Cara, ti regalo un cane

0

La vita delle donne è stata condizionata, fin dai tempi più antichi, da stereotipi che ancora oggi non sono stati sconfitti.

La donna è mobile, mestruata-isterica, frivola, vanitosa, pericolosa al volante, dispotica, fatta per far figli, bella e stupida, zitella ecc. e ce ne sono per tutti i gusti. Anche la cosiddetta “saggezza popolare” non ha fatto sconti e detti e proverbi, tramandati nei secoli dei secoli, per quanto reinterpretati, vanno ancora di moda “chi dice donna dice danno, donna pelosa donna virtuosa, donna e buoi dei paesi tuoi ecc.”

“La donna è mobile qual piuma al vento”, cantava il Duca di Mantova nell’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi.
La donna ha un carattere volubile e non da affidamento per cui, mariti, compagni, figli e fratelli facciano attenzione nel farle regali, di qualsiasi tipo.
Meno che meno un cane! Attenti a non proporle di andare con voi in un canile o di sceglierlo nelle tante proposte sul web perché, in quanto volubile, anche per un cane bisogna studiarne la tipologia in base al di lei “caratterino”.

Secondo alcuni stereotipi, la vostra donna potrebbe anche essere una donna con la bacchetta, una tipa tosta, decisa e perfetta capobranco cui affidare un cane dominatore anziché un tranquillo cucciolo bisognoso di coccole.
Oppure ha solo bisogno di amore, coccole e presenza, che voi sapete di non poterle garantire. Meglio forse un gioioso esserino di taglia piccola che potrebbe, non si sa mai, appagare anche il suo desiderio e bisogno di maternità non condiviso.
Se invece pensate che la vostra compagna sia “appiccicosa”in modo ossessivo, che vi chiama in continuazione ovunque vi troviate, che ha bisogno di essere circondata dalla presenza-assistenza di qualcuno perché soffre tremendamente di solitudine che la rende triste e malinconica, che al vostro ritorno vi sfinisce di rimproveri creandovi sensi di colpa andrebbe benissimo un cane che la trascini di forza a passeggio e sia pronto a starle sempre vicino in qualsiasi circostanza.
Può darsi, oltre a tutte queste sintomatiche ipotesi, che pensiate che la vostra compagna attraversi un momento difficile, in cui voi non potreste dedicarle il tempo e l’attenzione necessari, allora un cane equilibrato è quello che ci vuole. Uno che abbia un carattere stabile e capace d’intuire i suoi bisogni e prendersene cura, magari al posto vostro.

Se pensate che, nonostante tutte questi limiti della vostra compagna, quando tornate dal lavoro vorreste essere salutati con più allegria che lamentele, dovete pensare ad un cane giocherellone, estroverso ma adattabile ad entrambi e che sappia gioire ma anche dormire soggiacendo ai bisogni o desideri dei suoi amici umani.

Se invece credete che la vostra lei abbia voglia di un cucciolo per vanità, come fosse un bambolotto da vestire, mostrare, agghindare, pettinare e viziare, sarebbe meglio farla ragionare sui diritti dei diverso.

Insomma è arrivato anche per voi il momento di destabilizzare ogni stereotipo (vale anche per i cani che sono tutti ugualmente belli, affettuosi e riconoscenti) per pensare e donare alla vostra compagna un regalo di qualità affidato ai sentimenti.

CONDIVIDI

Profilo Autore

Marta Ajò

Marta Ajò, scrittrice, giornalista dal 1981 (tessera nr.69160). Fondatrice e direttrice del Portale delle Donne: www.donneierioggiedomani.it (2005/2017). Direttrice responsabile della collana editoriale Donne Ieri Oggi e Domani-KKIEN Publisghing International. Ha scritto: "Viaggio in terza classe", Nilde Iotti, raccontata in "Le italiane", "Un tè al cimitero", "Il trasloco", "La donna nel socialismo Italiano tra cronaca e storia 1892-1978; ha curato “Matera 2019. Gli Stati Generali delle donne sono in movimento”, "Guida ai diritti delle donne immigrate", "Donna, Immigrazione, Lavoro - Il lavoro nel mezzogiorno tra marginalità e risorse", "Donne e Lavoro”. Nel 1997 ha progettato la realizzazione del primo sito web della "Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità" della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il quale è stata Editor/content manager fino al 2004. Dal 2000 al 2003, Project manager e direttrice responsabile del sito www.lantia.it, un portale di informazione cinematografica. Per la sua attività giornalistica e di scrittrice ha vinto diversi premi. Prima di passare al giornalismo è stata: Consigliere circoscrizionale del Comune di Roma, Vice Presidente del Comitato di parità presso il Ministero del Lavoro, Presidente del Comitato di parità presso il Ministero degli Affari Esteri e Consigliere regionale di parità presso l'Ufficio del lavoro della Regione Lazio.

Lascia un commento


− tre = 2