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10-03-2009 - Dol’s compie dieci anni.
Il sito delle donne on line festeggia il suo decennio di lotte per l’affermazione della diversità nella differenza.

Il sito delle donne on line festeggia il suo decennio di lotte per l’affermazione della diversità nella differenza. E si arricchisce di rubriche. Una fra tutte quella dedicata alla promozione della scrittura “rosa''.
 
Non mancano le consulenze: la psicologa, la ginecologa, la mental trainer, l’avvocato, completano questa realtà che cerca in un mondo fluttuante come quello attuale di stare dietro ai tempi senza perdersi nella vaghezza  della mondanità.

E poi i numeri, sempre in ascesa . Dol’s oggi conta 3000 unique visitors giornalieri, 2500 iscritti alla newsletter (con periodicità fluttuante). E garantisce la sua presenza a convegni  nel settore delle tecnologie, delle pari opportunità, dell’imprenditoria e dirigenza femminile.
Dieci anni di successi  e la consapevolezza di essere conosciuti da tutte le realtà femminili online. Il sito  è divenuto un brand che sta sempre dalla parte delle donne (senza però dimenticare gli uomini).

Cos’è dol’s oggi? “ Dopo tre restyling- spiega Catreina della Torre, proprietaria del sito-  dol’s è arrivato ad una maturità tale che può concedere spazio alle novità senza abbandonare il vecchio stile''. Infatti ad affiancare  dol’s c’è  un blog  per le lettrici che vogliano interloquire con le intervistate. Personaggi che provengono da tutti i settori del mondo femminile.: pari opportunità, alle donne e potere, donne dal mondo, artiste, scienziate, politiche, imprenditrici, registe, attrici, scrittrici etc.. Quanta strada si è fatta. Da quel 1999, quando cominciava ad affermarsi il fenomeno Internet  in Italia. E’stato allora che è venuta fuori l’idea di dol’s per creare uno spazio dedicato alle donne online.

Il nome, che voleva giocare con la parola bambole in inglese (non siamo bambole ma donne online ), piacque molto alle poche  donne che navigavano allora in rete. Dopo 10 anni l’utilizzo della rete da parte delle donne è cambiato e molto, grazie alle tecnologie che sono  diventate di più facile utilizzo, ma grazie anche alla curiosità del gentil sesso che non si è fermato ai bottoni della lavastoviglie.
In questo decennio, fa intendere Della Torre, linguista ed esperta di marketing, oggi sostenuta dalla collaborazione di Cinzia Ficco, giornalista, anche gli utenti del servizio sono cambiati. Scrivono infatti sulle pagine del sito molte giornaliste, ma anche professioniste che nella vita occupano altri ruoli. Il compito della redazione è quello ci cercare, coordinare, scremare, sollecitare ed amalgamare gli argomenti. In questo modo. Dol’s ha voluto essere sempre a contatto con la realtà delle navigatrici, anche di quelle “invisibili''. Un’attività frenetica e senza sosta che l’ideatrice del sito ha  sempre perseguito per scovare nuovi miti o dissacrare realtà consolidate, sempre con ironia e simpatia.

Dopo tre restyiling, dol’s oggi conce spazio alle novità senza abbandonare il vecchio stile. Infatti è affiancato da  un blog  destinato alle lettrici che vogliano scambiare idee con i personaggi intervistati., provenienti da tutti i settori del mondo femminile: imprenditoria, cultura, arte, società civile, eccetera. 

Negli anni dol’s si è accreditata come punto di riferimento per le donne che vogliono conoscere, fare, emergere.
Le varie rubriche che corredavano dol’s sono state arricchite di recente  da due iniziative: “Amor di scrittura'', un aiuto alle scrittrici che vogliono far conoscere i propri scritti dopo la pubblicazione (infatti ricordiamo che il 35% dei libri resta invenduto) e corsi di Riqualificazione personale e professionale per le donne  che desiderano dare una maggiore spinta alle proprie capacità professionali. La redazione ha deciso di organizzare questi corsi dopo aver eseguito un rapido sondaggio tra le utenti. Il prossimo passo potrebbero essere  corsi sull’utilizzo del computer, richiesti a gran voce.
E per il futuro? Della Torre confessa: “Vorrei che dol’s diventasse il brand di tutte le donne, di quelle che hanno avuto la fortuna di far conoscere la propria voce e di quelle che ancora vivono timide all’ombra, magari di qualche ….uomo.''
io non ci sto: per una tv libera dagli stereotipi
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