Per Chi è Questo Libro.
Utile a chi ritiene che il pensiero sia l’utensile con cui decifrare il mondo intorno e dentro di noi: in questa prospettiva, il valore dell’idioma sta nella flessibilità, nella finezza e nella robustezza di indagine che permette. È la strutturazione del pensiero ad arricchire la vita, a comprendere il bello, a scomporre e risolvere i problemi, a sorriderne con arguzia. Migliorare la propria capacità di comprensione qui e ora significa lavorare per il vantaggio del genere umano – oltre che della propria vita. Un rendimento che dura più della singola lingua e che crea valore.
I Suoi Punti di Forza.
‘Parerga Violenti’ induce a riflettere su parole più o meno di uso comune allo scopo di arricchire il proprio vocabolario e fare in modo che l’italiano rimanga una lingua viva, ricca e arricchente. Eccone alcune frasi:
[Il carattere primo e più importante dello studio delle parole ha da essere la piacevolezza: la serietà, senza meraviglia e leggerezza e ironia, è solo pallosità, neologismo di recente costituzione più forte e meglio accetto di noia, che invece rimanda a annoianti poeti novecenteschi. Ah, dimenticavo: annoianti è un neologismo. O forse no.]
[“Tutti gli usi della parola a tutti” mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.” Gianni Rodari, ‘Grammatica della Fantasia’.]
Gratificazioni, Non Soltanto Economiche.
Una piccola nota, non tanto per guadagno, sebbene lasciando da parte la modestia, che è madre di ipocrisia, una minima gratificazione economica fa bene al cuore ed è utile come riconoscimento dei propri sforzi e sacrifici; ma utile alla Cultura, quella buona, che fa del Bene.
Potrete trovare in vendita ‘Parerga Violenti’ a uno degli imminenti Mercatini di Natale del CSU (Collettivo Scrittori Uniti), a Torino e immediate vicinanze, al costo di 8 €. E approfittare della mia presenza per avere una dedica personalizzata.
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* ‘rana bollita’: ovvero adattamento passivo al pericolo crescente. La metafora della rana bollita illustra la tendenza degli individui (o della società) ad abituarsi e ad adattarsi gradualmente a situazioni negative, dannose o pericolose, senza rendersi conto della gravità del pericolo finché non è troppo tardi per reagire. È spesso attribuita al linguista e filosofo Noam Chomsky: “Gettando una rana in una pentola piena di acqua bollente salterà immediatamente fuori, ma se invece la si immerge in una pentola piena di acqua fredda alzando gradualmente la temperatura, la rana si adatterà progressivamente al calore e, quando l’acqua diverrà bollente, non reagirà, finendo con il morire senza accorgersi di nulla”. Pare che in realtà non sia così. https://www.bufale.net/e-vero-il-principio-della-rana-bollita/
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