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Quando l'online porta al cartaceo di Caterina Della Torre
Storia di una neo scrittrice che è arrivata alla pubblicazione del suo primo libro grazie ad un e-book
Eleonora Gandini, 31 anni, vive e lavora a Milano. Consulente di comunicazione per diverse aziende nazionali e internazionali, è appassionata di Web e due ruote. E' inoltre blogger per Blogosfere e sta lavorando alla realizzazione del suo prossimo blog personale, sempre legato al mondo femminile. Dopo aver sperimentato il settore del self publishing con discreto successo, è approdata all'editoria tradizionale con Cult Editore. ''Fossi figa sarei una stronza'' è il suo romanzo d'esordio.

Perchè hai scritto questo libro?
Ho sempre avuto la passione per la scrittura, ma non ho mai pensato che la cosa sarebbe potuta diventare realtà. Ho lavorato per 3 anni come PR Manager di Lulu.com, piattaforma di selfpublishing nata da un'idea di Bob Young. Quando ho iniziato quel lavoro, avevo bisogno di un testo per testare il funzionamento del sito. Ho allora deciso di utilizzare un racconto (Fossi figa in versione beta, chiamiamolo così), con il quale avevo partecipato nel 2005 ad un concorso della casa editrice ArpaNet. Sul sito di Lulu ha venduto bene, sia nella versione cartacea che nella versione ebook. Nel luglio 2009, sono stata contattata dalla Cult. Inizialmente non mi sembrava vero, ma cosa si è concretizzata invece quando ho ricevuto il contratto. Lì ho capito che le cose stavano diventando serie. Ho dovuto riscrivere completamente la storia per farne nascere un romanzo, ed ora eccoci qui.

Avevi mai scritto prima?
Come la maggior parte delle persone, per anni ho scritto sul mio blog personale, dove appunto ho raccontato le mie vicissitudini di vita (diciamo che gli imprevisti e le sfighe avvengono piuttosto spesso, dalle mie parti). Però, al di là del concorso citato sopra,  il desiderio di scrivere un libro vero è sempre stato tenuto a bada, soprattutto per la paura di fallire.

Volevi farlo diventare un e-book per contenere i costi della pubblicazione?
Io sono un'entusiasta degli ebook, l'ho sempre detto, sin dai tempi di Lulu. Su Fossi figa, però, ora a decidere non sono più solo io, ma anche la casa editrice.

Come mai poi sei passata  al cartaceo?
Io sono legata ad una piccola casa editrice e, dal poco che ho visto, sono molto tradizionalisti. Sicuramente per un autore esordiente, toccare con mano la propria creatura ha tutto un altro effetto. Ciò non toglie che i dati di vendita rilasciati recentemente da Amazon, dipingano un panorama futuro sempre meno legato alla carta. E di questo, personalmente, ne sono felice.

Consigli un percorso del genere alle neo scrittrici?
Il mio non è stato un percorso pianificato, è capitato tutto per caso. Posso dire però che, occupandomi di autori esordienti da qualche anno, la tendenza che si è formata con i vari POD, è sempre più di scrivere in maniera compulsiva. Nella realtà, pochi dei lavori scritti da emeriti sconosciuti, erano stati curati per finire nelle mani del pubblico. Questo è un grave errore che va evitato, lo ripeterò all'infinito. Si scrive per sè stessi, ma soprattutto, quando si entra nel vero percorso editoriale, si scrive per vendere. Libri zeppi di k o sgrammaticati, difficilmente faranno della strada.
 
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