Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Trending
    • Torino al Centro dell’Innovazione Globale
    • La conoscenza è la vera forma di autodeterminazione
    • L’eroe dei tre mari: il calcio ci dice chi siamo
    • Un giorno senza donne
    • L’estranea
    • Digger
    • Milanesiana d’autunno
    • Femminismo terrone: per un’alleanza dei margini
    Facebook Instagram
    Dol's Magazine
    • Pari opportunità
      • DIRITTO
      • DONNE E POLITICA
      • DONNE E SPORT
      • PARITA’ DI GENERE
      • DONNE E FILOSOFIA
    • Lavoro
      • BANDI, CONCORSI E PREMI
      • DONNE E ARTE
      • DONNE E ARCHITETTURA
      • DONNE E DENARO
      • MAMME E LAVORO
      • IMPRENDITORIA FEMMINILE
      • RISORSE UMANE
    • Donne digitali
      • ARTE DIGITALE
      • INNOVAZIONE
      • TECNOLOGIA
    • Salute e benessere
      • FOOD
      • GINECOLOGIA
      • NUTRIZIONE
      • MENTAL TRAINER
      • PSICOLOGIA
      • SESSUOLOGIA
    • Costume e società
      1. AMBIENTE
      2. ATTUALITA’
        • Good news
        • Think positive
        • Bad news
      3. CULTURA
        • Libri
        • Film
        • I racconti di dols
        • Mostre
      4. LIFE STYLE
      5. SOLIDARIETA’
      6. VIAGGI
      7. FACILITIES
      Featured

      Torino al Centro dell’Innovazione Globale

      By Stefi Pastori Gloss08/10/20260
      Recent

      Torino al Centro dell’Innovazione Globale

      08/10/2026

      L’eroe dei tre mari: il calcio ci dice chi siamo

      06/10/2026

      Un giorno senza donne

      05/10/2026
    • INIZIATIVE
      • CONDIVIDI CON DOL’S
      • EVENTI
        • Calendario eventi
      • TEST
      • LE DONNE ITALIANE
      • SCRIVILO SU DOL’S
        • Scritti su dol’s
    Dol's Magazine
    Home»"D" come Donna»La battaglia delle gelsominaie di Milazzo
    "D" come Donna

    La battaglia delle gelsominaie di Milazzo

    DolsBy Dols23/04/2016Updated:23/04/2016Nessun commento5 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    gelsomino
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    La storia delle gelsominaie è una vicenda amara, oggi dimenticata. Tuttavia di queste donne coraggiose – consapevoli del valore del proprio lavoro – rimane, inestinguibile e perpetuo.

    dal saggio “Tante Donne“ di Vittoria De Marco Veneziano

    Tra gli innumerevoli profumi di Sicilia, terra tanto amata da Goethe e da Hackert – famoso pittore di marine che, durante il suo viaggio in Sicilia, dipinse i porti di alcune città siciliane – non possiamo non rammentare quello del gelsomino: una pianta dai fiori profumatissimi, bianchi, piccoli e delicati.
    A Milazzo, già agli inizi del secolo scorso, si coltivava il gelsomino. Tuttavia la coltura della pianta, a scopo industriale, viene intrapresa solo all’inizio degli anni trenta. Qui erano sorte diverse distillerie per la prima e sostanziale lavorazione del profumatissimo fiore la cui “concreta”, una pasta giallognola, veniva inviata, soprattutto in Francia, per l’industria dei profumi.
    La raccolta del fiore stellato era affidata alle donne: le gelsominaie, occorrevano mani leggere per raccogliere il minuscolo fiore.
    Le condizioni di lavoro di queste donne erano difficili e dure. Si trattava di un lavoro stagionale, da giugno a settembre.
    La raccolta del gelsominoLa raccolta iniziava intorno alle tre del mattino – nel momento in cui il profumo dei fiori è più intenso – e proseguiva fino al sorgere del sole, comunque non oltre le nove perché, con i raggi solari, si sarebbe ossidato il bianco del fiore.
    Le gelsominaie lavoravano scalze, in condizioni disumane, in luoghi umidi che diventavano acquitrinosi – per via dell’irrigazione che era fatta in tarda serata – con i piedi immersi nel fango fino alla caviglia. La schiena curva, esposte all’umidità della notte e a devastanti malattie come “l’anchilostomiasi”: una malattia che determinava anemia molto grave, causata da vermi parassiti nascosti nel terreno umido, che penetravano nell’organismo attraverso le piaghe provocate dal contatto diretto del piede nudo con la terra fangosa.
    Le raccoglitrici se non avevano a chi lasciare i propri figli, li portavano con loro; i più piccoli dormivano nelle ceste sistemate tra le piante, quelli più grandi aiutavano a staccare i piccoli fiori e ad aumentare la quantità del raccolto poiché le loro madri venivano pagate a peso e non ad ore.
    Le gelsominaie bambine erano le più richieste proprio perché – con le loro minuscole dita – potevano cogliere meglio, senza sciuparlo, il delicato fiore.
    Le durissime e inaccettabili condizioni di lavoro spinsero le gelsominaie di Milazzo a rivendicare un trattamento più adeguato e dignitoso. Dai documenti dell’epoca risulta che il primo sciopero – nell’agosto del 1946 – fu proclamato per il contratto. Le raccoglitrici percepivano 25 lire per un chilogrammo di fiori raccolti (ne occorrevano più di seimila per un chilo!!!).
    Grazie al primo sciopero il salario fu elevato a 50 lire.
    Le gelsominaie durante la raccolta del profumato fiore
    Le gelsominaie erano donne combattive. Molte di loro furono fermate e trascorsero alcuni giorni nelle camere di sicurezza. Tuttavia non si arresero. Furono protagoniste di numerose altre lotte grazie alle quali ottennero bilance automatiche per la pesata dei fiori, grembiuli, stivali per proteggere le gambe dagli insetti e un orario di lavoro più accettabile.
    Occorre anche ricordare il ruolo del sindacalista Tindaro La Rosa che, insieme alla moglie Eliana, ebbe un ruolo determinante nelle estenuanti lotte delle raccoglitrici di Milazzo.
    Le loro gesta si diffusero per tutta la Sicilia, coinvolgendo le lavoratrici di altri settori, fino a giungere oltre lo stretto.

    raccoglitrici-di-olive-Significativo il gesto delle raccoglitrici di olive della provincia di Lecce che, nel 1959, bruciarono in piazza il “posciu”: una specie di grande grembiule-marsupio in cui dovevano deporre le olive raccolte. Esso poteva contenere circa 16 chilogrammi di olive e obbligava le donne – mano a mano che la grande tasca si riempiva – a stare sempre più piegate. Dopo il gesto emblematico di bruciare in piazza il “posciu”, l’orrendo arnese di tortura… non fu più usato.

    La determinata protesta delle gelsominaie di Milazzo andò avanti nel tempo, e permise loro di assicurarsi – intorno agli anni ’70 – una paga pari a 1.050 lire per chilogrammo di fiori raccolti.
    Quando questo delicato profumo iniziò ad essere prodotto chimicamente scomparve a Milazzo la coltivazione del fiore stellato.

    La storia delle gelsominaie è una vicenda amara, oggi dimenticata.
    Tuttavia di queste donne coraggiose – consapevoli del valore del proprio lavoro – rimane, inestinguibile e perpetuo, l’ardimento che riuscirono a dimostrare lottando per i propri diritti, diventando così testimoni indelebili delle prime lotte intraprese in favore dei diritti del loro genere.
    Donne che non abbassarono la testa, capaci di farsi ascoltare ed apprezzare.
    Donne che si impegnarono per far valere le proprie ragioni.

    Vittoria De MarcoVittoria De Marco Veneziano, insegnante, scrittrice, narratrice e saggista ha pubblicato per la Erga edizioni La farfalla dalle ali spezzate (2008), L’isola a forma di quaglia (2010) e il saggio Tante Donne (2013) adottato come testo di lettura nelle scuole. I suoi libri sono stati presentati presso Biblioteche, Comuni, Librerie, Scuole. E’ intensa la sua attività di conferenziera. Collabora con quotidiani e periodici. Tiene incontri e testimonianze sulla diversità e lo svantaggio nelle scuole e associazioni.
    www.vittoriademarcoveneziano.it
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Avatar photo
    Dols

    Dols è sempre stato uno spazio per dialogare tra donne, ultimamente anche tra uomini e donne. Infatti da qualche anno alla voce delle collaboratrici si è unita anche quella degli omologhi maschi e ciò è servito e non rinchiudere le nostre conoscenze in un recinto chiuso. Quindi sotto la voce dols (la redazione di dols) troverete anche la mano e la voce degli uomini che collaborando con noi ci aiuterà a non essere autoreferenziali e ad aprire la nostra conoscenza di un mondo che è sempre più www, cioè women wide windows. I nomi delle collaboratrici e collaboratori non facenti parte della redazione sono evidenziati a fianco del titolo dell’articolo, così come il nome di colei e colui che ci ha inviato la segnalazione. La Redazione

    Related Posts

    E anche Emma ci ha lasciato!

    11/09/2026

    Una stanza tutta per sé

    16/07/2026

    Lettera a Jeff Bezos di Marisandra Lizzi

    25/02/2026
    Leave A Reply Cancel Reply

    Captcha in caricamento...

    Donne di dols

    Dols magazine
    Caterina Della Torre

    torre.caterinadella

    Redattora del sito internet www dols.it

    Aki Sasamoto all' Hangar Bicocca Aki Sasamoto all' Hangar Bicocca
    Collezione marmotti a Reggio Emilia Collezione marmotti a Reggio Emilia
    EnZo Cucchi alla Fondazione Maramotti EnZo Cucchi alla Fondazione Maramotti
    Collezione maramotti Collezione maramotti
    Collezione Maramotti Collezione Maramotti
    Post su Instagram 17939040156366105 Post su Instagram 17939040156366105
    albero di san Bartolomeo albero  di san Bartolomeo
    Cecilia Vicuna a Rivoli Cecilia Vicuna a Rivoli
    Castello di Rivoli Castello di Rivoli
    Francavilla Fontana Francavilla Fontana
    Post su Instagram 18110983225948067 Post su Instagram 18110983225948067
    Francavilla Fontana castello Francavilla Fontana castello
    Kite surf Kite surf
    Pioggia a mare Pioggia a mare
    Di Simona Sforza Di Simona Sforza
    Perché le giovani donne in pubertà abbandonano l Perché le giovani donne in pubertà abbandonano lo spirt di Gaia Manzone
    Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a mila Mostra di Francesco Clemente alla Triennale a milano
    Madre e figlia Madre e figlia
    Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100. Sono felice di aiutare I Pugliesi raggiungere 100.000 follower
    Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscime Con I Pugliesi - Ho appena ottenuto un riconoscimento come uno dei fan più attivi! 🎉
    Carica altro Segui su Instagram
    Il tempo degli inganni

    le stagioni della verità

    Questo mio corpo

    Amazon.it : Questo mio corpo

    CHI SIAMO
    • La Redazione
    • La storia di Dol’s
    • Le sinergie di dol’s
    • INFORMATIVA PRIVACY
    • Pubblicizza su Dol’s Magazine
    • Iscriviti a dol’s

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Questo sito non è una testata giornalistica e viene aggiornato secondo la disponibilità del materiale.
    Pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
    © 2026 Dol's Magazine. All Rights Reserved. Credits: Dol's Magazine

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

    Questo sito utilizza cookie, eventualmente anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
    Per saperne di più clicca qui, procedendo nella navigazione o cliccando su OK acconsenti all’uso di tutti i cookie.
    OK