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TRIS DI PRIMEDONNE PER “VINCERE” IL TUMORE AL SENO di Alehina Musumeci
Il seno protagonista di una Mostra di Pittura in una serata di colore, poesia e musica
           

Il seno protagonista di una Mostra di Pittura in una serata di colore, poesia e musica:  la presidente A.n.d.o.s  Catania, dott.ssa Francesca Catalano, la cantante Manuela Villa e la pittrice Gammaphì, insieme nella solidarietà  per prevenire e “Vincere''  il tumore al seno.
 
Serata speciale nella suggestiva cornice del Palazzo della Cultura di Catania, organizzata dal comitato, presieduto dalla dott.ssa Francesca Catalano, dell’A.N.D.O.S Onlus di Catania
 ( Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) per promuovere le attività del comitato e servire gli scopi di informazione, formazione ed assistenza a tutte le donne operate, o meno, al seno. L’Associazione è nata nel 1976 a Trieste, dall’esperienza di un gruppo di donne coraggiose che, infrangendo il muro di vergogna e silenzio che in quegli anni ammantava questo male, trovarono il coraggio di parlarne e condividere la loro dolorosa esperienza diffondendo il messaggio della prevenzione e della speranza. Oggi le iscritte sono trentamila in  55 Comitati presenti sul territorio nazionale.

 Durante la serata è stata sottolineata la necessità della diagnosi precoce del male nella sua fase iniziale quando è ancora nel contesto della mammella e non diffuso ad altri organi. I progressi delle nuove terapie oncologiche, infatti, tramite l’evoluzione delle tecniche chirurgiche, passate dai primi mutilanti interventi agli odierni, sempre più conservativi, come la biopsia del linfonodo sentinella e la quadrantectomia, garantiscono a molte donne la sopravvivenza e diminuiscono il rischio di  ricadute. Piccoli gesti possono salvare seno e vita: auto palpazione mensile dopo il ciclo; uno stile di vita sano riguardante la dieta ed il moto; mammografia ed ecografia annuale dai 40 anni, visita senologica semestrale, informandosi e ricorrendo alla grande esperienza e capacità di ascolto dei volontari  A.N.D.O.S: medici, psicologi, Sorelle Volontarie Croce Rossa, donne che hanno vinto il male, etc. Contattare www.andosonlusnazionale.it / anche per i comitati locali.

La scelta della fragile, ma forte e coraggiosa rondine come simbolo della associazione, allude alla riscoperta, dopo la malattia, degli affetti, dei valori che contano e di una nuova più consapevole “primavera di vita''.

“Sostenendo con volontariato ed offerte A.N.D.O.S Onlus sosteniamo noi stesse ha detto  la presidente Catalano. Infatti, se, come dice Isabel Alliende, “la vita è lunga e fa molti giri'', questo articolo è la risposta alla domanda d’aiuto per la sfortunata signora operata al seno a cui si riferisce l’articolo della psicologa M.C. Paselli La paura porta solo solitudine''.

  Sull’associazione Andos catanese stende il suo velo protettivo la patrona di Catania, S. Agata, vergine e martire a cui furono strappate le mammelle, per costringerla ad abiurare la sua fede cristiana e cedere alle voglie del proconsole romano Quinziano. 
 Nella riuscitissima serata catanese, si è svolta l’inaugurazione della personale di  Gammaphì, giovane pittrice toscana, autrice di originali quadri in cui il seno nudo, gli occhi ed il sorriso di enigmatiche Donne-Madonne, divengono i protagonisti della ricerca pittorica ed interiore dell’artista. Toccante la scritta che accompagna il quadro “ La cantatrice calva  in cui una donna calva, a seno nudo, malata, ma truccata, brandisce una spazzola come un’arma:
< Sono una donna e lo sarò per la vita, mi  pettinerò…supererò le paure di questa stanza sbilenca, vivrò. > a cui, poi sul palco, fa da contrappunto la brutale e lapidaria strofa < Perdiri i capiddi è arrivare co culo di fora!> di una veemente poesia siciliana tratta da “Setti viti comu i jatti ( Sette vite come i gatti) e Angela Bonanno.

 Ed alle tele, esposte anche nel cortile, si sommano le canzoni di Manuela Villa che domina il palco con la sua presenza generosa e galvanizzante. Quando la Villa intona la sua bellissima versione  della famosa ed appassionante romanza pucciniana “Nessun dorma'', repertorio maschile tenorile, nella sera punteggiata dalle struggenti poesie e dai colori del quadro realizzato sul palco da Gammaphì, rappresentante S. Agata, uno scroscio di applausi echeggia nel cortile. Dalla platea le voci di tutte le donne si uniscono al canto, rivelatasi un femminile splendido ed entusiasmante inno alla vittoria su questo “crudele'' male che aggredisce il seno,< Dilegua o notte…All’alba Vincerò! Vincerò! Vincerò!>.

D’improvviso ci si sente meno sole, tutte sappiamo che con un tris di primedonne così e la speciale protezione di S. Agata, lottando come guerriere vinceremo. Unite vinceremo!
 
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M. VILLA, MAGNOLIA EN TRAVESTI
http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=57&id_sub=10019&id_news=2139
                                                                                                                  
io non ci sto: per una tv libera dagli stereotipi
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