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Tempo di donne di Caterina Della Torre
Non è che all'inizio. Protagoniste in molti campi le donne voglio dire la loro.

I mesi autunnali del 2009 sono stati  colmi di incontri  e convegni sulle donne. Donne in tutte le mode ed in tutte le salse. Donne e leadership, donne mamme, donne che lavorano, donne e salute , donne e scienza, donne e politiva, la violenza sulle donne e ancora  in arrivo donne e tecnologie…E poi ancora i corpi delle donne, la formazione delle donne, donne in carriera, donne senza guscio, il valore D delle donne, il fattore D, sepre delle donne, osservatorio mamma, oservatorio donna, donne imprenditrici della Fondazione Bellisario, il diversity management della Bocconi  (sempre di donne si parla) ed altri ancora che non ricordo.

Tutti cercano di parlare di questa fetta di cielo che sembra prima non essere mai stata presa in  considerazione. E invece forse prima le donne stavano in silenzio. Poi tutt’a un tratto si sono risvegliate e hanno fatto sentire la loro voce, forte e chiara tanto che addirittura la sentono gli uomini. Quelli più attenti però, come il professor Veronesi  che con le donne ci lavora da un pezzo. Sebbene il suo punto di vista sia ancora purtroppo  pieno di stereotipi  maschili. Oppure uomini come Gad Lerner che ha impostato più di una trasmissione sul “Corpo delle donne della Zanardo.

Ma non è di questo che voglio è parlare, bensì del bel convegno , resoconto internazionale del progetto, Pra.ge.s, finalizzato alla promozione della presenza femminile nel mondo della ricerca europea.

L’esposizione in inglese ed un po’ affrettata (a causa dei tempi stretti),  del progetto mi aveva fatto pensare ad un' azione istituzionale autoriferenziata. Invece, dopo le “Lezioni apprese dall’esperienza: una proposta di linee guida presentata da marina Cacace dell’Asdo, mi si è spalancato un mondo: quello delle ricercatrici, ma anche della scienza, della cultura universitaria e non ultima del  sapiente e fermo femminismo di alcune delle relatrici.
Sono rimasta interessata e ammaliata dalle informazioni trasmesse durante il convegno presieduto da chairman d’eccezione, Bianca Beccalli, Francesca Zajczyk e Antonio Chiesi  e mi sono promessa di ritornarci sopra investigando  gli interventi  in approfondimenti  successivi.
Il mondo delle donne seppure declinato in tutti i modi e in tutte le figure, non è esaurito. C’è ancora tanto da dire. E forse siamo solo all'inizio.
 
Presenti al convegno:
Bianca Beccalli, Delegata del Rettore per gli Studi di genere e le pari opportunit¨dell¡¯Università degli Studi di Milano
Susanna Mantovani, ProRettore Università di Milano Bicocca
Serenella Martini, Dipartimento Per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Francesca Zajczyk, Università di Milano Bicocca
Rita Biancheri, Università degli Studi di Pisa
Tiziana Nazio, Università degli Studi di Torino
Antonio Chiesi, Università degli Studi di Milano
Progetto Universidonna, Daniela Falcinelli, Università degli Studi di Milano; Miriam Perego, Università Milano
Bicocca; Gabriele Ballarino, Università degli Studi di Milano; Amalia Ercoli Finzi, Politecnico di Milano.
Dote Donna, Maresa De Filippi, Regione Lombardia
Progetto Donne al lavoro in Ricerca Scientifica e Sviluppo Tecnologico, Donatella Corbetta  Consigliera di Parità della Provincia di Milano
Carmen Leccardi, Università  degli Studi di MilanoBicocca
Adriana Luciano, Università degli Studi di Torino
Patrizia Presbitero, Istituto Clinico Humanitas
Claudia Sorlini, Università degli Studi di Milano Statale
Francesca Zajczyk, Università degli Studi MilanoBicocca
Flavia Zucco, Associazione Donne e Scienza¡±
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