Da luglio è arrivato nelle librerie ¡Tu la
pagaràs! (Elliot Edizioni), il nuovo romanzo di Marilù Oliva. Si tratta di
una storia irresistibile e sorprendente di morte e salsa, ricca di sensualità e
mistero, un giallo coinvolgente e appassionante che ha nel titolo minaccioso una
promessa nera.
Bologna. È quasi finita la notte quando, in una sala da ballo di salsa e
merengue, viene ritrovato il cadavere del barista del locale, Thomàs
Delgado. Molti sono i potenziali indiziati, prima tra tutti la
Guerrera, fidanzata di Thomàs. Disincantata, scanzonata,
impulsiva, un po’ vanitosa, un po’ maschiaccio, vera salsera, spirito
combattivo, la Guerrera lavora presso una sorta di redazione- garage per un
giornale diretto da un becero individuo. È guerriera di capoeira, l’arte
marziale brasiliana nascosta sotto forma di danza e, oltre alla salsa, ha due
grandi passioni: Dante Alighieri e le patatine fritte. Vive con Catalina,
l’amica cartomante, appassionata, come lei, di balli latinoamericani e
santeria. Le indagini vengono condotte dall’ispettore Gabriele
Basilica e si incrociano con quelle della Guerrera, che lo introduce
nel mondo della salsa, svelandogliene fascino e incoerenze, verità e mistero. La
ragazza a volte si contraddice, tanto che i sospetti cadono a più riprese su di
lei.
Infatti avrebbe avuto molte buone ragioni per farla pagare a
Thomàs, inguaribile sciupafemmine. Nel frattempo un altro
cadavere viene ritrovato nella campagna emiliana: anche in questo caso la
vittima è legata all’ambiente dei locali di salsa e merengue. E così, tra
insegnanti di danza, dj spocchiosi, ballerine bellissime e signore ambigue,
esibizionisti, rituali religiosi arcani, storie di sesso torbido, gelosie e
superstizioni, l’ispettore Basilica si trova catapultato in un mondo per lui
inedito e pressoché incomprensibile. Però proprio dagli orishas, gli dei della
santeria cubana, quando tutte le piste sembrano condurre al nulla, verrà un
aiuto inaspettato per scoprire il colpevole…
¡Tu la pagaràs! affronta
tematiche attuali come l’integrazione –mancata o perseguita–, il precariato, lo
sfruttamento, accanto ad atmosfere sensuali e magiche, a tratti esotiche e
le riflessioni sull’esistenza slittano dalla visione animistica di Catalina al
materialismo puro della Guerrera. Marilù Oliva vive a Bologna, dove è nata e
dove insegna lettere. Scrive per riviste letterarie e web-magazine, tra cui il
nostro Thriller Magazine ma anche Carmilla, Sugarpulp, Milanonera. Nel 2009 è
uscito per Perdisa Pop il suo romanzo d’esordio, Repetita, che è arrivato
finalista al Premio di Letteratura Gialla di Camaiore e ha ottenuto notevole
riscontro di pubblico e critica.
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