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La mia vita come in un romanzo XXV di La redazione di dols
Carlotta aveva pochi ricordi dell'udienza che l'aveva vista vittoriosa, ma molti del dopo...
di catluc

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Carlotta aveva pochi ricordi dell'udienza che l'aveva vista vittoriosa, ma molti del dopo...
Il suo difensore era felice che la sua opera avesse sortito il previsto effetto e invitò la giovane donna a pranzare con lui. Diceva in un ristorantino di poche pretese e nascosto agli occhi della gente, in via Gluck, sì, la via della famosa canzone di Celentano.
Nel tragitto in auto con l'avvocato, Carlotta trattò delle varie parti della sentenza, di come fosse stata condotta l'udienza e di altri particolari legali. Un modo per intrattenersi, sembrava, prima di arrivare al ristorante.

Una volta in prossimità del locale, Luigi rallentò la marcia, quasi a voler dare peso più alle parole della donna che alla strada. Il rallentamento inquietò Carlotta che si azzittì improvvisamente, preoccupata anche dal cambiamento di percorso che l'auto stava prendendo, andando verso la periferia della città.
''Abbiamo cambiato idea? Non andiamo più invia Gluck?''
'' Ho pensato ad un'altra alternativa. C'è un buon ristorantino sulla statale per la Brianza''
''Ma è lontano. Lei non deve tornare in studio?''
''Non mi aspettano fino al primo pomeriggio e quindi possiamo prendercela comoda. Ma tu hai impegni?''

Il passaggio al ''tu'' confidenziale preoccupò Carlotta non poco.  Si sistemò meglio sul sedile allontanando le gambe nude dal cambio dove era posata la mano.
''Beh, mi aspettavano  in ufficio nel pomeriggio..''
''Penseranno che in tribunale è andata per le lunghe. Non mi preoccuperei poi tanto''

E mentre parlava pigiava deciso il piede sul'acceleratore.  Carlotta era interdetta, ma non sapeva che fare. Scendere dall'auto in moto non poteva, rispondere risolutamente che voleva tornare in città non le andava e quindi lasciò che il destino si compisse.

Arrivarono ad un motel fuori porta chiamato ''Norwick''...Dal nome non si prospettava niente di milanese. C'era un ristorantino, ma non è lì che Luigi si diresse, ma alla reception. Tirò fuori 100 Euro ed ebbe una chiave Poi si girò verso di lei e le disse: ''Ci facciamo portare il pranzo in camera. Tu cosa vuoi da mangiare?''

Carlotta interddetta rispose: ''Non ho fame'' E intanto pensava a quello che l'attendeva.Quell'uomo le piaceva, ma farlo così, in un motel, a freddo, senza baci ne carezze? E poi come faceva lui a essere sicuro di piacerle?  Aveva fatto trapelare qualcosa?
Mentre rifletteva sul da farsi, lui apriva la stanza da letto e la introduceva con una lieve spinta, quasi a voler cancellare la sua riluttanza.

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