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| Non solo mamma di Caterina Della Torre |
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| Una mamma, un blog e tanta voglia di scrivere e divertirsi. |
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Giornalista finanziaria, Claudia de Lillo, mamma di due
bambini, ha deciso di uscire dagli schemi rigidi imposti dalla
scrittura settoriale e di lanciarsi in un blog: non solo mamma premiato dai Blog Awards
come miglior blog nella categoria “intrattenimento.Il blog, ironico e divertente
è poi diventato un
libro
Come ti è nata l'idea del blog, ''non solo
mamma''? L'idea del blog mi è venuta tornando dalla seconda
maternità a lavorare come giornalista finanziaria. Temevo che la divisione della
mia vita tra pannolini e finanza mi avrebbe fatto andare fuori di senno e quindi
ho creato questo territorio neutrale dove raccontare come è complicato
concliliare tutto per una mamma lavoratrice. Volevo poi misurarmi
con un tipo di scrittura diverso da quello a cui mi obbliga la
professione e mettermi alla prova. Quando butti la bottiglia con il tuo
messaggio nel mare del web non sai se qualcuno la raccoglierà e chi sarà questo
qualcuno. La rete è un luogo molto democratico, in cui non servono
pubblicità o autopromozione, cose in cui io sono totalmente
negata.
Occuparsi di bimbi non è come scrivere di
finanza. Ti sei sentita sminuita o su un altro mondo? Non mi sono
mai sentita sminuita occupandomi dei bambini forse perché non ritengo la finanza
più nobile della puericoltura, anzi! Non sarei in grado di occuparmi solo di
bambini, così come ho desiderato una famiglia numerosa perché non credo che
sarei mai riuscita a realizzarmi completamente solo attraverso il lavoro fuori
casa. Certamente spesso mi sono sentita di appartenere a due pianeti diversi e
lontani contemporaneamente non comunicanti tra loro. Lavorare otto ore, avere un
marito lontano e rientrare a casa da due piccole belve (quasi tre ormai)
affamate di cibo e di attenzione può essere un'esperienza molto frustrante e
faticosa, come ben sanno tutte le madri lavoratrici. Spesso hai la sensazione di
fare male tutto e il senso di inadeguatezza che molte di noi (io in primis) ci
portiamo dentro dalla più tenera età raggiunge livelli di guardia.
Pensi che parlarsi sul blog sia per una mamma un'opportunità in
più per confrontarsi o aumenti la solitudine? Sono convinta che i
blog e i social network siano un ottimo modo per confrontarsi e per allontanare
la solitudine. L'alternativa alla rete, per la maggior parte delle mamme, non è
il tè con le amiche o una bella seduta di autocoscienza di gruppo, ma il nulla,
dal punto di vista del confronto e della socialità tra simili. C'è una fase
nella vita di una madre in cui uscire la sera è impensabile e di giorno si è
inghiottite da mille incombenze. La rete offre modalità e tempi individuali per
incontrare propri simili, per parlare dei propri problemi e delle proprie ansie
e per scoprire che ci sono passate in tantissime, tantissime che altrimenti non
incontreresti mai.
Credi davvero che è meglio non sapere se tuo marito ha un'altra
vita come dici in un'intervista che hai avuto? Premesso che questa
storia della vita parallela di mio marito, che vive a Londra e probabilmente ha
un'altra moglie (inglese e slavata) e altri figli è una boutade, nata tra me e
lui e riportata sul blog come un tormentone del mio ménage familiare, io sono
comunque convinta di non volere sapere troppo. A parte le acrobazie, io sono
felice della mia famiglia e di mio marito che pendola tra Milano e Londra e che
fa un lavoro che ama. Lui, nonostante la doppia vita'', è estremamente presente
nella vita familiare e coniugale. Quindi perché mai indagare troppo su cosa fa
nella Perfida Albione tra lunedì e giovedì? Ritieni che il
privato sia diventato troppo pubblico e questo causi una distorsione della
realtà personale? Io credo che il privato diventi pubblico
solo se noi lo vogliamo. Io, che pure ho un blog che parla della mia famiglia,
ritengo che la nostra intimità non sia mai stata violata e che il nostro privato
sia rimasto integro. La scrittura, rispetto ad altri mezzi per raccontarsi,
consente di porre un filtro tra se stessi e il mondo. E questo filtro è
interamente nelle mani di chi scrive che può scegliere cosa e come
raccontare.
L'esibizionismo d'oggi giorno ha una faccia
negativa? L'esibizionismo non c'entra con un blog. Un blog è uno
dei tanti canali - e nemmeno il più efficace - che si possono utilizzare per
esporsi. Trovo che l'esibizionismo sia un libera scelta, personalmente non credo
di essere particolarmente esibizionista né mi interessa l'esibizionismo altrui.
E' vero che chiunque può sbattere in faccia a un altro il proprio privato ma è
anche vero che nessuno è obbligato a subire l'esibizionismo
altrui.
Quando pubblichi qualcosa sul tuo blog, lo filtri
prima? Nel momento stesso in cui scrivo e pubblico un post
mio sul blog, la scrittura è il mio filtro. Non pubblico fotografie, né nomi o
dettagli della mia vita. Non filtro e non censuro, a meno che non siano volgari
o fuori luogo, i commenti altrui che vengono pubblicati direttamente da chi
interviene.
Infine credi che le nuove tecnologie abbiano aiutato
il mondo a sentirsi più vicino o hanno aumentato le
distante? Le nuove tecnologie possono avvicinare o allontanare
le persone a seconda dell'uso che se ne fa. Ritengo che, come in tutte le cose,
est modus in rebus e quindi tuffarsi nella rete e pensare che possa sostituire
in toto l'interazione reale comporti dei rischi. Ma le nuove tecnologie
facilitano e amplificano la comunicazione e questo non può che essere
arricchente e positivo per i singoli e per la collettività.
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