Lucia Tilde Ingrosso

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    • Caterina Della Torre
      Keymaster
      Caterina Della Torre on #31058

      Il nuovo giallo di Lucia Tilde ingrosso riserva molte sorprese…in una milano gelida, torna l’Ispettore Rizzo
      http://www.dols.it/2015/02/18/lucia-tilde-ingrosso-e-i-suoi-gialli/

      ingrosso

    • giallistaviola
      Participant
      giallistaviola on #31071

      Ciao a tutte. Come prima cosa, segnalerei una curiosa doppia coincidenza. Nella vicenda, che si svolge a Milano fra dicembre e febbraio, spesso nevica. E a Milano ha nevicato anche il giorno dell’uscita del romanzo (il 29 gennaio) e quello della prima presentazione (il 5 febbraio).
      Curiosità a parte, mi piacerebbe parlare di questa storia con le lettrici, perché i temi toccati sono tanti e molti assai femminili.
      Per esempio, quali sono i fantasmi del titolo? Non rappresentano solo le persone morte che sembrano tornare. Ma anche le paure più profonde, i nodi irrisolti, i rapporti tormentati. Forse il messaggio di fondo (ce n’è almeno uno in ogni libro, no?) è quello di affrontare i nostri fantasmi. E ucciderli, se necessario
      Voi che cosa ne pensate?
      Lucia

    • Caterina Della Torre
      Keymaster
      Caterina Della Torre on #31118

      I personaggi del tuo libro, sono perfetti, senza posto per il male in arnese. Nessun barbone. un mondo semplicemente ”borghese”. Cosa influisce su ciò? Il mondo non è fatto solo di gente ben vestita..

      • giallistaviola
        Participant
        giallistaviola on #31132

        Il mio giallo non esaurisce il mondo nel suo complesso, ovviamente, che è ben più vario e variegato di quello che racconto io. Ma racconta UN mondo, che è quello della Milano bene, dei quartieri alti.
        La mia è una scelta precisa.
        Da un lato voglio mostrare il contrasto fra noi persone normali (nei romanzi rappresentate dal mio ispettore Sebastiano Rizzo, che vive in periferia, guida un’utilitaria e ha lo stipendio di un poliziotto) e i Vip.
        Dall’altro, ci tengo a far vedere come anche chi vive in centro, guida macchinoni e ha guadagni stratosferici non è immune da sofferenze di ogni tipo.
        Anche i ricchi piangono verrebbe da dire, ricordando una vecchia telenovela. E anche i ricchi uccidono e sono uccisi per gli stessi motivi delle persone normali: gelosia, cupidigia, amore, odio, paura… I ricchi non sono né migliori né peggiori degli altri, ma sono più “divertenti” da raccontare. E, mi auguro, anche da leggere.

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