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Liberami da questo cuore
Storia d'amore o thriller? Forse tutti e due. Molte buone ragioni per leggerlo per entrambi i sessi.

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Il titolo suggerisce una straziante storia d’amore... E di questo si tratta, ma non di una storia d’amore nel senso convenzionale del termine, tra un uomo e una donna separati da pregiudizi o da situazioni sociali e familiari che li tengono lontani. Ma di una storia d’amore dei giorni nostri. Con un piede sempre sull’aereo.


Quando prendi in mano il libro di Marta Giuma, scrittrice agli esordi, palpi la carta nera patinata e conti le pagine (600) ti dici: “non ce la farò mai e invece il romanzo già dalle prime pagine ti prende nel suo vortice di eventi, ti trascina da una pagina all’altra tanto tanto che  non vorresti mai staccare l’occhio dalla parola scritta per non perdere i particolari. Marta, da scrittrice alle prime armi, riesce a prendere per mano il lettore e a trascinarlo da un capitolo all’altro senza lasciargli respiro.
 
E non è di ostacolo il fatto che all’inizio non si parla di una storia d’amore tra  un uomo e una donna, ma tra due omosessuali, per poi arrivare alla fine del libro in cui le prospettive sentimentali sembrano cambiare.
 
Un filo rosso unisce tutti i protagonisti del romanzo: dalla giovane avvocatessa Susan, piena di ideali e di energie, al geniale scienziato trentenne che sembra invecchiare velocemente (maturando) nel corso del romanzo. Una storia erotica che con leggerezza avvolge tutto questo mondo che si muove da un continente all’altro, sempre con un piede sull’aereo per ricongiungesi con l’amato/amata.
 
Alla fine del libro ci si chiede se sia una storia d’amore o un thriller.

Forse tutti e due.
Quindi molte buone ragioni per leggere questo libro per tutti i sessi. E per ritornare su quelle pagine e scoprire di non conoscersi.

 

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