L'autolesionismo di solito nasce come conseguenza di forti
eventi traumatici (violenze, abusi), ma può essere anche spesso dovuto
all'incapacità del soggetto di sfogare la sua rabbia e frustrazione di fronte ad
un mondo che percepisce come estraneo.
Le persone affette da questo disturbo si fanno del male in diversi
modi: tagliandosi con una lametta, graffiandosi, bruciandosi con una sigaretta,
strappandosi i capelli ecc. Il fatto di rendere visibili i segni dei tagli e
delle ferite sul proprio corpo è un atto in cui si cerca di mutare un
dolore che si vive internamente e che gli altri non vedono e non
possono capire, in qualcosa di visibile a tutti quanti.
Una volta compiuto l'attoci si sente meglio, sembra infatti che procurarsi
del male sia un dolore molto più controllabile e gestibile di una sofferenza
interiore, impalpabile ma presente.
Questo disturbo può colpire tutti in maniera indistinta, anche se
nelle giovani donne è più presente (è infatti una tradizione culturale
quella che insegna alla donna di reprimere la proprio aggressività a differenza
degli uomini) ed è associato spesso anche ad altri disturbi quali quello del
comportamento alimentare (anoressia e bulimia).
Le giovani adolescenti il più delle volte non si piacciono, odiano
il loro corpo e non hanno fiducia in nessuno. Chi prova questo disagio
sta veramente molto male e il suo ferirsi è come un grido lanciato verso il
mondo per chiedere aiuto. Cercare una persona di riferimento che sia presente
sempre, è molto importante, ma è anche estremamente utile il fatto di sentirsi
accettati e amati.Non si diventa individui da tenere alla larga perchè
pericolosi, ma bisogna che tutti capiscano che invece si è persone sensibili e
che si sta attraversando solo un momento di sofferenza interiore grande e
incontenibile. Non si è soli e da questo inferno se ne può uscire. Non tenersi
tutto dentro e vivere ogni emozione concentrandosi su di essa senza che questa
prenda il sopravvento.
Cercare di non isolarsi ma di confrontarsi
con gli altri su ogni aspetto della vita. Non sentirsi giudicati da nessuno e
camminare sempre a testa alta; non si è strani, si sta soffrendo. Cercare di non
colpevolizzarsi troppo e lasciare scorrere il flusso dei pensieri. Non
vergognarsi di fronte al mondo per essersi fatti del male, questo
fenomeno è più diffuso di quanto si creda.
I consigli pratici che si possono dare da mettere in atto quando si sente
che la crisi sta per scatenarsi sono quelli che implicano un'azione (chiamare al
telefono degli amici e iniziare a parlare.....prendere a pugni un cuscino se ci
si sente aggressivi e arrabbiati con tutti....pulire la stanza....accendere la
radio e ballare......), possono sembrare consigli banali, ma sono utili; se
invece il problema persiste o si aggrava il mio consiglio è di chiedere un aiuto
ad un esperto senza nessun timore.
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