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19-05-2010 - Una terrona al nord
Caterina Della Torre: una ”terrona” barese che da Milano parla alle donne con ”Dol's”
di  Lia Mintrone   
da L'Ira del tacco
  
MILANO- Caterina Della Torre, classe ’58, barese di nascita e milanese di adozione ormai da trent’anni. Una dei tanti pugliesi in fuga dalla propria terra negli anni in cui Milano era ancora la mecca del lavoro sicuro e delle grandi possibilità. Con una laurea in Lingue e la conoscenza del russo, a Bari, trent’anni fa, non avrebbe fatto nulla o quasi, forse la professoressa.
Ma lei aveva voglia di girare il mondo, aveva girato tutta l’Italia per via della carriera del padre che era un dirigente della Fiat, e poi  i ragazzi baresi non le piacevano ( !), sognava uno scandinavo o un anglosassone che la rapisse e la portasse via dal Tacco. E invece ha poi sposato un torinese terrone con origini appulo-lucane…
Arriva a Milano, come tanti pugliesi, come Totò e Peppino, e inizia a lavorare come interprete di russo. “ E’ stata facile- dice Caterina- senza raccomandazioni a Milano si lavorava lo stesso, in Puglia non era la stessa cosa…. Poi la folgorazione, si inventa “ Dol’s, un portale interamente dedicato al mondo femminile in un tempo in cui Internet era una cosa ancora da stregoni. www.dols.net. E fu un successo.
Caterina, come ti è venuta l’idea di Dol's?
Ho lavorato a lungo sempre in ambienti maschili, sia come traduttrice che in pubblicità , nell'Armando Testa, per lo sviluppo dell' agenzia nei paesi dell'est. In più al Liceo, l’Orazio Flacco di Bari, ero stata in una classe tutta maschile, per errore proprio l'anno in cui mi ero iscritta avevano deciso di far diventare le classi miste
Quindi?
Quindi di uomini non ne potevo più ed ho deciso di mettermi dalla parte delle donne, creando il portale www.dols.net insieme a tre amiche, tutte milanesi. Nel 1989, l'anno in cui nacque quel portale era l'anno della nascita dell'internet italiano o quanto meno del suo boom.
Beh, un’idea avveniristica un portale per sole donne
Sicuramente sì. Poi anni dopo, la società che reggeva Dol's , chiuse i battenti per molti motivi ed io decisi di acquisirla. Da allora sono l'unica proprietaria. Lasciai il nome che avevamo fatto tanta fatica a far accettare
Perché?
Perché dol’s stava per donne e non per bambole, dol's come acronimo di donne on line, il sito delle donne
Di cosa si occupa precisamente Dol’s?
E' un sito/portale, una comunity che, esistendo da molto tempo, quasi tutte le italiane che si occupano di donne e tecnologie, pari opportunità, lavoro, imprenditoria, e molto altro, conoscono.
Le vostre fonti di guadagno?
Il sito vive sulla poca pubblicità e sulle attività collaterali che attiva. A Milano ormai l'on line è una realtà consolidata e non una chimera e mi vien da ridere quando penso che negli Stati Uniti anni fa, le aziende si chiamavano xxxxxxxxx.com. Da noi sta avvenendo la medesima cosa.
Qui in Puglia, invece, l’on line è ancora una chimera, i pugliesi sono un po’ retrò…
Ci sono alcune cose legate ad internet che non funzionano, come il telelavoro, ma è una questione di struttura aziendale che deve cambiare e che resta invece legata al tempo trascorso a lavorare più che alla qualità. Per l’informazione giornalistica come la vostra invece credo che l’on line sia indiscutibilmente il futuro ma anche il presente
A Milano esiste la più grande comunità di pugliesi dopo la Puglia, non è che state diventando leghisti anche voi?
Accerchiati come siamo come potremmo non diventarlo? Scherzi a parte, i meridionali di seconda o terza generazione, ormai non si sentono più legati al sud come i loro genitori e quindi seguono l'onda vincente. Tuttavia Milano è piena di baresi o pugliesi di origine. Ricordo quando arrivai a Milano 27 anni fa che un giornale locale pugliese, che se non sbaglio si chiamava La rosa di Trani , dava per residenti a Milano 125.000 capi famiglia pugliesi...
Come sono considerati i pugliesi e la Puglia a Milano?
Sono ben visti e devo dire che spesso mi imbatto in milanesi che nel loro pedigree hanno un parente pugliese.  So che Michele Emiliano sotto elezioni pensava di venire a fare un giro tra i pugliesi a Milano. Avrebbe fatto bene, anche se non so quanti avrebbero sottratto il loro tempo al lavoro per incontrare un personaggio seppur così importante
I milanesi sempre grandi lavoratori? Lavoro, guadagno, pago, pretendo?
Diciamo che sembra così, ma spesso sono inefficienti e la loro efficienza è solo a parole. Ma questo è un lungo discorso, lo faremo un'altra volta.
 
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