I mesi autunnali del 2009 sono stati colmi di
incontri e convegni sulle donne. Donne in tutte le mode ed in tutte le
salse. Donne e leadership, donne mamme, donne che lavorano, donne e salute ,
donne e scienza, donne e politiva, la violenza sulle donne e ancora
in arrivo donne e tecnologie…E poi ancora i corpi delle donne, la
formazione delle donne, donne in carriera, donne senza guscio, il valore D delle
donne, il fattore D, sepre delle donne, osservatorio mamma, oservatorio donna,
donne imprenditrici della Fondazione Bellisario, il diversity management della
Bocconi (sempre di donne si parla) ed altri ancora che non
ricordo. Tutti cercano di parlare di questa fetta di cielo che sembra
prima non essere mai stata presa in considerazione. E invece forse prima
le donne stavano in silenzio. Poi tutt’a un tratto si sono risvegliate e hanno
fatto sentire la loro voce, forte e chiara tanto che addirittura la sentono gli
uomini. Quelli più attenti però, come il professor Veronesi che con
le donne ci lavora da un pezzo. Sebbene il suo punto di vista sia ancora
purtroppo pieno di stereotipi maschili. Oppure uomini come Gad
Lerner che ha impostato più di una trasmissione sul “Corpo delle donne della
Zanardo. Ma non è di questo che voglio è parlare, bensì del bel convegno
, resoconto internazionale del progetto, Pra.ge.s,
finalizzato alla promozione della presenza femminile nel mondo della ricerca
europea.
L’esposizione in inglese ed un po’ affrettata (a causa
dei tempi stretti), del progetto mi aveva fatto pensare ad un' azione
istituzionale autoriferenziata. Invece, dopo le “Lezioni apprese
dall’esperienza: una proposta di linee guida presentata da marina Cacace dell’Asdo,
mi si è spalancato un mondo: quello delle ricercatrici, ma anche della scienza,
della cultura universitaria e non ultima del sapiente e fermo
femminismo di alcune delle relatrici.
Sono rimasta interessata e ammaliata dalle informazioni trasmesse durante
il convegno presieduto da chairman d’eccezione, Bianca Beccalli, Francesca
Zajczyk e Antonio Chiesi e mi sono promessa di ritornarci sopra
investigando gli interventi in approfondimenti
successivi. Il mondo delle donne seppure declinato in tutti i modi e in tutte
le figure, non è esaurito. C’è ancora tanto da dire. E forse siamo solo
all'inizio.
Presenti al convegno: Bianca Beccalli, Delegata del
Rettore per gli Studi di genere e le pari opportunit¨dell¡¯Università degli
Studi di Milano Susanna Mantovani, ProRettore Università di Milano
Bicocca Serenella Martini, Dipartimento Per le Pari Opportunità della
Presidenza del Consiglio dei Ministri Francesca Zajczyk, Università di Milano
Bicocca Rita Biancheri, Università degli Studi di Pisa Tiziana Nazio,
Università degli Studi di Torino Antonio Chiesi, Università degli Studi di
Milano Progetto Universidonna, Daniela Falcinelli, Università degli Studi di
Milano; Miriam Perego, Università Milano Bicocca; Gabriele Ballarino,
Università degli Studi di Milano; Amalia Ercoli Finzi, Politecnico di
Milano. Dote Donna, Maresa De Filippi, Regione Lombardia Progetto Donne al
lavoro in Ricerca Scientifica e Sviluppo Tecnologico, Donatella Corbetta
Consigliera di Parità della Provincia di Milano Carmen Leccardi, Università
degli Studi di MilanoBicocca Adriana Luciano, Università degli Studi di
Torino Patrizia Presbitero, Istituto Clinico Humanitas Claudia Sorlini,
Università degli Studi di Milano Statale Francesca Zajczyk, Università degli
Studi MilanoBicocca Flavia Zucco, Associazione Donne e
Scienza¡±
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